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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio di fase 2 su daratumumab nella leucemia linfoblastica acuta T ad altissimo rischio

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 5 marzo 2026

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In parole semplici

Lo studio valuta l'aggiunta di daratumumab, un anticorpo diretto contro la proteina CD38, al programma nazionale di trattamento della leucemia linfoblastica acuta. Partecipano persone tra i 18 e i 65 anni con leucemia linfoblastica acuta a cellule T, di nuova insorgenza o secondaria a precedenti terapie, classificata ad altissimo rischio. I ricercatori vogliono capire se daratumumab aiuta a ridurre la malattia residua minima e con quale sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Age 18-65 years.
2. A diagnosis of T-ALL according to the 2022 International Consensus Classification (ICC) is required, either de novo or secondary to chemo-radiotherapy for another cancer. Pre-treatment with low-dose corticosteroids +/- cyclophosphamide in patients presenting with hyperleukocytosis is allowed.
3. Availability of fresh bone marrow (BM) (or peripheral blood (PB) in patients with hyperleukocytosis) samples to perform diagnostic procedures. ).
4. Bone marrow blast percentage at diagnosis ≥20%.
5. CD38 positivity on ALL blasts (any level of positivity).
6. ETP and near ETP at diagnosis according to internationally accepted criteria (appendix G) at diagnosis or other VHR T-ALL subtypes (WBC count >100 x109/L; complex karyotype with ≥5 unrelated anomalies; other CD1a-negative immunophenotypes). T-Myeloid MPAL according to the 2022 ICC of Acute Leukemias of Ambiguous Lineage (appendix H) can also be eligible and considered as VHR.
7. Availability of full cytological, cytochemical, immunophenotypic, cytogenetic and molecular disease characterization according to the EGIL and WHO classifications.
8. An ECOG performance status 0-2, unless a performance of 3 is unequivocally caused by the disease itself, (and not by pre-existing comorbidities,) and is considered and/or documented to be reversible following the application of anti-leukemic therapy and appropriate supportive measures.
9. For females of childbearing potential, a negative pregnancy test must be documented. Female and male patients who are fertile must agree to use an effective form of contraception with their sexual partners from enrollment through 12 months after the end of treatment.
10. Signed written informed consent according to ICH/E U/GCP and national local laws.

Exclusion Criteria:

1. Diagnosis of B-lineage ALL, and Ph+ ALL.
2. Down's syndrome.
3. Prior systemic chemotherapy for ALL (excluding cyclophosphamide during pre-phase).
4. Pre-existing, uncontrolled pathology such as heart failure (congestive/ischemic, acute myocardial infarction within the past 3 months, untreatable arrhythmias, NYHA classes III and IV), severe liver disease with serum direct bilirubin >3 mg/dL (unless attributable to Gilbert' syndrome or ALL) and/or ALT >5x upper normal limit (unless attributable to ALL), kidney function impairment with serum creatinine >2 mg/dL (unless attributable to ALL), and severe neuropsychiatric disorder that impairs the patient's ability to understand and sign the informed consent, or to cope with the intended treatment plan. N.B. For altered liver and kidney function tests, eligibility criteria can be reassessed at 24-96 hours, following the institution of adequate supportive measures.
5. Presence of serious, active, uncontrolled infections.
6. A history of cancer that is not in a remission phase following surgery and/or radiotherapy and/or chemotherapy, with a life expectancy <2 years.
7. Patients who have undergone major surgery ≤ 2 weeks prior to starting study drug or who have not recovered from side effects of such therapy.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.