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Tumore del polmone

Studio di fase 3 su sigvotatug vedotin con pembrolizumab nel tumore del polmone non a piccole cellule avanzato con PD-L1 elevato

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 25 settembre 2026

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In parole semplici

Sigvotatug vedotin è un anticorpo legato a un chemioterapico, diretto contro una proteina (integrina beta-6) presente su molte cellule tumorali. Lo studio confronta la sua associazione con pembrolizumab rispetto a pembrolizumab da solo, come primo trattamento, con assegnazione per sorteggio. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio IIIB-IIIC non operabile o in stadio IV, con PD-L1 presente in almeno metà delle cellule tumorali. Si vuole capire se la combinazione prolunga la sopravvivenza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

12 sedi in 8 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Piemonte la regione che hai scelto

Lombardia

Marche

Sicilia

Veneto

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Participants must meet the following criteria:

   1. Have pathologically confirmed Stage IIIB or IIIC NSCLC and not be a candidate for surgical resection or definitive chemoradiation, or Stage IV NSCLC per the AJCC Staging Manual (Version 8.0) and the UICC Staging System (Eighth edition).
   2. Participants with known AGAs including EGFR, ALK, ROS1, NTRK, BRAF, RET, and MET, for which there are approved and available first-line therapies per local SOC are ineligible. Documented negative results for EGFR, ALK, and ROS1 AGAs are required for participants with non-squamous histology.
   3. Participants with large cell neuroendocrine carcinoma are excluded.
   4. Must be an appropriate candidate for treatment with pembrolizumab monotherapy per local guidelines.
2. Tumor has PD-L1 expression in ≥50% of tumor cells (TPS ≥50%) as determined by local testing.
3. Measurable disease based on RECIST v1.1 per investigator.
4. Resolution of acute effects of any prior therapy to either baseline severity or NCI CTCAE Grade 1 or less (except for AEs not constituting a safety risk in the investigator's judgment), unless otherwise excluded.

Exclusion Criteria:

1. Life expectancy of <3 months in the opinion of the investigator.
2. Any medical or psychiatric condition including recent (within the past year) or active suicidal ideation/behavior or laboratory abnormality that may increase the risk of study participation or make the participant inappropriate for the study.
3. Participants with any history of another malignancy within 3 years before the first dose of study intervention, or any evidence of residual disease from a previously diagnosed malignancy.
4. Known or suspected hypersensitivity, intolerance, or contraindication to any excipient contained in the drug formulation of sigvotatug vedotin or pembrolizumab.
5. Participants with any of the following respiratory conditions:

   1. Evidence of noninfectious or drug-induced ILD or pneumonitis
   2. Known DLCO (adjusted for hemoglobin) <50% predicted.
   3. Grade ≥3 pulmonary disease unrelated to underlying malignancy
6. Known active CNS lesions are excluded. Participants with definitively treated brain metastases (surgery and/or radiotherapy) may be eligible. Up to 5 clinically asymptomatic brain metastases of longest diameter <1.0 cm are permitted without definitive surgery and/or radiotherapy.
7. Major surgery (defined as a surgery requiring inpatient hospitalization of at least 48 hours) within 21 days or minor surgery (excluding peripherally inserted central catheter placement and implantable central venous port placement) within 3 days prior to first dose of study intervention.
8. Receipt of a live vaccine within 30 days prior to first dose of study intervention.
9. Pre-existing peripheral neuropathy Grade ≥2 per NCI CTCAE v5.0.
10. Uncontrolled diabetes mellitus, defined as HbA1c ≥8.0% or HbA1c between 7.0% and 8.0% with associated diabetes symptoms (polyuria or polydipsia) that are not otherwise explained.
11. Prior immune-related AE that led to anti-PD-(L)1 treatment discontinuation, required a high-dose steroid taper (≥0.5 mg/kg prednisone or equivalent per day) for >2 weeks, or required treatment with systemic immunosuppressive therapy.
12. History of autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 2 years
13. Participants with prior solid organ or bone marrow transplantation.
14. Currently receiving a high-dose steroid (>10 mg prednisone or equivalent per day) or other immune suppressant or has a condition requiring a chronic high-dose steroid or immune suppressant.
15. Prior and concomitant therapy:

    1. Any prior treatment with MMAE-derived drugs or IB6 targeting agents.
    2. Prior systemic therapy, including anti-PD-(L)1 therapy, for locally advanced, unresectable, or metastatic NSCLC.

       * (Neo)adjuvant anti-PD-(L)1 is allowed if recurrence or progression occurred ≥9 months after the last dose.
       * Other (neo)adjuvant or definitive therapy is allowed if recurrence or progression occurred ≥6 months after the last dose.
    3. Prior radiotherapy to the lung within 6 months of first dose of study intervention, referencing the last date radiotherapy was received. This includes both curative and palliative radiotherapy.
    4. Chemotherapy, biologics, and/or other antitumor treatment with immunotherapy not specifically prohibited that is completed less than 4 weeks prior to first dose of study intervention, or 2 weeks for palliative radiotherapy.
    5. Any prior therapy with an immune-oncology agent directed to a stimulatory or co-inhibitory T-cell receptor
16. History of or current ongoing infection, including participants positive for active HIV, HBV, or HCV.
17. Severe uncontrolled cardiac or cerebrovascular condition within the previous 6 months

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.