Neoplasie mieloproliferative
Studio per confrontare Elritercept con placebo in adulti con mielofibrosi e anemia che assumono ruxolitinib
Nel registro nessun centro italiano risulta aperto all'arruolamento in questo momento.
01
In parole semplici
Lo scopo principale di questo studio è scoprire quanto bene elritercept funzioni per migliorare l'anemia in partecipanti con mielofibrosi (MF) che assumono ruxolitinib, rispetto al placebo.
Altri scopi sono capire come elritercept migliori l'anemia rispetto al placebo; capire se elritercept riduca la stanchezza, migliori i sintomi correlati alla MF e aiuti i partecipanti a svolgere più facilmente le attività fisiche. Lo studio mira anche a scoprire come elritercept influisca sul midollo osseo e sulla milza, e se i partecipanti sviluppino anticorpi contro il farmaco in studio.
Lo studio verificherà anche quanto elritercept sia sicuro rispetto al placebo, e se elritercept rimanga sicuro per un lungo periodo di tempo. I partecipanti riceveranno il trattamento in studio per almeno 9 mesi (36 settimane). Dopo questo periodo, i partecipanti che hanno ricevuto il placebo avranno la possibilità di passare a elritercept.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
12 sedi in 8 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Lazio la regione che hai scelto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto IRomeStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 06 49971 Prepara il contatto
- Ospedale Sant'EugenioRomeStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ 06 9939 Prepara il contatto
- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSRomeStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 06 3015 1 Prepara il contatto
Controlla questo studio nelle altre regioni 7 regioni
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Emilia-Romagna 3 sedi
- IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'OrsolaBolognaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 051 214 1111 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara - Arcispedale Sant'AnnaConaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 0532 236111 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRSTMeldolaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 0543 739100 Prepara il contatto
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
- Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale - Ospedale Santa Maria della MisericordiaUdineStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 0432 5521 Prepara il contatto
Lombardia 1 sede
- Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore PoliclinicoMilanStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 02 5503 1 Prepara il contatto
Marche 1 sede
- Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Ospedali Riuniti di Ancona)AnconaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 071 5961 Prepara il contatto
Piemonte 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di TorinoTorinoStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 011 633 1633 Prepara il contatto
Sicilia 1 sede
- Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico "G. Rodolico - San Marco" - Presidio Gaspare RodolicoCataniaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 095 4794111 Prepara il contatto
Toscana 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria CareggiFlorenceStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 055 794111 Prepara il contatto
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, nel Lazio.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Non ancora aperto. Chiedi al centro se e quando la sede apre: decidono i medici dello studio insieme al tuo oncologo.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT07623161
- Tumore
- Neoplasie mieloproliferative
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Punto di accesso e continuità di cura oncologico aziendale-PACO - Policlinico Umberto 1 RomaPACO è il punto di accesso oncologico dell'ospedale per chi ha un sospetto o una diagnosi di tumore: prima accoglienza, presa in carico e appuntamenti; si attiva per email.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia - Policlinico Umberto 1 RomaPagina dell'Oncologia: tumori solidi, day hospital e ambulatori, orari dei colloqui, modalità di accesso tramite il punto oncologico PACO e prestazioni.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazione, disdetta e mancata disdetta della prestazione sanitaria - Policlinico Umberto 1 RomaCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario: ReCUP della Regione Lazio per telefono, modulo online o Fascicolo sanitario elettronico; validità delle ricette e disdette.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Comunicazione-URP e Ufficio Stampa - Policlinico Umberto 1 RomaL'Ufficio relazioni con il pubblico orienta nel Policlinico, informa sui servizi e su come accedervi e raccoglie segnalazioni, reclami ed encomi.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home Page - Policlinico Umberto ISito ufficiale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I di Roma.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Aged ≥18 years at the time of signing the informed consent form (ICF).
- 2.Able to understand the purpose and risks of the trial and voluntarily sign an ICF.
- 3.Diagnosed with primary myelofibrosis (PMF), post-essential thrombocythemia (post-ET MF) or post-polycythemia vera (post-PV MF) according to the 2022 WHO criteria (WHO Classification of Tumours Editorial Board 2024), confirmed by local pathology report.
- 4.Transfusion status as assessed in the 12 weeks immediately preceding randomization classified as Transfusion Dependent: 3 to 8 RBC units over 12 weeks.
- 5.Receiving ruxolitinib (as approved in the country of the trial site) as the standard of care treatment for MF for at least 12 consecutive weeks, and on a stable daily dose for at least the 8 weeks immediately preceding the date of randomization.
