Tumori del cervello
Studio di confronto tra niraparib e temozolomide in partecipanti adulti con glioblastoma di nuova diagnosi, MGMT non metilato
01
In parole semplici
L'obiettivo di questo studio clinico di fase 3 è confrontare l'efficacia di niraparib rispetto a temozolomide (TMZ) in partecipanti adulti con glioblastoma multiforme (GBM) di nuova diagnosi, MGMT non metilato. La domanda principale a cui vuole rispondere è:
Niraparib migliora la sopravvivenza globale (OS) rispetto a TMZ?
I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno di due bracci di trattamento: niraparib o TMZ.
- farmaco in studio (Niraparib) oppure
- farmaco di confronto (Temozolomide - che è il trattamento standard approvato per il glioblastoma MGMT non metilato).
Il farmaco dello studio sarà assunto ogni giorno durante la radioterapia (RT) standard per 6-7 settimane.
I partecipanti possono continuare ad assumere niraparib o TMZ in fase adiuvante finché il tumore non peggiora o fino al completamento di 6 cicli di trattamento (TMZ). In totale saranno arruolati 450 partecipanti nello studio.
I compiti dei partecipanti comprenderanno:
- Completare le visite dello studio come programmato
- Compilare un diario per registrare il farmaco dello studio
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
8 sedi in 7 regioni.
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Campania la regione che hai scelto
- A.S.L. Napoli 1 Centro Ospedale del MareNaplesContatti non ancora nelle nostre schede
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Emilia-Romagna 1 sede
- IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di BolognaBolognaContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio 1 sede
Lombardia 2 sedi
- IRCCS Istituto Clinico HumanitasRozzano☎ +39 02 82241 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo BestaMilanContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte 1 sede
Toscana 1 sede
Veneto 1 sede
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Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, nel Lazio.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06388733
- Tumore
- Tumori del cervello
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Punto di accesso e continuità di cura oncologico aziendale-PACO - Policlinico Umberto 1 RomaPACO è il punto di accesso oncologico dell'ospedale per chi ha un sospetto o una diagnosi di tumore: prima accoglienza, presa in carico e appuntamenti; si attiva per email.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia - Policlinico Umberto 1 RomaPagina dell'Oncologia: tumori solidi, day hospital e ambulatori, orari dei colloqui, modalità di accesso tramite il punto oncologico PACO e prestazioni.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazione, disdetta e mancata disdetta della prestazione sanitaria - Policlinico Umberto 1 RomaCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario: ReCUP della Regione Lazio per telefono, modulo online o Fascicolo sanitario elettronico; validità delle ricette e disdette.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Comunicazione-URP e Ufficio Stampa - Policlinico Umberto 1 RomaL'Ufficio relazioni con il pubblico orienta nel Policlinico, informa sui servizi e su come accedervi e raccoglie segnalazioni, reclami ed encomi.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home Page - Policlinico Umberto ISito ufficiale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I di Roma.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1. Histologic documentation of a newly-diagnosed intracranial GBM, per 2021 WHO classification guidelines through local pathology review.
- 2. Age ≥18 years at the time of signing informed consent.
- 3. Sufficient tissue available for retrospective central pathology review, retrospective central confirmation of MGMT promoter methylation status and genomic analysis. If insufficient tissue is available,pproval may be granted on a case-by-case basis after a review.
- 4. Unmethylated MGMT promoter region determined locally by a validated PSQ or qMS-PCR assay compliant to local regulations. Numerical cut-off for an MGMT unmethylated tumor will be defined in the protocol.
- 5. Suitability for SOC RT to 60 Gy in 30 fractions using ESTRO-EANO 'single phase' targeting approach [Niyazi, 2023], per investigator's judgment.
- 6. No prior treatment for GBM (including brachytherapy or BCNU wafers), other than surgical resection or biopsy.
- 7. Female participants: Not pregnant, planning to get pregnant, or breastfeeding and one of the following conditions apply: is of nonchildbearing potential or is of childbearing potential AND using a contraceptive method that is highly effective (with a failure rate of <1% per year) from screening through at least 180 days after the last dose of study intervention. Breastfeeding is contraindicated during the study and for one month after the last dose of study intervention.
