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Linfomi

Studio di fase 1/2 sull'inibitore di PRMT5 AZD3470 da solo o in combinazione in tumori del sangue

Sperimentale In reclutamentoFase 1/2 Aggiornata al 14 settembre 2026
Capire il tumore: Linfomi

01

In parole semplici

Lo studio valuta AZD3470, un farmaco che blocca l'enzima PRMT5, coinvolto nella crescita di alcune cellule tumorali, usato da solo o insieme ad altri farmaci antitumorali. Partecipano adulti e, in alcuni gruppi, adolescenti con tumori del sangue come linfomi, con funzione degli organi e del midollo adeguata. Lo studio è organizzato in moduli e i ricercatori vogliono capire sicurezza, tollerabilità, dosi e primi segnali di attività.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Lombardia la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreMilan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06137144.
Controlla questo studio nelle altre regioni 2 regioni

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Emilia-Romagna 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreBologna Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06137144.
Piemonte 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreAlessandria Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06137144.

03

Prima di contattare il centro

Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.

Guide per qualunque centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • Cure fuori regione e rimborsi

    Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
    2. Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
    3. Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
    4. Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
    5. Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
    6. Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
    7. Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.

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    Moduli e documenti (5): Cure fuori regione e rimborsi

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

Core Inclusion criteria:

  1. 1.
    Adequate adult (ECOG) or adolescent (Karnofsy or Lanksy) Performance Score assessments
  2. 2.
    Adequate organ and bone marrow function.

Module 1 Cohort 1:

  1. 1.
    Age:
    1. 1.
      Part A (dose escalation): aged ≥ 18 years at the time of signing the informed consent.
    2. 2.
      Part B (optimization): aged ≥ 12 years of age. Adolescent participants must weigh ≥ 40 kg.
  2. 2.
    Histologically confirmed diagnosis of cHL based on WHO criteria
  3. 3.
    Previous treatment with at least 2 prior lines of therapy for the treatment of cHL (including at least 2 cycles of BV and anti-PD1) and have documented r/r active disease requiring treatment.
  4. 4.
    Participants must provide FFPE baseline tumour tissue.
  5. 5.
    At least 1 radiographically measurable, and/or FDG-avid lymphoma lesion ( >1.5 cm for nodal lesion and >1 cm for extranodal lesion). Module 1 Cohort 2:

1- Participants must be at least 50 years of age or older at study entry. 2- Histologically confirmed diagnosis of cHL based on WHO criteria 3- Ann Arbor stages III or IV. 4- Participant must have previously received at least 4 cycles of SoC combination therapy with A-AVD, N-AVD, AVD, or ABVD (based on regional SOC, per investigator) as finite first-line induction therapy, and achieved at least a PR post-induction therapy.

5- Participants must provide FFPE baseline tumour tissue.

Module 1 Cohort 3:

  1. 1.
    Participants must be aged ≥ 18 years at the time of signing the informed consent.
  2. 2.
    Histologically confirmed diagnosis of PTCL NOS, systemic ALCL, or AITL based on WHO criteria.

2a- If pre-screening for MTAP deficiency is initiated, all participants must be MTAP deficient as determined by a local test.

3- Participants must have received at least 1 prior line of therapy for the treatment of PTCL and have exhausted all available therapies with demonstrated clinical benefit. Participants with ALCL must have received prior BV treatment.

