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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

RVU120 per il trattamento dell'anemia in pazienti con neoplasie mielodisplastiche a rischio più basso

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 22 maggio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Questo studio valuterà RVU120 somministrato per bocca, un nuovo inibitore a piccola molecola delle Cyclin-dependent Kinase (CDK) 8/19, in termini di miglioramento ematologico eritroide (HI-E) e di sicurezza in partecipanti con sindrome mielodisplastica (MDS) a rischio più basso. I pazienti che rispondono possono continuare il trattamento fino alla perdita di risposta o alla progressione della malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

6 sedi in 6 regioni.

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  • AOU delle MarcheAnconaContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte 1 sede
  • Candiolo Cancer Institute, IRCCS Fondazione del Piemonte per l'OncologiaCandioloContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia 1 sede
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03

Prima di contattare il centro

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Toscana

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06243458
Tumore
Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Written informed consent provided prior to any study-related procedure
  2. 2.
    Age ≥18 years
  3. 3.
    Diagnosis of de novo myelodysplastic neoplasms (MDS) according to World Health Organization (WHO) 2022 criteria. Diagnosis will be confirmed during screening assessment.
  4. 4.
    Very low, low or intermediate risk disease MDS with up to 3.5 points according to International Prognostic Scoring System Score Revised (IPSS-R) classification (to be confirmed during screening assessment). Patients with del(5q) and max. one further abnormality (excluding monosomy 7, del(7q), TP53mut) are eligible.
  5. 5.
    Symptomatic anemia: Symptomatic anemia (all non transfusion dependent (NTD), low transfusion burden (LTB), or high transfusion burden (HTB)) has to be documented in the 16 weeks baseline period ending on the day of inclusion. Patients should be registered only if it is expected at time of registration that
    • a valid and complete Hb (at least five measurements in the period of 16 weeks before the first dose of IMP) and transfusion history will be available at inclusion AND
    • the Hb Mean over the baseline period will be less than 10 g/dL OR three or more red blood cell (RBC)-transfusions will have been given during the baseline period documenting transfusion dependence.
  6. 6.
    No available option of an approved MDS therapy according to decision of the treating physician and based on the following: Patients must be
    • ESA exposed (and refractory or intolerant) or ESA naïve and serum erythropoietin level >200 U/L AND/OR
    • Luspatercept exposed (and refractory or intolerant) or luspatercept naïve and not eligible for treatment (e.g. not approved) AND/OR
    • Lenalidomide exposed (and refractory or intolerant) or lenalidomide naïve and not eligible for treatment (e.g. due to non-presence of del(5q))
  7. 7.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance score of 0-2
  8. 8.
    Patients must have been off anti-cancer treatment for 2 weeks or 5 half-lives, whichever is longer
  9. 9.
    Clinical laboratory parameters as follows:
    • Peripheral white blood cell (WBC) count, no upper or lower limit at screening, but must be <10 x 109/L prior to first dose of study drug
    • Platelets count >25,000/μL
    • Serum albumin ≥ 30 g/L (3.0 g/dL)
    • Normal coagulation (elevated International Normalized Ratio (INR), prothrombin time or activated partial thromboplastin time (APTT) <1.3 x ULN acceptable)
    • Aspartate aminotransferase (AST) and alanine aminotransferase (ALT) ≤3 x the upper limit of normal (ULN)
    • Total bilirubin ≤1.5 x ULN
    • Creatinine clearance ≥60 mL/min
    • Urine protein < 2+ (as measured by dipstick) or ≤1000 mg/24 hours urine
  10. 10.
    Adequate cardiac function confirmed by left ventricular ejection fraction (LVEF) ≥40% as per echocardiography or MUGA (Multiple Gated Acquisition) scan
  11. 11.
    For females of childbearing potential (FCBP), a negative serum pregnancy test must be confirmed before enrolment. FCBP must commit to use of highly effective method of contraception during study participation and until 28 weeks (6.5 months) after the last dose of study drug. Females must also refrain from donating blood or egg (ovum) during the same time-period.
  12. 12.
    For males, an effective barrier method of contraception must be used during study participation until 28 weeks (6.5 months) after the last dose of study drug, if the patient is sexually active with a FCBP. Males must also refrain from donating blood or sperm during the same time-period.
  13. 13.
    Investigator considers the patient to be suitable for participation in the clinical study by assessing that they:
    • Understand the requirements of the clinical study and can give informed consent.
