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Tumori del cervello

Vorasidenib in associazione a temozolomide (TMZ) nel glioma con mutazione IDH

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1/2 Aggiornata al 8 luglio 2026

01

In parole semplici

L'obiettivo di questo studio è determinare la sicurezza e la tollerabilità di vorasidenib in associazione a temozolomide (TMZ) e stabilire la dose di associazione di vorasidenib da adottare (RCD). Lo studio inizierà come studio di fase Ib per determinare la RCD e passerà poi a uno studio di fase II per valutare l'efficacia clinica di vorasidenib alla RCD in associazione a TMZ. Durante il periodo di trattamento i partecipanti avranno visite dello studio il giorno 1 e 22 di ogni ciclo, con visite aggiuntive durante il primo ciclo dello studio di fase 1b. Circa 30 giorni dopo la fine del trattamento ci sarà una visita di controllo della sicurezza, poi i partecipanti saranno seguiti per la sopravvivenza ogni 3 mesi. Le visite dello studio possono comprendere questionari, esami del sangue, ECG, parametri vitali ed esame obiettivo.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni.

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06478212
Tumore
Tumori del cervello
Fase
1/2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Be ≥12 years of age with a weight at screening ≥40 kg.
  • Have documented IDH1 or IDH2 mutation based on local testing of tumor tissue by an accredited laboratory
  • Have adequate renal function, defined as a creatinine clearance ≥40 mL/min based on the Cockcroft-Gault glomerular filtration rate estimation: (140 - Age) × (Weight in kg) × (0.85 if female) / 72 × serum creatinine (mg/dL).
  • Have adequate bone marrow function as evidenced by:
    1. 1.
      Absolute neutrophil count ≥1,500/mm3 or 1.5×109/L
    2. 2.
      Hemoglobin ≥9 g/dL or 90 g/L
    3. 3.
      Platelets ≥100,000/mm3 or 100×109/L
  • Have expected survival of ≥3 months.
  • KPS or LPPS ≥70 at the start of study treatment.
  • Participants on corticosteroids for reasons related to glioma must be on a stable or decreasing dose (≤4mg/day dexamethasone or equivalent) for ≥5 days before the start of study treatment.
  • Female participants of reproductive potential must have a negative serum pregnancy test before starting study treatment.

Phase 1b ONLY:

  • Have histologically confirmed Grade 2, 3 or 4 IDHm (as per WHO 2021) glioma (astrocytoma or oligodendroglioma).
    1. 1.
      For oligodendroglioma: Have local testing at an accredited laboratory demonstrating presence of 1p19q co deletion
    2. 2.
      For astrocytoma: Have local testing by an accredited laboratory demonstrating lack of 1p19q co-deletion and/or documented loss of nuclear ATRX expression or ATRX mutation
  • Are appropriate to receive TMZ as post-radiotherapy (RT) adjuvant therapy or as treatment for first disease recurrence after prior RT and/or chemotherapy, per Investigator judgement. For those receiving TMZ in the post-RT adjuvant setting, study treatment must begin no more than 6 weeks after completion of RT.
  • Have adequate hepatic function as evidenced by:
    1. 1.
      Serum total bilirubin ≤1.5×upper limit of normal (ULN); if ≥1.5×ULN and due to Gilbert syndrome, total bilirubin ≤3×ULN with direct bilirubin ≤ULN,
    2. 2.
      AST and ALT ≤ULN, and
    3. 3.
      Alkaline phosphatase ≤2.5×ULN.

