Tumore del colon-retto
Studio per verificare se le biopsie liquide non invasive possono ridurre in sicurezza i metodi di sorveglianza invasivi nella sindrome di Lynch
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In parole semplici
La sindrome di Lynch è una predisposizione genetica ereditaria che aumenta il rischio di sviluppare diversi tipi di tumore, in particolare i tumori del colon e del retto (tumore colorettale), oltre al tumore del rivestimento dell'utero (tumore dell'endometrio). Interessa circa 1 persona su 400 in Europa. Oggi la sorveglianza si basa soprattutto su esami come la colonscopia (un esame del colon eseguito con una telecamera) o su valutazioni ginecologiche, a volte accompagnate da biopsie (il prelievo di un piccolo campione di tessuto da analizzare al microscopio). Pur essendo efficaci, queste procedure sono invasive e impegnative; possono incidere sulla qualità di vita e scoraggiare alcune persone dal seguire il programma di sorveglianza previsto. Il progetto europeo PREDI-LYNCH sta esplorando un percorso aggiuntivo, più semplice e meglio tollerato. Il progetto si basa sulle "biopsie liquide", cioè test eseguiti su campioni facili da raccogliere come sangue, urine, feci e tamponi vaginali per le donne che hanno l'utero. Lo studio PREDI-LYNCH vuole stabilire se questi test non invasivi possano rendere possibile una sorveglianza personalizzata e, potenzialmente, aumentare l'intervallo tra le procedure più gravose, mantenendo un alto livello di sicurezza medica.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
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Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
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Lombardia
- Ist. Tumori di MilanoMilanContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Participant must have signed a written informed consent prior to any trial specific procedures. When the patient is physically unable to give their written consent, a trusted person of their choice, independent from the investigator or the sponsor, can confirm in writing the patient's consent.
2. Age 35-80
3. Genetically confirmed class 4-5 (likely pathogenic (LP) or pathogenic (P) variant, respectively) in MLH1, MSH2, MSH6, or EPCAM gene.
4. The participant should be insurance covered for the financial costs of the standard surveillance and healthcare related to LS, such as affiliated to Social Security System
Exclusion Criteria:
1. Previously performed proctocolectomy or equivalent (entire colon and rectum removed)
2. Active treatment for cancer within 2 years prior to inclusion.
3. Checkpoint inhibitor therapy within 12 months
4. Pregnancy
5. Participants unwilling or unable to comply with the medical follow-up required by the trial because of geographic, familial, social, or psychological reasons.
6. Persons deprived of their liberty or under protective custody or guardianship.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.