Tumore della mammella
Studio di fase 2 sulla terapia preoperatoria guidata da Oncotype DX con abemaciclib nel tumore della mammella iniziale ormonosensibile
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In parole semplici
Lo studio riguarda donne adulte con carcinoma mammario infiltrante in stadio II-IIIB, positivo ai recettori per gli estrogeni e HER2-negativo, candidate a terapia prima dell'intervento. In base al test genomico Oncotype DX si sceglie tra chemioterapia e terapia ormonale con abemaciclib. I ricercatori vogliono capire se questo approccio consente di ridurre il tumore abbastanza da permettere una chirurgia meno estesa della mammella o dell'ascella.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
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Lombardia la regione che hai scelto
- Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCSMilanContatti non ancora nelle nostre schede
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Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
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- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- female aged 18 years or older
- primary, histologically confirmed diagnosis of invasive breast carcinoma,
- estrogen receptor (ER)-positive tumor, defined as ≥10% by immunohistochemistry and measured as per ASCO/CAP guidelines (Allison et al.2020). Any progesterone receptor expression is acceptable (as per local assessment)
- documented human epidermal growth factor receptor-2 (HER2)-negative tumor as per ASCO/CAP guidelines, assessed locally,
- stage II-IIIB as per AJCC TNM classification (8th edition). Absence of distant metastases (with the exception of tumor detected in internal mammary chain nodes by sentinel node procedure),
- candidate to receive neoadjuvant chemotherapy according to the indication of a multidisciplinary tumor board,
- not eligible to receive upfront breast conservative surgery (but considered potentially eligible to receive a BCS in case of tumor downstaging) AND/OR not candidate to sentinel lymph node dissection because of clinical node positive disease
- Eastern Cooperative Oncology Group Performance Status 0-1,
- The patient is able to swallow oral medications
- normal hematologic parameters: a.) absolute neutrophil count ≥ ≥1500/mm3 (1.5 × 10 9/L), b) platelets ≥ 100 × 10 9/L, c)hemoglobin ≥ 8 g/dL (≥ 80 g/L)). Patients may receive erythrocyte transfusions to achieve this hemoglobin level at the discretion of the investigator. Initial treatment must not begin earlier than the day after the erythrocyte transfusion
- normal renal function: serum creatinine concentration ≤1.5 ULN or calculated clearance ≥50 mL/min according to the Cockcroft-Gault formula,
- normal liver function: a.)serum total bilirubin ≤ 1.5 × upper limit of normal (ULN). Patients with Gilbert's syndrome with a total bilirubin ≤2.0 times ULN and direct bilirubin within normal limits are permitted., b)AST and ALT ≤ 3 × ULN, c)alkaline phosphatase ≤ 2.5 × ULN,
- women of child bearing potential must have documented negative pregnancy test within 2 weeks (preferably 7 days) prior to study entry and must agree to effective non-hormonal contraception (barrier method - condoms, diaphragm -also in conjunction with spermicidal jelly, or total abstinence) after the pregnancy test and up to surgery. Oral, injectable, or implant hormonal contraceptives or medicated IUD are not allowed during the trial,
- willingness to undergo breast surgery after optimal neoadjuvant treatment, and to provide blood and tumor samples for the study purposes, including the submission for central assessment of Oncotype Dx test.
Exclusion Criteria:
- presence of distant metastases (stage IV) or stage IIIC disease,
- inflammatory or locally-advanced, inoperable breast cancer
- previous invasive ipsilateral breast cancer at any time,
- previous or concomitant invasive malignancy. The exceptions are patients with the following (and only the following) malignancies (previous or concomitant), if adequately treated:
- 1.basal or squamous cell carcinoma of the skin,
- 2.melanoma in situ,
- 3.in situ non-breast carcinoma without invasion,
- 4.contra- or ipsilateral in situ breast carcinoma,
- 5.non-breast invasive malignancy diagnosed at least 5 years ago and without recurrence,
- 6.stage I papillary thyroid cancer,
- 7.stage Ia carcinoma of the cervix,
- 8.stage Ia or b endometrioid endometrial cancer,
- 9.borderline or stage I ovarian cancer
- 1.
- known history of uncontrolled or symptomatic angina, uncontrolled hypertension (≥ 180/110 mmHg), uncontrolled diabetes mellitus, dyspnea at rest, chronic therapy with oxygen, a New York Heart Association (NYHA) class III or IV congestive heart failure, syncope of cardiovascular etiology, ventricular arrhythmia of pathological origin (including, but not limited to, ventricular tachycardia and ventricular fibrillation), or sudden cardiac arrest
- females who are pregnant or lactating (lactation has to stop before study entry)
- the patient has serious and/or uncontrolled preexisting medical condition(s) that, in the judgment of the investigator, would preclude participation in this study (for example, interstitial lung disease, severe dyspnea at rest or requiring oxygen therapy, severe renal impairment [e.g. estimated creatinine clearance <30ml/min], history of major surgical resection involving the stomach or small bowel, or preexisting Crohn's disease or ulcerative colitis or a preexisting chronic condition resulting in baseline Grade 2 or higher diarrhea),
- The patient has had major surgery within 14 days prior to study entry.
- The patient has received an experimental treatment in a clinical trial within the last 30 days or 5 half-lives, whichever is longer, prior to study entry, or is currently enrolled in any other type of medical research (for example: medical device) judged by the sponsor not to be scientifically or medically compatible with this study.
- The patient has active systemic bacterial infection (requiring intravenous [IV] antibiotics at time of initiating study treatment), fungal infection, or detectable viral infection (such as known human immunodeficiency virus positivity or with known active hepatitis B or C [for example, hepatitis B surface antigen positive])
- contraindications or known hypersensitivity to the trial medication or excipients,
- use of any anti-cancer investigational agents within 30 days prior to expected start of trial treatment
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.