Linfomi
Studio di fase 1/2 su AZD4512, da solo o in combinazione, nei linfomi non-Hodgkin a cellule B recidivati o refrattari
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In parole semplici
Lo studio riguarda persone adulte con un linfoma non-Hodgkin a cellule B tornato dopo le terapie precedenti o che non ha risposto ad esse. Il farmaco sperimentale AZD4512 viene somministrato da solo oppure insieme ad altri farmaci antitumorali, in diversi moduli di studio. Gli obiettivi sono valutare sicurezza, dosi, comportamento del farmaco nell'organismo, eventuale risposta immunitaria contro il farmaco e attività sul linfoma.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
2 sedi in 2 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Emilia-Romagna la regione che hai scelto
- Ospedale non indicato dal promotoreBologna Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT07123454.
Lombardia
- Ospedale non indicato dal promotoreMilan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT07123454.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
* Eligible patients must be adults (≥18 years)
* Documented histologically confirmed diagnosis of B-cell non-Hodgkin lymphoma (B-NHL) as per World Health Organization (WHO) 2022 classification. In the dose escalation phase, any B-NHL subtype is allowed (excluding some subtypes), while the backfill phase restricts inclusion to defined subtypes: large B-cell lymphomas (as defined as Diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL), Grade 3b Follicular lymphoma (FL), high-grade B-cell lymphoma (HGBCL) NOS, DLBCL/HGBCL with MYC and BCL2 rearrangements, primary mediastinal Large B-cell lymphoma, T-cell/histiocyte-rich LBCL, and transformed indolent lymphoma) and mantle cell lymphoma.
* Patients must have relapsed or refractory disease after at least two prior lines of systemic therapy and lack additional standard options with established benefit:
A)LBCL patients must have progressed after both anti-CD20 and at least one systemic chemotherapy regimen, and have considered-or be ineligible for-CAR-T, T cell engager, and stem cell transplant modalities.
B) Mantle cell lymphoma (MCL) patients must have had anti-CD20 and Bruton's Tyrosine Kinase (BTK) inhibitor.
Additional criteria include measurable disease by Lugano 2014, Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status ≤2, and adequate organ and bone marrow function (as specified by blood counts, cardiac ejection fraction, renal and hepatic parameters, and coagulation indices).
Key Exclusion criteria
* Patients are excluded if they have a diagnosis of post-transplant lymphoproliferative disease, Richter's transformation, Burkitt's lymphoma, or chronic lymphocytic leukemia (CLL)/ Small lymphocytic lymphoma (SLL), Waldenstrom Macroglobulinemia/ Lymphoplasmacytic Lymphoma, or if they have active Central nervous system (CNS) involvement from their B-NHL. Exclusion also applies to those who have received Chimeric antigen receptor-T (CAR-T) or T cell engager therapies within 90 days prior to Cycle 1 Day 1 (C1D1), any investigational drug or other systemic anticancer therapies (except low-dose corticosteroids) within 21 days or 5 half-lives, and curative radiation within 14 days (localized palliative radiotherapy is allowed).
* Other exclusions include allogeneic Hematopoietic stem cell transplantation (HSCT) within 180 days (unless stable without active (graft-versus-host disease) GVHD for ≥2 months), autologous HSCT within 90 days (unless resolved toxicities), major surgery within 28 days, use of strong CYP3A inhibitors within 14 days or 5 half-lives before the dosing date, use of QTc-prolonging agents within 5 half-lives before the dosing date, or other malignancies within two years. Patients with unresolved ≥ Grade 2 AEs from prior therapy (except specified tolerable conditions), serious uncontrolled medical conditions, active infection within 14 days, or history/suspicion of significant interstitial lung disease/pneumonitis are also excluded.
* Females who are pregnant or breastfeeding are not eligible.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.