    • Can comply with study medication dosing requirements and all study-related procedures and evaluations; and
    • Are not considered to be potentially unreliable and/or not cooperative
  14. 14.
    Has received all Coronavirus disease-19 (COVID-19) vaccinations per relevant national guidelines.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Inability to swallow and retain oral medications.
  2. 2.
    Patient does not accept bone marrow sampling during screening and after the treatment.
  3. 3.
    Prior treatment with azacitidine (injectable or oral) or decitabine.
  4. 4.
    The patient medically requires treatment with the following drugs that are forbidden during the trial or was exposed to one of these 14 days before the first dose of the IMP:
    • Erythropoiesis stimulating agent (ESA) or luspatercept
    • Granulocyte colony-stimulating factor (G-CSF) and granulocyte-macrophage colony stimulating factor (GM-CSF)
    • Lenalidomide
    • Another investigational drug or device, or approved therapy for investigational use
  5. 5.
    Iron chelation therapy NOTE: if therapy was initiated 56 days or more prior to the first dose of the IMP, patient can be included. Recently initiated iron chelation [< 56 days prior to registration] might influence interpretation of hematological response after start of trial medication.
  6. 6.
    Previous treatment with CDK8-targeted therapy(s).
  7. 7.
    Active central nervous system (CNS) involvement.
  8. 8.
    Patients who have undergone major surgery within 28 days prior to first dose of study drug.
  9. 9.
    Evidence of ongoing and uncontrolled systemic bacterial, fungal, or viral infection and acute inflammatory conditions (including pancreatitis)
  10. 10.
    Hematopoietic stem cell transplant within 120 days prior to first dose of study drug.
  11. 11.
    Active Grade 2-4 acute graft versus host disease (GVHD), active moderate-to-severe chronic GVHD, or requirement for systemic immunosuppressive medications for GVHD.
  12. 12.
    Known seropositivity or history of active viral infection with human immunodeficiency virus (HIV).
  13. 13.
    Ongoing significant liver disease such as cirrhosis, drug-induced liver injury, active hepatitis or chronic persistent hepatitis B and/or C:
    • Positive serologic or polymerase chain reaction (PCR) test results for acute or chronic Hepatitis B virus (HBV) infection. Patients whose HBV infection status cannot be determined by serologic test results must be negative for HBV by PCR to be eligible for study participation.
    • Acute or chronic Hepatitis C virus (HCV) infection. Patients who are positive for HCV antibody must be negative for HCV by PCR to be eligible for study participation
  14. 14.
    Impairment of gastrointestinal function or gastrointestinal disease that may significantly alter the absorption of RVU120 (e.g. active inflammatory bowel disease, ulcerative disease, malabsorption syndrome, short bowel syndrome, uncontrolled nausea, vomiting or diarrhea).
  15. 15.
    Ongoing drug-induced pneumonitis.
  16. 16.
    Concurrent participation in another investigational clinical trial.
  17. 17.
    Taking any medications, herbal supplements or other substances (including smoking) that are known to be strong inhibitors or moderate/strong inducers or sensitive substrates of CYP1A2, within less than 5 half-lives, prior to first dose of study drug. Any exception should be discussed with the Coordinating Investigator. For clarity, vaping (use of e-cigarettes) is not considered smoking.
  18. 18.
    Significant cardiac dysfunction defined as myocardial infarction within 12 months of first dose of study drug, New York Heart Association (NYHA) Class III or IV heart failure, uncontrolled dysrhythmias, or poorly controlled angina.
  19. 19.
    Currently taking drugs that are documented, in the drug package insert, to have a risk of causing prolonged QTc or torsades de pointes (TdP) within 5 half-lives, prior to first dose of study drug. Any exception should be discussed with the Coordinating Investigator.
  20. 20.
    Personal or family history of serious ventricular arrhythmia, or QT interval corrected for heart rate (QTc) ≥470 ms.
  21. 21.
    Any other prior or current medical condition, intercurrent illness, surgical history, physical or electrocardiogram (ECG) findings, laboratory abnormalities, or extenuating circumstance (e.g. alcohol or drug addiction) that, in the Investigator's opinion, could jeopardize patient safety or interfere with the objectives of the study.
  22. 22.
    Prior history of malignancies other than Acute myeloid leukemia (AML) or MDS, unless the patient has been free of the disease for 5 years or more prior to screening. Exceptions to the ≥5-year time limit include history of the following:
    • basal cell carcinoma of the skin
    • non-metastatic squamous cell carcinoma of the skin
    • carcinoma in situ of the cervix
    • carcinoma in situ of the breast
    • carcinoma in situ of the bladder
    • incidental histological finding of prostate cancer (Tumor/Node/Metastasis [TNM] stage of T1a or T1b).
  23. 23.
    Pregnant or breast-feeding females

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.