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Tumore del polmone

Studio di fase 2 su PF-08634404 con chemioterapia nel tumore del polmone trasformato in microcitoma dopo terapia anti-EGFR

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 28 settembre 2026

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In parole semplici

Lo studio coinvolge persone adulte che avevano un tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione EGFR e nelle quali, dopo il trattamento con inibitori di EGFR, il tumore si è trasformato in un tumore a piccole cellule, non ancora trattato in questa nuova forma. Viene valutato il farmaco sperimentale PF-08634404 associato alla chemioterapia, per studiarne attività e sicurezza in questa situazione particolare.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni. Nessuna sede in Liguria, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Lazio

Lombardia

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Male or female participants aged ≥18 years at the time of informed consent.
* Histologically or cytologically confirmed T-SCLC. Participant must have had a prior diagnosis of NSCLC with EGFR mutation which transformed to SCLC following the treatment with TKI(s).
* Participants have not received systemic therapy for T-SCLC.
* Have at least one measurable lesion as the target lesion based on RECIST v1.1.
* Have sufficient tumor tissue from the diagnosis of transformed SCLC available.
* Eastern Cooperative Oncology Group performance status of 0 or 1.
* Have a minimum life expectancy of >12 weeks.
* Clinical laboratory values at screening within acceptable limits, as defined in the protocol, including: 1) Hematology, 2) Liver function and 3) Renal function.

Exclusion Criteria:

Participants are excluded from the study if any of the following criteria apply:

* Active or untreated CNS disease, including brain, brainstem, spinal cord, or meningeal metastases. Participants with definitively treated, clinically stable brain metastases may be eligible per protocol criteria. Participants with untreated asymptomatic brain metastases of longest diameter <1 cm are permitted if all of the following criteria are met: absence of neurological symptoms, no need for corticosteroids, and brain metastasis has no evidence of edema or hemorrhagic features.
* Leptomeningeal disease
* Clinically significant risk of hemorrhage or fistula, including tumor necrosis/cavitation, invasion or compression of major blood vessels, airways, or critical organs, or risk of tracheoesophageal or pleuroesophageal fistula
* History of another malignancy (other than NSCLC) within 3 years prior to first dose, except for malignancies with negligible risk of metastasis or death (eg, adequately treated carcinoma in situ, nonmelanoma skin cancer)
* Unresolved toxicity from prior anti-tumor therapy that has not recovered to Grade ≤1 per NCI CTCAE v5.0 (except alopecia or irreversible toxicities deemed stable)
* History of allogeneic organ or hematopoietic stem cell transplantation
* Active autoimmune disease requiring systemic treatment within the past 2 years (Stable replacement therapy and selected low-risk autoimmune conditions are permitted per protocol)
* Interstitial lung disease (ILD), pneumonitis, or significant pulmonary disease, including:

  * Prior or current non-infectious pneumonitis requiring systemic therapy
  * DLCO <50% predicted
  * Severe asthma, COPD, pulmonary embolism, or autoimmune lung involvement
* Uncontrolled or clinically significant cardiovascular, cerebrovascular, metabolic, hepatic, or renal disease within 6 months prior to first dose
* Baseline QTcF >480 msec
* Major surgery or severe trauma within 4 weeks prior to first dose, or planned major surgery during the study
* Clinically significant pleural effusion, pericardial effusion, or ascites requiring repeated drainage
* History of significant bleeding disorders or recent major bleeding events
* Clinically significant gastrointestinal conditions, including recent perforation, fistula, obstruction, or active bleeding
* Active, uncontrolled, or symptomatic infection, including:

  * Active TB
  * Active hepatitis B or C
  * Uncontrolled HIV infection
* History of immunodeficiency
* Severe hypersensitivity or allergic reactions to study intervention components or monoclonal antibodies
* Psychiatric illness or medical condition, including recent suicidal ideation or behavior, that may increase risk or interfere with study participation
* Prior anti-angiogenic therapy or other prohibited anti-tumor or immunomodulatory therapies per protocol-specified washout periods
* Use of prohibited concomitant medications, including high-dose systemic corticosteroids, certain anticoagulants, or live vaccines within protocol-specified timeframes
* Recent participation in another investigational study (within 30 days or 5 half-lives, whichever is longer)
* Pregnant or breastfeeding participants, or unwillingness to comply with contraception requirements

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.