Tumore dell'ovaio
Studio di fase 3 su trastuzumab deruxtecan con bevacizumab come mantenimento nel tumore dell'ovaio che esprime HER2
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In parole semplici
Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo legato a un chemioterapico, diretto contro la proteina HER2. Lo studio lo associa a bevacizumab e lo confronta con bevacizumab da solo come terapia di mantenimento dopo il primo trattamento. Partecipano donne con tumore dell'ovaio avanzato le cui cellule esprimono HER2, verificato con un test centralizzato sul tessuto. L'assegnazione è per sorteggio e si vuole capire se la combinazione ritarda la ripresa della malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
13 sedi in 8 regioni.
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Campania
Emilia-Romagna
Lazio
Lombardia
Piemonte
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
1. Sign and date the tissue prescreening ICF, prior to HER2 central testing. Sign and date the Main ICF, prior to the start of any trial- specific qualification procedures. Consent to optional PGx prior to any PGx procedures.
*For participants in the safety run-in phase, a safety run-in ICF needs to be signed and dated prior to the start of any trial-specific qualification procedures.
2. Adults ≥18 years of age on the day of signing the ICF. Follow local regulatory requirements if the legal age of consent for trial participation is >18 years old.
3. Has histologically confirmed diagnosis of epithelial high-grade ovarian, fallopian tube or primary peritoneal carcinoma per local assessment (including but not limiting to serous, endometrioid, clear cell, carcinosarcoma, mucinous).
4. Is newly diagnosed FIGO Stage III or IV.
5. Has HER2 expression per 2016 ASCO-CAP gastric cancer IHC scoring (3+/2+/1+) guidelines1 by prospective central testing.
*For participants in the safety run-in phase, HER2 expression assessed by either local (require using ASCO-CAP gastric cancer IHC scoring [IHC 3+/2+/1+] guidelines) or central assessment (if available) is acceptable. Submission of the pathology report is required for participants enrolled based on local HER2 IHC results.
6. Has adequate tumor tissue sample available for assessment of HER2 by central laboratory. Tumor tissue block or sufficient tissue slides are required for HER2 testing and retrospective HRD status determination.
*Participants in the safety run-in phase who are enrolled based on local HER2 IHC results are recommended to provide tumor tissue sample from the same specimen for central assessment.
7. Has a local HRD or BRCA test result available. Participants with BRCA-wildtype will have a local HRD test results, as applicable.
8. Has received up to 6 cycles of standard of care bevacizumab in combination with frontline platinum- based chemotherapy as per approved indication and clinical guidelines and is eligible to continue single agent bevacizumab maintenance per standard of care and investigator discretion.
Key Exclusion Criteria:
1. Has ovarian, fallopian tube, or peritoneal cancer of non-epithelial origin.
2. Has a known or suspected deleterious BRCA alteration as per local test that makes the patient eligible for PARP inhibitor.
3. Participant to receive PARP inhibitor as maintenance per standard of care and investigator discretion. Reasons for which the participant is not eligible for PARP inhibitor will be recorded in the eCRF as follows:
* HRD negative
* HRD positive with SD as best response after platinum
* HRD positive non-serous histology Note: For participants enrolled from the Republic of Korea
* HRD tested, but inconclusive
* HRD positive but safety concern (safety concern to be specified).
4. Has a history of severe hypersensitivity reactions to either the drug substances or inactive ingredients in the drug products and other monoclonal antibodies.
5. Previous Cerebral-Vascular Accident, Transient Ischemic Attack or Sub- Arachnoids Hemorrhage within 6 months prior to randomization.
*Note: For participants enrolled from the Republic of Korea,
6. Has evidence of bleeding diathesis or significant coagulopathy (in the absence of anticoagulation therapy).
7. Has a history of hemorrhagic disorders, abdominal fistula, gastrointestinal perforation, or active gastrointestinal bleeding within 6 months before randomization.
8. Evidence of active or ongoing bowel obstruction.
9. Has a medical history of myocardial infarction within 6 months before randomization, symptomatic congestive heart failure (New York Heart Association Class II to IV).
Participants with troponin levels above the upper limit of normal at Screening (as defined by the manufacturer), and without any myocardial infarction related symptoms should have a cardiologic consultation during the Screening Period to rule out myocardial infarction.
10. Has a corrected QT interval prolongation to >480 msec based on average of the Screening triplicate 12-lead ECG.
11. Has a history of (non-infectious) ILD/pneumonitis that required steroids, has current ILD/pneumonitis, or where suspected ILD/pneumonitis cannot be ruled out by imaging at Screening.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.