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Tumori della pelle

L19IL2/L19TNF in pazienti con carcinoma squamocellulare cutaneo

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 24 luglio 2026

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In parole semplici

Studio in aperto, a braccio singolo, multicentrico, in pazienti con carcinoma squamocellulare cutaneo (LacSCC) localmente avanzato, confermato istologicamente e idoneo a iniezione intratumorale, che hanno avuto progressione con un inibitore dei checkpoint immunitari (ICI) o non lo tollerano. L'obiettivo principale dello studio è valutare l'attività di L19IL2/L19TNF somministrato per via intratumorale, mentre l'obiettivo secondario è valutare la sicurezza e l'efficacia. I pazienti riceveranno più somministrazioni intratumorali di L19IL2 e L19TNF combinati in tutte le lesioni cutanee e sottocutanee iniettabili, una volta alla settimana per un massimo di 4 settimane; per chi ottiene come migliore risposta una risposta parziale o una malattia stabile, può essere somministrato un secondo ciclo di 4 settimane di L19IL2/L19TNF con quattro iniezioni settimanali, a giudizio del medico curante. I pazienti saranno seguiti per un massimo di 160 settimane dall'inizio del trattamento.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

4 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Campania

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT07228442
Tumore
Tumori della pelle
Fase
2
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In reclutamento

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Campania. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Campania. Non risulta un numero unico regionale: si chiama il CUP della ASL o dell'ospedale. Online si prenota sul Portale Salute del Cittadino (sinfonia.regione.campania.it), con SPID, CIE o CNS, o con l'app Sinfonia Salute. Si prenota anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Patients must have histologically documented, locally advanced cSCC.
  • Patients must have at least one injectable and measurable cutaneous or subcutaneous lesion.
  • Patients must have locally advanced cSCC that has progressed on or cannot tolerate ICI treatment (adjuvant or first line) as assessed by a local multidisciplinary tumor board.
  • Patients with nodal, regional or in transit injectable cSCC lesions.
  • Patients must be willing to provide tissue from a core or excisional biopsy of a tumor lesion at screening and for confirmation of Objective Response or Stable Disease.
  • Male or female patients, who are capable of giving consent, age ≥ 18 years.
  • ECOG Performance Status/WHO Performance Status ≤ 2.
  • Hemoglobin > 10.0 g/dL.
  • Platelets > 100 x 109/L.
  • ALT and AST, GGT and Lipase ≤ 1.5 x the upper limit of normal (ULN).
  • All acute toxic effects (excluding alopecia) of any prior therapy must have resolved to National Cancer Institute (NCI) Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE v. 5.0) Grade ≤ 1 unless otherwise specified.
  • Women of childbearing potential (WOCBP) must have negative pregnancy test results at screening. WOCBP must be using, from screening to three months following the last study drug administration, highly effective contraception methods, as defined by the "Recommendations for contraception and pregnancy testing in clinical trials" issued by the Head of Medicine Agencies' Clinical Trial Facilitation Group and which include, for instance, progesterone-only or combined (estrogen- and progesterone-containing) hormonal contraception associated with inhibition of ovulation, intrauterine devices, intrauterine hormone-releasing systems, bilateral tubal occlusion, vasectomised partner.
  • Male patients with WOCBP partners must agree to use simultaneously two acceptable methods of contraception (i.e. spermicidal gel plus condom) from the screening to three months following the last study drug administration.
  • Willingness and ability to comply with the scheduled visits, treatment plan, laboratory tests and other study procedures.

Exclusion Criteria:

  • Presence of concomitant malignancies, with the exception of any cancer curatively treated more than 3 years prior to study entry and of tumors with a negligible risk for metastasis or death, such as adequately treated basal cell carcinoma of the skin (surgically removed at least 4 weeks prior to study entry), ductal carcinoma in situ of the breast, or carcinoma in situ of the cervix, early-stage asymptomatic CLL and not under active treatment (Rai 0, Binet A) will be eligible for the study.
  • Radiation therapy on the tumor sites in the 4 weeks prior to study drug administration.
  • Current topical or systemic chemotherapy, immunotherapy.
  • Presence of visceral metastasis.
  • disease/infection requiring therapy, including positive tests for human immunodeficiency virus (HIV)-1 or HIV-2 serum antibody, hepatitis B virus (HBV), or hepatitis C virus (HCV). For HBV serology, the determination of HBsAg and anti-HBcAg Ab is required. In patients with serology documenting previous exposure to HBV, negative serum HBV-DNA is required. For HCV, HCV-RNA or HCV antibody test is required. Subjects with a positive test for HCV antibody but no detection of HCV-RNA indicating no current infection are eligible.
  • History within the last year of acute or subacute coronary syndromes including myocardial infarction, unstable or severe stable angina pectoris, inadequately treated cardiac arrhythmias and heart insufficiency (any grade, New York Heart Association (NYHA) criteria).
  • Any abnormalities observed during baseline ECG investigations that are considered clinically significant by the investigator.
  • Known arterial aneurysms.
  • Chronically impaired renal function as indicated by creatinine clearance < 60 mL/min/1.73m2 or for patients older than 65 years without albuminuria or proteinuria, creatinine clearance < 45 mL/min/1.73m2.
  • INR > 3.
  • Uncontrolled hypertension.
  • Known uncontrolled coagulopathy or bleeding disorder.
  • Known hepatic cirrhosis or severe pre-existing hepatic impairment.
  • Moderate to severe respiratory failure.
  • Active autoimmune disease that has required systemic treatment in past 2 years.
  • Patients have a diagnosis of immunodeficiency or are receiving chronic systemic steroid therapy (in dosing exceeding 10 mg daily of prednisone equivalent) or any other form of immunosuppressive therapy within 7 days prior the first dose of study drug. Limited use of corticosteroids to treat or prevent acute hypersensitivity reactions and asthma/COPD is not considered an exclusion criterion.
  • Known history of allergy to IL2, TNF, or other human proteins/peptides/antibodies.
  • Pregnancy or breast-feeding.
  • Ischemic peripheral vascular disease (Grade IIb-IV).
  • Severe diabetic retinopathy.
  • Recovery from major trauma including surgery within 4 weeks prior to enrollment.
  • Solid organ transplant recipient or patient with iatrogenic or pathologic severe immune suppression.
  • Patients with a history or current evidence of any condition, therapy, or laboratory abnormality that might confound the results of the study, interfere with the participant's participation for the full duration of the study, or is not in the best interest of the participant to participate, in the opinion of the treating investigator.
  • Patients who have received a live vaccine within 30 days prior to the first dose of study drug. Examples of live vaccines include, but are not limited to, the following: measles, mumps, rubella, varicella/zoster (chicken pox), yellow fever, rabies, Bacillus Calmette-Guérin, and typhoid vaccine. Seasonal influenza vaccines for injection are generally killed virus vaccines and are allowed; however, intranasal influenza vaccines (e.g., FluMist®) are live attenuated vaccines and are not allowed.
  • Any conditions that in the opinion of the investigator could hamper compliance with the study protocol.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.