4- Participants must provide FFPE baseline tumour tissue

  1. 1.
    Ability to provide an on-treatment biopsy (if the tumour is suitable for biopsy). 5- At least 1 radiographically measurable, and/or FDG-avid lymphoma lesions (> 1.5 cm for nodal lesion and >1 cm for extranodal lesion). Module 2 Cohort 1: 1- Participants must be aged ≥ 18 years at the time of signing the informed consent. 2- Histologically confirmed diagnosis of cHL based on WHO criteria 3- At least 1 radiographically measurable, and/or FDG-avid lymphoma lesions (> 1.5 cm for nodal lesion and >1 cm for extranodal lesion). 4- Participant must have received at least 1 prior line of therapy for the treatment of cHL and have documented r/r active disease requiring treatment. 5- Participants must provide FFPE baseline tumour tissue. Exclusion Criteria: Core Exclusion criteria:
    1. 1.
      Any significant laboratory finding or any severe and uncontrolled medical condition.
    2. 2.
      Active CNS involvement by lymphoma, leptomeningeal disease, or spinal cord compression.
    3. 3.
      Serologic active HBV or HCV infection.
    4. 4.
      Known to have tested positive for HIV.
    5. 5.
      Active gastrointestinal disease or other condition that will interfere with oral therapy.
    6. 6.
      Any of the following ECG cardiac criteria: Mean resting QTcF > 470 msec, clinically important abnormalities in rhythm, conduction or morphology, and/or any factors that increase the risk of QTc prolongation or risk of arrhythmic events.
    7. 7.
      Undergone any of the following procedures within 6 months prior to first dose:
      1. a)
        Coronary artery bypass graft, b) Percutaneous coronary intervention or heart valve replacement or repairment, c) Vascular stent implantation (venous stent is eligible), d) Acute coronary syndrome / myocardial infarction, e) Unstable or poorly controlled angina pectoris, f) Ventricular arrhythmias requiring continuous therapy, g) Uncontrolled atrial fibrillation, h) Haemorrhagic or thrombotic stroke (including transient ischaemic attacks) or any other CNS bleeding.
      2. i)
        Acute venous or atrial thromboembolic event (unless considered stable or adequately treated with at least 3months of therapeutic anticoagulation).
    8. 8.
      Severe valvular heart disease.
    9. 9.
      Congestive heart failure Grade II to Grade IV.
    10. 10.
      Prior or current cardiomyopathy.
    11. 11.
      Uncontrolled hypertension.
    12. 12.
      History of significant haemoptysis or haemorrhage within4 weeks of the first dose of study treatment.
    13. 13.
      Unresolved toxicities of Grade > 1 from prior anti cancer therapy (excluding peripheral neuropathy, vitiligo, alopecia and endocrine disorders that are controlled with replacement hormone therapy, and asymptomatic laboratory abnormalities), unless immune-mediated.
    14. 14.
      History of another primary malignancy.
    15. 15.
      Received the following anticancer therapies: anti-lymphoma therapy (within 21 days), radiation therapy(within 28 days), allo-HSCT (within 180 days), auto-HSCT/cellular therapy (within 60 days), or MAT2A or PRMT5 inhibitor
    16. 16.
      Requires ongoing immunosuppressive therapy, including systemic corticosteroids.
    17. 17.
      Psychiatric illness/social situations/substance abuse disorders that would limit compliance with study requirements or compromise the ability to give written informed consent.
    18. 18.
      Use of prescription medications that are known as:
      1. 1.
        Strong or moderate inhibitors or inducers of CYP3A4, sensitive substrates of CYP3A4, inhibitors or substrates of CYP2D6, inhibitors and sensitive substrates of CYP2C8, and NTI substrates of CYP3A4, CYP2D6, and CYP2C8.
    19. 19.
      Received live, attenuated vaccine within 30 days prior to first dose of treatment.
    20. 20.
      Known hypersensitivity to AZD3470 or any of the excipients of the product.
    21. 21.
      Involvement in planning or conduct of the study (applies to both AstraZeneca staff and site staff).
    22. 22.
      Judgement by investigator that the participant is unlikely to comply with study procedures, restrictions, and requirements.
    23. 23.
      Previous enrolment in the present study.
    24. 24.
      Pregnant (confirmed with positive pregnancy test) or breastfeeding or intends to become pregnant during the study.
    25. 25.
      Concurrent enrolment in another clinical study, unless it is an observational (noninterventional) clinical study or the follow-up period of an interventional study. Module 2 Cohort 1: <!-- -->
    26. 1.
      History of confirmed ILD, drug-induced ILD, radiation pneumonitis requiring steroid treatment or any evidence of clinically active ILD or pneumonitis.
    27. 2.
      ≥Grade 3 immune-mediated AE while receiving prior checkpoint inhibitor immunotherapy, or any unresolved ≥Grade 2 immune-mediated AE.
    28. 3.
      History of immune-mediated myocarditis or pericarditis.
    29. 4.
      Experienced a toxicity that led to permanent discontinuation of prior immunotherapy.
    30. 5.
      Active or prior documented pathologically confirmed autoimmune or inflammatory disorders
    31. 6.
      Refractory to prior checkpoint inhibitor therapy (within 12 weeks of last dose)
    32. 7.
      Eligible for allogeneic or autologous stem cell transplant.
    33. 8.
      Received an allogeneic HSCT within 5 years of the first dose of study treatment; must not have active Graft-versus-host disease.
    34. 9.
      Participants with a known hypersensitivity to pembrolizumab or any of the excipients of the product.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.