Leucemie e sindromi mielodisplastiche
L-Annamycin per iniezione in combinazione con citarabina per iniezione come terapia di seconda linea per l'induzione della remissione in soggetti adulti con LMA refrattaria/recidivata
01
In parole semplici
Questo studio pivotal di Fase 2/3, multicentrico, a disegno adattativo, su L-Annamycin per iniezione in combinazione con citarabina per iniezione come terapia di seconda linea per l'induzione della remissione in soggetti adulti con LMA refrattaria/recidivata è diviso in due parti, Parte A e Parte B.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 3 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Emilia-Romagna la regione che hai scelto
- RCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Istituto di EmatologiaBolognaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
- AUSL della Romagna - Santa Maria delle Croci - RavennaRavennaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
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Lazio 1 sede
- Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Catholic University of the Sacred HeartRomaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria CareggiFlorenceStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 055 794111 Prepara il contatto
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Toscana
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, in Toscana. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06788756
- Tumore
- Leucemie e sindromi mielodisplastiche
- Fase
- 2/3
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Has a pathologically confirmed diagnosis of AML per the 2022 International Consensus Classification (ICC) as adopted in the European LeukemiaNet (ELN) 2022 recommendations for the diagnosis and management of AML. The tests and procedures used to establish the diagnosis of AML should be consistent with the ELN's 2022 recommendations
- 2.Has refractory/relapsed AML after having received only one prior line of therapy*.
- A prior line of therapy will be defined as the planned therapy consisting of one or more cycles of episodic treatment or a defined period of continuous treatment. This may consist of single-agent or combination therapy as well as a planned sequence of treatment phases. For example, first-line treatment of AML with induction, consolidation, and alloHSCT is considered one line of therapy. A line of therapy ends when the patient fails to achieve a response within a prespecified period (refractory) or relapses after achieving CR. For the purpose of confirming refractory AML at screening, refractory disease will be defined as CR not being achieved after first line therapy [i.e., after 1 cycle of intensive therapy or 180 days after commencing less-intensive therapy (shorter durations of less-intensive therapy may be considered for refractory disease on a case by case basis after discussion between the PI and Medical Monitor)].
- 3.Between 18 and 80 years of age (inclusive) at the time of signing the informed consent form (ICF).
- 4.Has received no chemotherapy, radiation, or major surgery within 2 weeks prior to the first randomized dose of study drug or has recovered from the toxic side effects of that therapy. Hydroxyurea to control white blood cell (WBC) count, supportive measures, and prophylaxes as required under the protocol will be allowed. Treatment of opportunistic or other infections with antibiotics, antifungals, and/or antiviral agents, including therapy for meningeal disease (i.e., intrathecal chemotherapy), per institutional standards of care will be allowed during this period, as long as the symptoms of infection have resolved by 1 week prior to the first dose of randomized study drug.
- 5.Has received no investigational therapy within 4 weeks prior to the first randomized dose of study drug.
- 6.Has an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2 at screening.
- 7.Has a life expectancy of greater than six weeks at screening.
- 8.Has adequate laboratory results at screening including the following:
- 1.Total bilirubin ≤2.0 times the upper limit of normal (ULN). For subjects with leukemic involvement or Gilbert Syndrome, total bilirubin must be ≤3.0 ULN.
- 2.Aspartate aminotransferase (AST), alanine aminotransferase (ALT), and alkaline phosphatase <3.5 times the ULN. For subjects with organ involvement, AST, ALT, and alkaline phosphatase must be ≤4.5 times the ULN.
- 3.Creatinine clearance ≥60 mL/min (using Cockcroft-Gault equation).
- 1.
- 9.Can understand and sign the ICF, can communicate with the PI, and can understand and comply with the requirements of the protocol.
- 10.For women of childbearing potential (WCBP): Must have a negative serum beta human chorionic gonadotropin (ß-hCG) pregnancy test within 72 hours prior to the first randomized dose of study drug.
- 11.For WCBP: Must agree to not donate ova and use a highly effective method of birth control from the time of informed consent through 6 months after their last randomized dose of study drug.
- 12.For males with partners who are WCBP: Must agree to not donate sperm and use a highly effective method of birth control from the time of informed consent through 6 months after their last randomized dose of study drug.
Exclusion Criteria:
- 1.Has prior or current diagnosis of acute promyelocytic leukemia (APL) or myelodysplastic syndrome (MDS)/AML
- 2.Received prior mediastinal radiotherapy.
- 3.Has central nervous system involvement.
- 4.Has impaired cardiac function, including any of the following:
- 1.Abnormal LVEF at screening [per American College of Cardiology, normal LVEF is 50 to 70%
- 2.Valvular heart disease.
- 3.Severe, uncontrolled hypertension.
- 4.Uncontrolled cardiac arrhythmias.
- 5.Recent (≤6 months prior to screening) myocardial infarction.
- 6.Unstable angina.
- 7.Symptomatic congestive heart failure.
- 8.New York Heart Association (NYHA) classification of 3 or 4.
- 9.QT interval/corrected QT (QTc) interval >480 msec at screening.
- 10.History of additional risk factors for torsade des pointes (e.g., heart failure, hypokalemia, family history of Long QT Syndrome).
- 11.. Use of concomitant medications with known risk of Torsades de Pointes (TdP) (i.e., drugs that prolong the QT interval and that are clearly associated with a known risk of TdP, even when taken as recommended; refer to Appendix G for examples of such drugs), unless in the clinical judgement of the PI, the medication is imperative and can be used safely with adequate monitoring.
- 1.
- 5.Has clinically relevant serious comorbid medical conditions including, but not limited to, active infection, chronic obstructive or chronic restrictive pulmonary disease, history of positive status for human immunodeficiency virus (virus detected in serum) hepatitis B or hepatitis C with current serious symptoms or signs of underlying chronic infection or psychiatric illness/social situations that would limit compliance with study requirements.
- 6.Has evidence of mucositis/stomatitis at screening or baseline, or has history of severe (≥Grade 3) mucositis/stomatitis from prior therapy.
- 7.Has any condition that, in the opinion of the PI, places the subject at unacceptable risk if he/she were to participate in the study.
- 8.Has received prior treatment with L-asparaginase.
- 9.Pregnant or breastfeeding.
- 10.Known hypersensitivity to anthracyclines, cytarabine, the excipients of L Annamycin for Injection or Cytarabine Injection, or contrast media that may be used for the protocol-specified GLS assessments.
- 11.Has received a total cumulative prior anthracycline dose of > 300 mg/m2 (daunorubicin equivalent dose).
- 12.Has relapsed or refractory AML with a FLT3 mutation, unless resides in a country where gilteritinib is not available.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.