- 8. Male participants: Must agree to the following during the study intervention period and for at least 6 months after the last dose of study intervention: refrain from donation sperm PLUS be abstinent from heterosexual activity or agree to use a male condom and be advised of the benefit for a female partner to use a contraceptive method that is highly effective (with a failure rate of <1% per year).
- 9. The participant must be capable of providing signed informed consent, including compliance with the requirements and restrictions listed in the ICF and in this protocol.
- 10. Karnofsky performance status of ≥70.
- 11. Adequate organ function
- 12. Normal blood pressure (BP) or adequately treated and controlled hypertension (defined as systolic BP ≤140 mmHg and diastolic BP ≤90 mmHg).
- 13. Stable or decreased dose of dexamethasone, requiring no more than 5 mg daily equivalent dose, within 7 days before randomization.
- 14. Ability to swallow oral medications whole.
Exclusion Criteria:
- 1. Presence of metastatic or predominant leptomeningeal disease.
- 2. Current active pneumonitis or any history of pneumonitis requiring steroids (any dose) or immunomodulatory treatment within 90 days of planned start of the study.
- 3. Participant is at an increased bleeding risk due to concurrent conditions (e.g., major injuries or major surgery within the past 28 days prior to start of study treatment with the exception of tumor resection).
- 4. Any clinically significant gastrointestinal abnormalities that may alter absorption such as malabsorption syndrome or major resection of the stomach and/or bowels.
- 5. Has cirrhosis or current unstable liver or biliary disease per investigator assessment defined by the presence of ascites, encephalopathy, coagulopathy, hypoalbuminemia, esophageal/gastric varices, or persistent jaundice. NOTE: Stable noncirrhotic chronic liver disease (including Gilbert's syndrome or asymptomatic gallstones), hepatobiliary involvement of malignancy, or chronic stable HBV infection (in a participant for whom HDV infection has been excluded) or chronic HCV infection is acceptable if the participant otherwise meets entry criteria.
- 6. Known human immunodeficiency virus (HIV) unless participants meet all of the following criteria:
- Cluster of differentiation 4 ≥350/µL and viral load <400 copies/mL.
- No history of acquired immunodeficiency syndrome-defining opportunistic infections within 12 months prior to enrollment.
- No history of HIV-associated malignancy for the past 5 years.
- Concurrent antiretroviral therapy as per the most current National Institutes of Health (NIH) Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in Adults and Adolescents Living with HIV [NIH, 2021] started >4 weeks prior to study enrollment.
- 7. MDS/AML or with features suggestive of MDS/AML.
- 8. History of another malignancy within 2 years prior to registration. Participants with a past history of adequately treated carcinoma-in-situ, basal cell carcinoma of the skin, squamous cell carcinoma of the skin, or superficial transitional cell carcinoma of the bladder are eligible. Participants with a history of other malignancies are eligible if they have been treated with curative intent or continuously disease free for at least 2 years after definitive primary treatment.
- 9. Prior history of posterior reversible encephalopathy syndrome (PRES).
- 10. Any psychological, familial, sociological, or geographical condition potentially hampering compliance with the study requirements and/or follow-up procedures.
- 11. Inability to undergo MRI brain with IV contrast.
- 12. Biopsy and/or resection (whichever is later) occurring >6 weeks prior to planned RT start date.
- 13. Surgical wound complication recovery at the time of enrollment.
- 14. Known hypersensitivity to the components of niraparib, TMZ, or their formulation excipients.
- 15. Known hypersensitivity to dacarbazine (DTIC).
- 16. Prior therapy with PARP inhibitors for systemic cancer.
- 17. Received a live vaccine within 30 days before the planned start of study intervention. Coronavirus disease 2019 (COVID-19) vaccines that do not contain live viruses are allowed. Note: mRNA and adenoviral-based COVID-19 vaccines are considered non-live.
- 18. Received a transfusion (platelets or red blood cells) or colony-stimulating factors (e.g., granulocyte macrophage colony-stimulating factor or recombinant erythropoietin) within 4 weeks of the planned start of study intervention.
- 19. Treatment with another investigational drug or other intervention within 5 half-lives of the investigational product.
- 20. Treatment with tumor treating fields (e.g., Optune) for GBM.
- 21. Presence of known isocitrate dehydrogenase (IDH) mutation.
- 22. Presence of known H3 mutation.
- 23. Previous diagnosis of WHO Grade 2 or 3 glioma.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.