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Tumore della prostata

Studio di fase 2 su luxdegalutamide con abiraterone nel tumore della prostata metastatico sensibile agli ormoni

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 18 settembre 2026

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In parole semplici

Luxdegalutamide (JSB462) è un farmaco orale sperimentale che provoca la distruzione del recettore degli androgeni, la proteina che stimola la crescita del tumore della prostata. Lo studio lo associa ad abiraterone e lo confronta con altri trattamenti, con assegnazione per sorteggio. Partecipano uomini adulti con adenocarcinoma della prostata metastatico ad alto volume, ancora sensibile alla terapia ormonale. Si vogliono valutare l'effetto sulla malattia e la sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

5 sedi in 3 regioni.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Piemonte la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreAsti, Orbassano Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06991556.

Trentino-Alto Adige

  • Ospedale non indicato dal promotoreTrento Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06991556.

Veneto

  • Ospedale non indicato dal promotorePadova, Verona Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06991556.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Key Inclusion Criteria:

* An Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status (PS) ≤2
* Histologically confirmed adenocarcinoma of the prostate. Participants with mixed histology (neuroendocrine) are not eligible
* High-volume mHSPC, defined by the presence of ≥1 metastatic visceral non-nodal lesion and/or ≥4 metastatic bone lesions (with at least one lesion outside the vertebral column and/or pelvis) in imaging exams (CT/MRI or bone scan) according to local radiology assessment by the investigator obtained ≤28 days prior to randomization
* Participants must have a castrate level of serum/plasma testosterone (<50 ng/dL or <1.7 nmol/L). Ongoing ADT (as defined by prior orchiectomy and/or ongoing GnRH analog/antagonist) for ≤90 days is allowed prior to randomization, provided that PSA zero (PSA level <0.2 ng/ml according to local laboratory as assessed by the investigator) is not achieved prior to randomization.

Key Exclusion Criteria:

* Prior exposure to a second generation ARPI (such as enzalutamide/darolutamide/apalutamide and/or abiraterone) for the treatment of advanced/metastatic disease is not allowed. Prior exposure to ARPI, to taxane chemotherapy (up to 6 cycles) or to RLT in the context of (neo)adjuvant treatment for localized prostate cancer is allowed, if the last dose of this treatment was administered >12 months from randomization. Prior use of a first generation ARPI (such as bicalutamide) in the context of ADT initiation with a GnRH analog is allowed, provided the first generation ARPI was administered for ≤14 days and last dose was administered ≥7 days from randomization.
* Participants with biochemical recurrence only or those without evidence of metastatic disease by radiological imaging (CT/MRI or bone scan) are not eligible

Other inclusion/exclusion criteria may apply.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.