Phase 2 ONLY:

  • Have histologically confirmed Grade 4 astrocytoma, IDHm (per 2021 WHO criteria). Those who meet the Grade 4 designation via homozygous deletion of CDKN2A/B are eligible.
  • Have absence of 1p19q co-deletion (i.e., non-co-deleted, or intact) and/or documented loss of nuclear ATRX expression or ATRX mutation by local testing.
  • Have received SOC RT with concurrent TMZ (RT-TMZ) before enrollment. Study treatment must begin no more than 6 weeks after completion of RT-TMZ.
  • Have adequate hepatic function as evidenced by:
    1. 1.
      Serum total bilirubin ≤1.5×ULN; if ≥1.5×ULN and due to Gilbert syndrome, total bilirubin ≤3×ULN with direct bilirubin ≤ULN,
    2. 2.
      AST and ALT at or below the upper limit of normal. An elevation ≤1.5×ULN and considered not clinically significant by the Investigator may be allowed after Medical Monitor (Sponsor) approval, and
    3. 3.
      Alkaline phosphatase ≤2.5×ULN.

Exclusion Criteria:

  • Unable to swallow oral medication.
  • Are pregnant or breastfeeding.
  • Are participating in another interventional study at the same time; participation in non-interventional registries or epidemiological studies is allowed.
  • Have leptomeningeal disease.
  • Have a known coagulopathy.
  • Received prior therapy with an IDH inhibitor, IDH-directed vaccine, or bevacizumab.
  • Have a history of another concurrent primary cancer, with the exception of:
    1. 1.
      curatively resected non-melanoma skin cancer, or
    2. 2.
      curatively treated carcinoma in situ. Participants with other previously treated malignancies are eligible provided they have been disease-free for 3 years at Screening.
  • Have a known diagnosis of replication repair-deficient glioma (e.g., a known diagnosis of constitutional mismatch repair deficiency or Lynch syndrome).
  • Have a known hypersensitivity to any of the components or metabolites of vorasidenib or TMZ.
  • Have significant active cardiac disease within 6 months before Screening, including New York Heart Association (NYHA) Class III or IV congestive heart failure, myocardial infarction, unstable angina, and/or stroke.
  • Have heart rate corrected QT interval (using Fridericia's formula) (QTcF) ≥450 msec or have other factors that increase risk of QT prolongation or arrhythmic events (e.g., heart failure, hypokalemia, family history of long QT interval syndrome). Right bundle branch block and prolonged QTcF interval may be permitted based on local cardiology assessment.
  • Have known active hepatitis B (HBV) or hepatitis C (HCV) infections, known positive human immunodeficiency virus (HIV) antibody results, or acquired immunodeficiency syndrome (AIDS) related illness. Participants with a sustained viral response to HCV treatment or immunity to prior HBV infection will be permitted. Participants with chronic HBV or HIV that is adequately suppressed per institutional practice will be permitted.

Phase 1b ONLY:

  • For those receiving TMZ in the frontline post-RT adjuvant setting: Have progressive disease during RT or after completion of SOC RT and before the start of study treatment.
  • For those receiving TMZ in the recurrent disease setting:
    1. 1.
      Have received prior systemic anti-cancer therapy (other than surgery) within 1 month (or 6 weeks for nitrosoureas and 6 months for TMZ) of the start of study treatment. In addition, the first dose of study treatment should not occur before a period of 28 days or ≥5 half-lives of any prior investigational agent have elapsed, whichever is longer.
    2. 2.
      Have received more than one prior line of therapy for glioma (Note: prior RT + chemotherapy is considered one line of therapy).
  • Had Grade ≥2 hepatic-related toxicity (AST, ALT, and/or bilirubin elevations) during prior systemic chemotherapy
  • Had Grade 4 hematologic toxicity (excluding lymphopenia) that did not recover within 7 days during a prior course of TMZ

Phase 2 ONLY:

  • Have received any other glioma-directed therapy other than surgery and SOC RT-TMZ
  • Have progressive disease during RT-TMZ or after completion of SOC RT-TMZ and before the start of study treatment.
  • Had Grade 4 hematologic toxicity (excluding lymphopenia) that did not recover within 7 days during concurrent RT-TMZ
  • Had Grade ≥2 hepatic-related toxicity (AST, ALT, and/or bilirubin elevations) during concurrent RT-TMZ

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.