Tumore della vescica e delle vie urinarie
Studio CRUCIAL-R: regime dietetico con verdure crucifere nel tumore della vescica non muscolo-invasivo (NMIBC)
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In parole semplici
Evidenze emergenti sottolineano l'importanza della nutrizione nel modulare le vie legate al cancro, suggerendo che specifici modelli alimentari e scelte di cibo possano influenzare il rischio di cancro. È stato suggerito un ruolo protettivo per un alto consumo di verdure, olio di grassi non saturi (dieta mediterranea), frutta e flavonoidi [10-13]. Al contrario, una dieta ricca di grassi saturi e carne è stata collegata a un aumento del rischio di BC [14,15]. In particolare, il consumo di verdure della famiglia delle Cruciferae, come broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo, cavolo riccio, rape e altre, ha attirato attenzione per i loro potenziali effetti protettivi dovuti ai loro composti bioattivi: gli isotiocianati (ITC). Gli ITC alimentari sono un gruppo di fitochimici con meccanismi antitumorali multiformi, derivati principalmente dalle verdure crucifere (CV) come glucosinolati e convertiti in ITC dall'azione dell'enzima mirosinasi [16]. Gli ITC organici, in particolare l'allil isotiocianato (AITC), il benzil isotiocianato (BITC), il feniletil isotiocianato (PEITC) e il sulforafano (SF), sono tra gli agenti chemiopreventivi del cancro più ampiamente studiati. Sono stati proposti diversi meccanismi con cui gli ITC proteggono dalla cancerogenesi, che comprendono l'inibizione dell'attivazione dei cancerogeni e la promozione della detossificazione, l'induzione dell'arresto del ciclo cellulare e l'attivazione dell'apoptosi, l'inibizione dell'invasione delle cellule tumorali, la modulazione del microambiente tumorale, l'inibizione dell'auto-rinnovamento delle cellule staminali, il riarrangiamento del metabolismo energetico e la regolazione dell'omeostasi microbica [17-22]. Obiettivi Obiettivo primario • Valutare l'effetto, in termini di sopravvivenza libera da recidiva (RFS) a 1 anno, di un regime dietetico caratterizzato da alto consumo di verdure della famiglia delle Cruciferae rispetto a nessun regime dietetico in pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo di grado intermedio, alto o molto alto trattati con BCG (definito come standard di cura - SOC). Obiettivi secondari * Valutare l'effetto, in termini di tempo alla recidiva, di un regime dietetico caratterizzato da alto consumo di verdure della famiglia delle Cruciferae rispetto a nessun regime dietetico in pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo di grado intermedio, alto e molto alto. * Valutare l'effetto, in termini di sopravvivenza libera da recidiva (RFS), di un regime dietetico caratterizzato da alto consumo di verdure della famiglia delle Cruciferae rispetto a nessun regime dietetico in pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo di grado intermedio, alto e molto alto con recidiva precedente ≤1/anno e <4 tumori (secondo la stratificazione del rischio EORTC 2016 per i pazienti trattati con BCG di mantenimento). * Valutare l'impatto di un alto consumo di verdure crucifere sui livelli urinari di ITC. * Valutare l'impatto di un alto consumo di verdure crucifere sulla qualità della vita (QoL).
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
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Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
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Lazio la regione che hai scelto
- S.Andrea Hospital of RomeRomeContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Histologically confirmed Non-Muscle Invasive Bladder Cancer of Intermediate, High, or Very High risk according to the 2021 EAU NMIBC scoring model.
* Age ≥ 18
Exclusion Criteria:
* Low-Risk Non-Muscle Invasive Bladder Cancer
* Muscle Invasive Bladder Cancer
* Life expectancy < 5 years
* WHO performance status 3 or 4
* Variant histology
* Concomitant Urothelial Bladder Cancer in the Upper-Urinary Tract
* Prostate or bladder radiotherapy
* Urinary tract infection
* Chronic urinary retention or indwelling catheters
* Other ongoing oncological diseases
* Active oncological treatments in the past 12 months
* Persistent disease (defined as residual disease detected within three months after TURB or at first cystoscopy)
* Specific dietary restrictions such as a vegetarian diet, celiac disease, or lactose intolerance
* Chronic Kidney Disease
* Chronic inflammatory diseases such as Crohn's disease or ulcerative colitis
* History of gastric resection
* Hepatic disorders such as cirrhosis or ALT/AST levels three times above the upper normal limit
* Thyroid disorders
* Warfarin therapyPreferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.