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Neoplasie mieloproliferative

Studio su roginolisib in associazione con ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi (MF) non responsivi agli inibitori di JAK

Sperimentale In reclutamentoFase 1/2 Aggiornata al 23 giugno 2026

01

In parole semplici

L'obiettivo di questo studio clinico è capire come funziona roginolisib rispetto al trattamento standard in pazienti adulti con mielofibrosi. La domanda principale a cui lo studio mira a rispondere è valutare la sicurezza e la tollerabilità di roginolisib quando somministrato in associazione con ruxolitinib.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

5 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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  • Azienda Sanitario Universitaria Friuli CentraleUdineStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 1 sede
  • IRCCS Clinical Institute HumanitasRozzanoStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana 1 sede
  • Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Firenze, Struttura Complessa di EmatologiaFlorenceStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede

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Per il centro scelto qui sotto: IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna.

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03

Prima di contattare il centro

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Emilia-Romagna

Hai scelto l'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06887803
Tumore
Neoplasie mieloproliferative
Fase
1/2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali dell'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    ≥18 years of age inclusive, at the time of signing the informed consent.
  2. 2.
    Capable of giving signed informed consent, which includes compliance with the requirements of this protocol.
  3. 3.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2
  4. 4.
    Diagnosis of MF, Post-Polycythaemia Vera Myelofibrosis MF (PPV-MF), or post-essential thrombocythemia MF (PET-MF)
  5. 5.
    Dynamic International Prognostic Scoring System (DIPSS) risk category of intermediate-1, intermediate-2, or high
  6. 6.
    Treated with ruxolitinib for ≥ 3 months with a stable dose ≥ 10 mg for a minimum of 8 weeks prior to Day 1. Furthermore, patients must show an unsatisfactory spleen reduction, such as a reduction of less than 25%, and spleen must be palpable ≥ 10 cm below the left costal margin on physical examination
  7. 7.
    Did not receive experimental drug therapy for MF or any other drug considered as an effective treatment for MF (e.g., danazol, hydroxyurea, interferon products) with the exception of ruxolitinib, within 3 months of starting study drug (except in conditions where other effective treatments for MF were completed 6 months prior to starting ruxolitinib)
  8. 8.
    Independent of spleen size, active symptoms of MF at the screening visit, as demonstrated by the presence of a Total Symptom Score (TSS) of ≥ 10 using the Screening Symptom Form.
  9. 9.
    Peripheral blast count < 10%
  10. 10.
    Act to avoid pregnancy or fathering children based on the criteria below:
    1. 1.
      Women of non-childbearing potential (i.e., surgically sterile with a hysterectomy and/or bilateral oophorectomy OR ≥ 12 months of amenorrhea and at least 50 years of age).
    2. 2.
      Women of childbearing potential who had a negative serum pregnancy test at screening and who agree to take appropriate precautions to avoid pregnancy (with at least 99% certainty) from screening through safety follow-up, at least 1 month after the last dose of study treatment. Permitted methods that are at least 99% effective in preventing pregnancy should be communicated to the patient and their understanding confirmed.
    3. 3.
      Men who agree to take appropriate precautions to avoid fathering from screening through safety follow-up, at least 1 month after the last dose of study treatment. Permitted methods that are at least 99% effective in preventing pregnancy (see Appendix 3) should be communicated to the patient and their understanding confirmed.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Inability to swallow food or any condition of the upper gastrointestinal tract that precludes administration of oral medications.
  2. 2.
    History of a prior Grade 3 or 4 AE which did not respond to therapy or resolved with treatment interruptions and returned to at least Grade 1, other than fatigue. Note: Patients with ≤ Grade 2 neuropathy or alopecia are an exception and may enrol.
  3. 3.
    Active autoimmune process (e.g., rheumatoid arthritis, moderate or severe psoriasis, multiple sclerosis, inflammatory bowel disease, immune colitis) for which systemic treatment (i.e., use of disease-modifying agents, corticosteroids, or immunosuppressive drugs) is required. Replacement therapy (e.g., thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency, etc.) is not considered a form of systemic treatment.
