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Tumore della prostata

Studio di fase 3 sull'aggiunta di docetaxel ad apalutamide nel tumore della prostata metastatico ormonosensibile con risposta parziale del PSA

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 17 giugno 2026

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In parole semplici

Lo studio riguarda uomini adulti con tumore della prostata metastatico sensibile alla terapia ormonale, in trattamento da circa sei mesi con apalutamide e terapia di deprivazione androgenica, nei quali il PSA non è sceso in modo profondo. Si confronta l'intensificazione del trattamento con l'aggiunta della chemioterapia docetaxel alla prosecuzione della sola terapia ormonale. Si vuole capire se l'aggiunta ritarda la progressione della malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

5 sedi in 4 regioni.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Written informed consent. Each patient must sign an informed consent form (ICF) indicating that he understands the purpose of and procedures, required for the study, and is willing to participate in the study.
2. Patient must be a man ≥18 years of age.
3. Histologically or cytologically confirmed adenocarcinoma of prostate.
4. Metastatic hormone-sensitive prostate cancer.
5. PSA >5 ng/ml at diagnosis of metastatic disease.
6. Patients eligible to continue treatment with apalutamide and ADT and without contra-indication to receive docetaxel.
7. Patients with at least 24 weeks and no more than 30 weeks of apalutamide.
8. Patients with a maximum of 12 weeks ADT before apalutamide initiation.
9. Lack of achievement of deep PSA response after 24 weeks and no more than 30 weeks of apalutamide. Deep PSA response is defined as PSA ≤ 0.2 ng/ml or PSA response ≥ 90% in combination with a PSA ≤4 ng/ml. Therefore, a non-deep PSA response is defined as PSA > 0.2 ng/ml in combination with a PSA response < 90%, or a PSA response ≥90% in combination with a PSA > 4 ng/ml.
10. Patients who have not progressed to apalutamide.
11. Patients that are tolerating adequately apalutamide 240 mg daily and with no toxicity higher than G1 at inclusion.
12. Be able to swallow whole apalutamide film-coated tablets.
13. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status ≤ 1.
14. Clinical laboratory values at screening:

    1. hemoglobin ≥10.0 g/dL,
    2. absolute neutrophil count ≥1.5 × 10*9/L,
    3. platelet count ≥100 × 109/L, The patient must not have received any growth factor within 4 weeks or a blood transfusion within 7 days of the hematology laboratory sample obtained at screening
    4. serum alanine aminotransferase and/or aspartate transaminase ≤1.5 × the upper limit of normal (ULN),
    5. total bilirubin ≤ ULN,
    6. creatinine ≤2.0 × ULN
15. Sexually active men must agree to use an external condom as an effective barrier method and refrain from sperm donation, and their female partners of childbearing potential must practice a highly effective method of contraception during and for 3 months after treatment with apalutamide and for 6 months after treatment with docetaxel.

Exclusion Criteria:

1. Presence of neuroendocrine histology.
2. Apalutamide treatment started more than 30 weeks before inclusion.
3. Progression disease by any means, including radiographic, clinical or serological at inclusion.
4. Patient who achieves deep PSA response on apalutamide treatment before randomization.
5. Previous androgen-pathway receptor inhibitors, including enzalutamide, darolutamide, abiraterone or other ARPI. Previous treatment with first generation antiandrogens (i.e. bicalutamide) is allowed.
6. Chemotherapy or immunotherapy for prostate cancer before randomization.
7. Treatment with radiotherapy (external-beam radiation therapy, brachytherapy, or radiopharmaceuticals) within 2 weeks before randomization.
8. Known hypersensitivity to any of the study drugs, study drug classes, or excipients in the formulation of the study drugs.
9. Contraindication to both computed tomography and magnetic resonance imaging contrast agent.
10. Prolonged QT interval defined as QTcF ≥ 480 ms at screening, based on the mean of triplicate 12-lead ECGs performed after at least 5 minutes of rest. Patients with congenital long QT syndrome will also be excluded.
11. Any of the following within 6 months before randomization:

    1. stroke,
    2. myocardial infarction,
    3. severe or unstable angina pectoris,
    4. uncontrolled arrhythmia,
    5. coronary or peripheral artery bypass graft, or
    6. congestive heart failure (New York Heart Association class III or IV)
12. Peripheral neuropathy ≥ grade 2.
13. Uncontrolled hypertension, indicated by resting systolic blood pressure ≥160 mmHg or diastolic blood pressure ≥100 mmHg despite medical management.
14. Prior malignancy, except for adequately treated basal-cell or squamous-cell carcinoma of the skin or superficial bladder cancer that had not spread behind the connective-tissue layer (i.e., stage pTis, pTa, or pT1) or any cancer for which treatment had been completed ≥5 years before randomization and from which the patient was disease-free.
15. A gastrointestinal disorder or procedure that was expected to interfere significantly with absorption of study drug.
16. Active viral hepatitis, known human immunodeficiency virus infection with detectable viral load, or chronic liver disease requiring treatment.
17. Previous (within 28 days before the start of study drug or 5 half-lives of the investigational treatment of the previous study, whichever was longer) or concomitant participation in another clinical study with investigational medicinal products.
18. Any other serious or unstable illness or medical, social, or psychological condition that could jeopardize the safety of the patient and/or their compliance with study procedures or might interfere with their participation in the study or evaluation of the study results.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.