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Tumore della vescica e delle vie urinarie

Studio su datopotamab deruxtecan più carboplatin o cisplatin contro gemcitabine più carboplatin o cisplatin in partecipanti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico

Sperimentale In reclutamentoFase 2/3 Aggiornata al 20 agosto 2026

Nel registro nessun centro italiano risulta aperto all'arruolamento in questo momento.

01

In parole semplici

Questo è uno studio globale, multicentrico, randomizzato, in aperto, di fase 2/3, su Dato-DXd più carboplatin o cisplatin contro gemcitabine più carboplatin o cisplatin in partecipanti con la/mUC che hanno avuto una progressione durante o dopo il trattamento combinato con EV più pembrolizumab.

Lo studio inizierà con la parte A, di fase 2. Durante la parte A, di fase 2, saranno valutate l'efficacia preliminare e la sicurezza. La dose di fase 3 indicata (RP3D) sarà individuata quando i dati permetteranno una valutazione sufficiente di attività, sicurezza e tollerabilità. La parte di fase 3 inizierà in base alla valutazione della parte di fase 2, tenendo conto della totalità delle informazioni.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Lazio la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreRoma Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT07129993.
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Campania 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreNaples Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT07129993.
Lombardia 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreRozzano Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT07129993.

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Prima di contattare il centro

Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.

Guide per qualunque centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • Cure fuori regione e rimborsi

    Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
    2. Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
    3. Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
    4. Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
    5. Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
    6. Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
    7. Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.

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    Moduli e documenti (5): Cure fuori regione e rimborsi

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Key Inclusion Criteria:

  • Adult ≥18 years at the time the ICF is signed (if the legal age of consent is > 18 years old, then follow the local regulatory requirements).
  • Histologically or cytologically confirmed unresectable or locally advanced (T4b, any N; or any T, N 2-3) or metastatic (any T, any N, M1) urothelial carcinoma of the bladder, renal pelvis, ureter, or urethra. Participants with urothelial carcinoma (transitional cell) with squamous differentiation or mixed cell types are eligible if the histology is predominantly urothelial as specified in the protocol.
  • Must provide tumor tissue sample from archival tissue or newly obtained pretreatment biopsy for exploratory biomarker testing. Tumor tissue sample should not be collected from a lesion that was irradiated unless documentation can be provided confirming that the tumor tissue was collected at least 3 months after radiation and the lesion increased/appeared since radiation occurred. Tumor tissue must be of sufficient quantity (as defined in the Laboratory Manual).
  • Archival tissue collected after the most recent anticancer treatment and within 12 months before the informed consent date is preferred.
  • Must be considered eligible to receive cisplatin- or carboplatin-containing chemotherapy, in the investigator's judgment. Participants eligible for cisplatin will receive cisplatin. If a participant received gemcitabine, carboplatin, or cisplatin for early UC in the adjuvant/neoadjuvant setting, the decision to rechallenge the participant with platinum therapy will be at the discretion of the investigator. Participants only receive carboplatin if they are ineligible for cisplatin. Participants are cisplatin-ineligible if they meet any of the following criteria: a. GFR <60 mL/min (GFR may be estimated by calculated CrCl using the Cockcroft-Gault formula, Modification of Diet in Renal Disease, or 24-hour urine)

For Phase 2 part:

  • Participants with a GFR <60 mL/min but ≥50 mL/min but have no other cisplatin ineligibility criteria (items b, c, and d) may be considered cisplatin-eligible based on the investigator's clinical judgment.

For Phase 3 Part:

  • Participants with borderline renal function CrCl ≥40 mL/min to <60 mL/min who have no other cisplatin ineligibility criteria (items b, c, and d) may receive cisplatin using a split-dose regimen, administered as cisplatin 35 mg/m^2 on Days 1 and 8 of each 21-day cycle, for a maximum of 4 to 6 cycles.
  • In participants with CrCl ≥50 mL/min to <60 mL/min, full-dose cisplatin may also be administered at the investigator's discretion, based on the overall clinical assessment.

