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Tumore della mammella

Studio di fase 2/3 su izalontamab brengitecan rispetto alla chemioterapia nel tumore della mammella triplo negativo avanzato non trattato

Sperimentale In reclutamentoFase 2/3 Aggiornata al 10 agosto 2026

01

In parole semplici

Izalontamab brengitecan (BMS-986507) è un anticorpo legato a un chemioterapico che agisce su due recettori, EGFR e HER3. Lo studio lo confronta con una chemioterapia scelta dal medico, con assegnazione per sorteggio. Partecipano persone con tumore della mammella triplo negativo o con bassa espressione dei recettori per gli estrogeni e HER2-negativo, avanzato o metastatico, mai trattato e non candidabile all'immunoterapia. Si vuole capire se il nuovo farmaco ritarda la progressione.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

11 sedi in 9 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Campania

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria

* Histologically or cytologically confirmed and documented locally-advanced, recurrent inoperable, or metastatic triple-negative breast cancer (TNBC) (ER < 1%, PgR < 1%, HER2 IHC 0, 1+, or 2+ with ISH negative for HER2 gene amplification) or ER-low, HER2-negative BC (ER and / or PgR 1% to 10%, HER2 IHC 0, 1+, or 2+ with ISH negative for HER2 gene amplification) per American Society of Clinical Oncology/College of American Pathologists (ASCO/CAP) criteria, based on the most recently analyzed biopsy or other pathology specimen.
* Patients with recurrent disease must have experienced disease relapse at least 6 months after finishing their last therapy with curative intent.
* Participants with TNBC must be considered ineligible for 1L chemotherapy combination treatment with an anti-PD-1 (eg, pembrolizumab) or an anti-PD-L1 (eg, atezolizumab) due to any one of the following criteria:

  i) Investigator-determined ineligibility based on PD-L1 negative disease determined and documented prior to trial screening as part of standard of care (SoC); ii) Has experienced disease relapse between 6 to 12 months after the completion of (neo)adjuvant therapy with an anti-PD(L)1; iii) Has a severe auto-immune disease or other contraindication, in the opinion of the investigator, for the use of an anti-PD(L)1 drug: iv) Any auto-immune disease that requires current immunosuppression (eg, methotrexate, cyclophosphamide, prednisone > 10 mg/day).

  v) Prior auto-immune AE to peri-adjuvant ICI that required immunosuppression. vi) Current Graves' disease with ophthalmopathy or in need of radioiodine or in use of antithyroid medication.

vii) Current or prior auto-immune diseases per below: A. Moderate to severe rheumatoid arthritis. B. Auto-immune hepatitis or cholangitis. C. Myasthenia gravis. D. Moderate-to-severe or poorly controlled inflammatory bowel disease. E. Multiple sclerosis. F. Lupus with kidney involvement or moderate to severe lupus. G. Auto-immune myocarditis. Note: if participant meets Inclusion Criteria 5b or 5c, unknown PDL1 results per local SOC are acceptable in these specific cases.

* Patients with ER-low, HER2-negative BC must be ineligible, in the opinion of the Investigator, for endocrine therapy-based treatments.
* No previous systemic therapy in the locally advanced, recurrent inoperable or metastatic setting (ie incurable setting).
* Measurable disease by CT or MRI as per RECIST v1.1.

Exclusion Criteria

* Participants with a known germline breast cancer gene (BRCA) 1 or 2 mutation whose best 1L treatment option, in the opinion of the investigator, is a poli-ADP-ribose-polymerase inhibitors (PARPi).
* Untreated symptomatic central nervous system (CNS) metastases. Participants are eligible if CNS metastases have been treated, and participants' neurological signs and symptoms have returned to baseline. In addition, participants must have been either off corticosteroids, or on a stable or decreasing dose of ≤ 10 mg daily prednisone (or equivalent) for at least 2 weeks prior to randomization. Imaging performed within 28 days of randomization must document radiographic stability of CNS lesions and be performed after completion of any CNS directed therapy.
* Leptomeningeal metastases.
* Participants with history of severe heart disease including, but not limited to, any of the following:

  i) History of clinically significant heart disease (eg, cardiomyopathy, congestive heart failure with New York Heart Association functional classification II to IV, pericarditis, or significant pericardial effusion).

ii) Myocardial infarction, uncontrolled angina, or stroke/transient ischemic attack within the past 6 months.

iii) QTc (by Fridericia's formula) prolongation ≥ 450 msec for males and ≥ 470 msec for females, except for right bundle branch block.

iv) Known LVEF < 50%.

* Prior therapy with iza-bren or any other ADC targeting EGFR and/or HER3 or containing a topoisomerase 1 inhibitor payload.
* Other protocol-defined Inclusion/Exclusion criteria apply.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.