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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Ivosidenib e azacitidina con o senza venetoclax in pazienti adulti con LMA o SMD/LMA di nuova diagnosi con mutazione di IDH1 non idonei alla chemioterapia intensiva

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 19 agosto 2025

Nel registro nessun centro italiano risulta aperto all'arruolamento in questo momento.

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Il trattamento standard per i pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) con un'anomalia del gene IDH1, che non sono idonei alla chemioterapia intensiva, è una combinazione di ivosidenib e azacitidina. In questo studio si valuta se l'aggiunta di venetoclax al trattamento standard possa migliorare l'esito del trattamento di questa specifica forma di LMA. Si valutano la sicurezza e l'efficacia. Per valutare correttamente il valore di venetoclax, il suo effetto viene confrontato con quello di un placebo. Un placebo è un prodotto privo di principio attivo, un «finto medicinale».

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

5 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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03

Prima di contattare il centro

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Lazio

Hai scelto l'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Per questo studio, la sede risulta: Non ancora aperto. Chiedi al centro se e quando la sede apre: decidono i medici dello studio insieme al tuo oncologo.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT07075016
Tumore
Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Patient with newly diagnosed IDH1-mutated AML, or IDH1-mutated MDS/AML according to the 2022 International Consensus Classification (Appendix A). Patients with AML with both IDH1 and IDH2 mutation are eligible as well. Of note: in case both NPM1 and IDH1 are mutated and both EVOLVE-1 (HO173/AMLSG 3423/ACT-HOV-AML-001) and EVOLVE-2 (HO177/AMLSG 35-24/ACT-HOV-AML-002are open for inclusion at your site, then patients can only be included in the EVOLVE-1 trial (HO173)
  2. 2.
    Central confirmation of IDH1 mutation in one of the dedicated central genetic laboratories.
  3. 3.
    Age ≥ 18 years, no upper age limit.
  4. 4.
    Patient is ineligible for intensive induction chemotherapy by meeting at least 1 of the following criteria:
    • older than or equal to 75 years of age ineligible for intensive chemotherapy per physician's discretion (with an ECOG performance status 0-2; Appendix C).
    • 18-74 years: patient is not eligible for standard chemotherapy because of any of the following co-morbidities: o ECOG performance status 2 or 3 (Appendix C). o Cardiac history of chronic heart failure requiring treatment; or with an ejection fraction ≤50%; or chronic stable angina.
      • DLCO ≤ 65% or FEV1 ≤ 65%.
      • Creatinine clearance ≥ 30 mL/min to <45 ml/min calculated by the Cockcroft Gault formula.
      • Moderate hepatic impairment with total bilirubin > 1.5 to < 3.0 x upper limit of normal (ULN).
      • Any other comorbidity that the local physician assesses to be incompatible with intensive chemotherapy. If a patient meets this criterion, sponsor must be informed via HO173@erasmusmc.nl
  5. 5.
    Patient must have a projected life expectancy of at least 12 weeks (as assessed by the treating physician).
  6. 6.
    Patient must have a white cell blood (WBC) count of < 25 x 109/L. Hydroxyurea can be used prior to study enrollment to reduce the WBC count to meet this criterion.
  7. 7.
    Adequate renal function as evidenced by serum creatinine ≤ 2.0 × upper limit of normal (ULN) or creatinine clearance >30 mL/min based on the Cockcroft-Gault glomerular filtration rate (GFR).
  8. 8.
    Adequate hepatic function as evidenced by:
    • Serum total bilirubin ≤ 3.0 × ULN unless considered due to Gilbert's disease, or leukemic involvement. If a patient meets this criterion, sponsor must be informed via HO173@erasmusmc.nl Page 30 of 117 HOVON 173 AML / AMLSG 34-23 / ACT-HOV-AML-001 Version 1.1, UK 11 FEB 2025
    • Aspartate aminotransferase (AST), alanine aminotransferase (ALT), and alkaline phosphatase (ALP) ≤ 3.0 × ULN, unless considered due to leukemic involvement. If a patient meets this criterion, sponsor must be informed via HO173@erasmusmc.nl
  9. 9.
    Female patients :
    • of nonchildbearing potential must be: o postmenopausal (defined as at least 1 year without any menses). o documented surgically sterile (e.g. documented hysterectomy, bilateral oophorectomy or bilateral salpingectomy) or status posthysterectomy (at least 1 month prior to screening).
    • of childbearing potential (not surgically sterile and not postmenopausal) must agree to avoid pregnancy during the study and for 6 months after the final study drug administration o and have a negative urine or serum pregnancy test at screening. o and, if heterosexually active, agree to consistently apply one highly effective* method of birth control in combination to a barrier method for the duration of the study and for 6 months after the final study drug administration.
    • must agree not to breastfeed starting at screening and throughout the study period, and for 1 month after the final study drug administration.
    • must agree not to donate ova starting at screening and throughout the study period, and for 6 months after the final study drug administration.
  10. 10.
    Men must use a latex condom during any sexual contact with women of childbearing potential (WOCBP), even if they have undergone a successful vasectomy and must agree to avoid to father a child (while on therapy and for 6 months after the final study drug administration). In addition, their female partners of childbearing potential must use a highly effective method of birth control.
  11. 11.
    Male patient must not donate sperm starting at screening and throughout the study period and for 6 months after the final study drug administration.
  12. 12.
    Able to understand and willing to sign an informed consent form (ICF).
  13. 13.
    Institutional Review Board/Independent Ethics Committee-approved written informed consent and privacy language as per national regulations must be obtained from the participant prior to any study-related procedures (including consent for withdrawal of prohibited medication, if applicable).