The dosing schedule and dose level for Dato-DXd or gemcitabine are not altered when combined with either split-dose or full-dose cisplatin.

For both Phase 2 and Phase 3:

  1. b.
    NCI-CTCAE Grade ≥2 audiometric hearing loss c. NCI-CTCAE Grade ≥2 peripheral neuropathy d. NYHA Class III heart failure
  • Must have experienced radiographic progression or relapse during or after 1L of EV (or other agents with a vedotin payload) and pembrolizumab (or other PD-1/PD-L1 inhibitors).

Participants who discontinued EV (or other agents with a vedotin payload) and pembrolizumab (or other PD-1/PD-L1 inhibitors) in 1L due to toxicity are eligible if they have experienced disease progression following discontinuation. Participant who received EV (or other agents with a vedotin payload) plus pembrolizumab (or other PD-1/PD-L1) inhibitors in a neoadjuvant/adjuvant setting and progressed during treatment or within 12 months of treatment completion will also be considered for enrollment, after approval by the Sponsor's Medical Monitor or Sponsor's designee.

Key Exclusion Criteria:

  • Has had prior systemic therapy other than the combination of EV and pembrolizumab for la/mUC. The following participants may be considered eligible after approval by the Sponsor's Medical Monitor or Sponsor's designee.
  • Participant who progressed during or after treatments with assets that include either anti-Nectin 4 or vedotin payload (MMAE or other microtubule inhibitors) combined with PD1/PD-L1 inhibitors in 1L la/mUC.
  • Treatment with any of the following:
    1. 1.
      History of an allogeneic bone marrow or solid organ transplant.
    2. 2.
      Concomitant treatment with any prohibited medications in this protocol.
    3. 3.
      Prior TROP2 directed ADC therapy.
  • Uncontrolled or significant cardiovascular disease, including:

QTcF interval >470 ms based on the average of triplicate 12-lead (ECG per local read) at screening.

  1. 1.
    Screening myocardial infarction within 6 months prior to randomization.
  2. 2.
    Uncontrolled angina pectoris within 6 months prior to randomization.
  3. 3.
    NYHA Class 3 or 4 congestive heart failure at screening.
  4. 4.
    Uncontrolled hypertension (resting systolic blood pressure >160 mmHg or diastolic blood pressure >100 mmHg within 28 days before randomization that is not resolved despite maximal medical therapy).
    • Has a history of non-infectious ILD/pneumonitis including radiation pneumonitis that required steroids, has current ILD/pneumonitis, or has suspected ILD/pneumonitis that cannot be ruled out by imaging at screening.
    • Has clinically severe pulmonary compromise as judged by the investigator resulting from intercurrent pulmonary illnesses including, but not limited to, any underlying pulmonary disorder (eg, severe asthma, severe chronic obstructive pulmonary disease, restrictive lung disease, pleural effusion, etc.) or any autoimmune, connective tissue, or inflammatory disorders with pulmonary involvement (eg, rheumatoid arthritis, Sjögren's syndrome, sarcoidosis, etc.), or prior complete pneumonectomy.
    • Toxicities from previous anticancer therapy, defined as toxicities (other than alopecia) not yet improved to NCI-CTCAE version 5.0 Grade ≤1 or baseline. Note: Participants may be enrolled with chronic, stable Grade 2 toxicities (defined as no worsening to Grade >2 for at least 3 months prior to randomization and managed with standard of care treatment) which the investigator deems related to previous anticancer therapy, comprised of (including but not limited to):
  5. a.
    Anticancer therapy-induced neuropathy b. Residual toxicities from prior immunotherapy treatment: Grade 1 or Grade 2 endocrinopathies which may include:
  • Hypothyroidism/ hyperthyroidism
  • Type I diabetes
  • Hyperglycemia
  • Adrenal insufficiency
  • Adrenalitis c. Skin hypopigmentation (vitiligo)

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.