  4. 4.
    History or presence of an abnormal ECG that, in the Investigator's opinion, is clinically meaningful. Screening QTc interval > 480 milliseconds is excluded (corrected by Fridericia). In the event that a single QTc is > 480 milliseconds, the patient may enrol if the average QTc for the 3 ECGs is < 480 milliseconds. For patients with an intraventricular conduction delay (QRS interval > 120 msec), the JTc interval may be used in place of the QTc with Sponsor approval. The JTc must be < 340 milliseconds if JTc is used in place of the QTc. Patients with left bundle branch block are excluded.
  5. 5.
    Clinically significant (i.e., active) cardiovascular disease: cerebral vascular accident/stroke (< 6 months prior to enrolment), myocardial infarction (< 6 months prior to enrolment), unstable angina, congestive heart failure (≥ New York Heart Association Classification Class II), or serious cardiac arrhythmia requiring medication.
  6. 6.
    Patients with active malignancy requiring concurrent intervention or previous malignancies unless a complete remission was achieved at least 2 years prior to study entry and no additional therapy is required during the study period and the patient is assessed at low risk of relapse by the investigator. Note: Patients with a slow progressing cancer (e.g. prostate) or an in situ cancers (e.g. cervical dysplasia) are permitted.
  7. 7.
    Any serious or uncontrolled medical disorder or active infection that, in the opinion of the Investigator, may increase the risk associated with study participation, study drug administration, or would impair the ability of the patient to receive protocol therapy.
  8. 8.
    Use of the following treatments within the time periods noted:
    1. 1.
      Erythropoiesis stimulating agent (ESA) within 4 weeks prior to start of roginolisib.
    2. 2.
      Splenic irradiation within 3 months prior to start of roginolisib.
  9. 9.
    Major surgery within 2 weeks of the first dose of study drug (minimally invasive procedures such as bronchoscopy, bone marrow biopsy, insertion of a central venous access device, and insertion of a feeding tube are not considered major surgery and are not exclusionary)
  10. 10.
    Receiving an immune-suppressive based treatment for any reason (including chronic use of systemic corticosteroid at doses > 10 mg/day prednisone equivalent) within 14 days prior to the first dose of study treatment. Use of inhaled or topical steroids (including but not limited to creams or intra-articular injection) or brief corticosteroid use for radiographic procedures or systemic corticosteroids ≤ 10 mg is permitted.
  11. 11.
    Have received a live vaccine within 30 days of planned start of study therapy while on trial. Other type of vaccines, including SARS-Co2 vaccines, are allowed.
  12. 12.
    Known allergy or reaction to any component of either study drugs or formulation components.
  13. 13.
    Currently breastfeeding.
  14. 14.
    Known alcohol or other substance abuse.
  15. 15.
    Laboratory and medical history parameters not within Protocol-defined range.
    1. 1.
      Absolute neutrophil count < 1.5 × 109/L.
    2. 2.
      Platelet count < 100 × 109/L.
    3. 3.
      Haemoglobin < 8 g/dL (transfusion is acceptable to meet this criterion).
    4. 4.
      Serum creatinine ≥ 1.5 × institutional ULN or measured or calculated creatinine clearance (glomerular filtration rate can also be used in place of creatinine or CrCl) < 50 mL/min for patients with creatinine levels > 1.5 × institutional ULN.
    5. 5.
      Aspartate aminotransferase (AST) or Alanine transaminase (ALT) ≥ 2.5 × ULN in the absence of hepatic metastases or ≥ 5 × ULN with hepatic metastases at screening.
    6. 6.
      Total bilirubin ≥ 1.2 × ULN are excluded unless direct bilirubin is ≤ ULN. If there is no institutional ULN, then direct bilirubin must be < 40% of total bilirubin to be eligible (except patients with Gilbert syndrome, who must have total bilirubin < 51.3 μmol/L).
    7. 7.
      International normalized ratio or prothrombin time (PT) > 1.5 × ULN.
    8. 8.
      Activated partial thromboplastin time (aPTT) > 1.5 × ULN.
    9. 9.
      Evidence of acute infection of hepatitis B virus (HBV), (for example: positive for HBsAg, anti-HBc, IgM anti-HBc and negative for anti-HBs), hepatitis C virus (HCV) (for example: HCV antibody reactive; HCV RNA detected) and HIV. Patients who are on stable antiviral therapy, in good clinical control (ie for HIV a viral load < 400 copies/mL and a CD4+ count of ≥ 350 cells/uL) AND asymptomatic are eligible for the study
  16. 16.
    Presence of active or inactive 'latent' tuberculosis.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.