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Subject has previously been treated for AML; a treatment period with hydroxyurea to control WBC counts is allowed; prior treatment with a hypomethylating agent for MDS-EB is not allowed; prior treatment with erythropoiesis-stimulating agents or luspatercept for MDS is allowed.
  2. 2.
    Acute promyelocytic leukemia (APL) with t(15;17)(q24.1;q21.2); PML-RARA; or one of the other pathognomonic variant chromosomal translocations / fusion genes.
  3. 3.
    AML with BCR-ABL1; or myeloid blast crisis of CML
  4. 4.
    Significant active cardiac disease within 3 months prior to the start of study treatment, including:
    • New York Heart Association (NYHA) class III or IV congestive heart failure (Appendix F)
    • Myocardial infarction
    • Unstable angina
    • Severe cardiac arrhythmias
    • Congenital long QT syndrome of family member with this condition
    • QTcF >480 msec on screening electrogram (mean of triplicate recordings).
  5. 5.
    Familial history of sudden death or polymorphic ventricular arrhythmia.
  6. 6.
    Severe obstructive or restrictive ventilation disorder.
  7. 7.
    History of stroke or intracranial hemorrhage within 6 months prior to randomization.
  8. 8.
    Clinical symptoms suggestive of active central nervous system (CNS) leukemia or known CNS leukemia. Evaluation of cerebrospinal fluid (CSF) during screening is only required if there is a clinical suspicion of CNS involvement by leukemia during screening.
  9. 9.
    Active infection, including hepatitis B or hepatitis C or Human Immunodeficiency Virus (HIV) infection, that is uncontrolled prior to first dose of study treatment and may interfere with the study objectives or which could expose the patient to undue risk through the participation in the clinical trial; an infection controlled with an approved antibiotic/ antiviral/ antifungal treatment that is not a strong or moderate CYP3A inducer is allowed. Patients with COVID-19 infection can be enrolled, if the patient has no symptoms and was tested negative twice by PCR test prior to inclusion in the trial.
  10. 10.
    Immediate life-threatening, severe complications of leukemia such as uncontrolled bleeding and/or disseminated intravascular coagulation.
  11. 11.
    Conditions that limit the ingestion or gastrointestinal absorption of orally administered drugs
  12. 12.
    Patient with a currently active second malignancy. Patients are not considered to have a currently active malignancy, if they have completed therapy and are considered by their physician to be at < 30% risk of relapse within one year. However, patients with the following history/concurrent conditions are allowed:
    • Basal or squamous cell carcinoma of the skin;
    • Carcinoma in situ of the cervix;
    • Carcinoma in situ of the breast;
    • Incidental histologic finding of prostate cancer.
  13. 13.
    Receipt of live, attenuated vaccine within 30 days prior to the study inclusion (NOTE: patient, if enrolled, should not receive live vaccine during the study and until 6 months after the therapy).
  14. 14.
    Severe neurological or psychiatric disorder interfering with ability to give an informed consent.
  15. 15.
    Contraindication to any of the anti-leukemic agents used (as per SmPC). 16. Participation in other prospective studies with anti-leukemic and/or investigational agents.
  16. 17.
    Patient taking Dabigatran unless they can be transferred to other medications within ≥5 half-lives prior to dosing. Patients taking other P-gP transporter-sensitive medications (see Appendix J) should be properly monitored during the study if they cannot be transferred to other medications." 18. Patients taking known strong cytochrome P450 (CYP) 3A4 inducers (see Appendix H), unless they can be transferred to other medications within ≥5 half-lives prior to dosing.
  17. 19.
    The patient is a pregnant or lactating woman, or plans to become pregnant during the study.
  18. 20.
    Patient who has once been screened and randomized into this HO173 trial but was considered ineligible cannot re-enter this trial at a later date.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.