- 6.Eastern Cooperative Oncology Group score less than or equal to (≤) 2.
Exclusion Criteria:
- 1.Prior treatment with luspatercept, sotatercept, or other transforming growth factor beta inhibitors or activin receptor ligand traps.
- 2.Systemic treatment within 28 days before randomization with any of the following:
- 1.Androgens (including danazol). Participants on stable androgen dosing for hypogonadism for ≥8 weeks are allowed.
- 2.erythropoiesis-stimulating agents.
- 3.granulocyte colony stimulating factor or granulocyte-macrophage colony stimulating factor.
- 4.High dose corticosteroids. Participants on stable chronic steroid doses of prednisone ≤10 mg/day or corticosteroid equivalent for ≥4 weeks are allowed. Other treatments for autoimmune diseases may be allowed upon medical monitor review.
- 5.Hydroxyurea.
- 6.Immunomodulatory drugs (for example, thalidomide, pomalidomide, or lenalidomide).
- 7.Interferon.
- 8.Thrombopoietin receptor agonists.
- 9.Any investigational drug, including antihemojuvelin antibody. If the half-life of the investigational product is known, the exclusionary period prior to randomization is equal to 5 half-lives of the investigational product or 28 days, whichever is longer.
- 1.
- 3.Initiation of new iron chelation therapy or dose adjustments to existing iron chelation therapy ≤8 weeks prior to randomization. Participants on stable doses of iron chelation therapy for ≥8 weeks are allowed.
- 4.Clinically significant anemia that is due to causes other than MF or Janus kinase (JAK) inhibitor therapy (for example, thalassemia, iron deficiency, vitamin B12 and/or folate deficiencies, autoimmune or hemolytic anemia, infections, or any active clinically significant bleeding or sequestration).
- 5.Receipt of RBC transfusion for any reason(s) other than underlying MF within 12 weeks before randomization.
- 6.Life expectancy <12 months per investigator's judgment.
- 7.Clinically significant cardiovascular disease, defined as:
- 1.New York Heart Association heart disease Class III or IV;
- 2.Fridericia corrected QT interval >500 millisecond (ms) during screening;
- 3.Uncontrolled arrhythmia, myocardial infarction, or unstable angina within 6 months before screening.
- 1.
- 8.Uncontrolled hypertension, defined as repeated elevations of systolic blood pressure of ≥160 millimetres of mercury (mmHg) and/or diastolic blood pressure ≥100 mmHg despite adequate treatment.
- 9.Medical history of thromboembolic events within 6 months before screening, including history of cerebrovascular accident (including ischemic, embolic, and hemorrhagic cerebrovascular accident), transient ischemic attack, deep venous thrombosis (including proximal and distal), pulmonary or arterial embolism, arterial thrombosis, or other venous thrombosis. Participants with prior superficial thrombophlebitis are allowed.
- 10.Prior history of malignancies, other than MF. Participants who are free of other malignant disease for ≥2 years and have completed treatment, including maintenance, are allowed. Participants with a history or concurrent diagnosis of the following conditions are allowed if not requiring systemic therapy:
- 1.Basal or squamous cell carcinoma of the skin;
- 2.Carcinoma in situ of the cervix;
- 3.Carcinoma in situ of the breast; and/or
- 4.Incidental histologic finding of prostate cancer (T1a or T1b using the Tumour, Node, and Metastasis (TNM) staging system);
- 5.Early papillary thyroid cancer (stage I [T1-T2, N0, M0]).
- 1.
- 11.History of solid organ or bone marrow transplantation.
- 12.Active infection requiring intravenous antibiotics within 28 days or oral antibiotics within 7 days before randomization. Prophylactic antibiotics and/or antifungals for neutropenia are allowed.
- 13.Known positivity for Human Immunodeficiency Virus (HIV), active hepatitis B virus (HBV), or active hepatitis C virus (HCV). Participants without known history of HIV, HBV, and/or HCV do not require further testing, unless testing is mandated per local guidelines.
- 14.Body mass index ≥40 kilograms per square meter (kg/m^2).
- 15.Major surgery within 28 days before randomization.
- 16.History of allergy/anaphylaxis to recombinant proteins, investigational product, or excipients (refer to the current elritercept investigator's brochure for a list of excipients), or ruxolitinib.
- 17.Any of the following local laboratory abnormalities:
- 1.Absolute neutrophil count <500/microliter (μL) (0.5×109/ liter (L)).
- 2.Platelet count <50,000/μL (50×109/L) or >1,000,000/μL (1000×109/L).
- 3.Blasts >5% as assessed in peripheral blood at screening or ≥10% in any historical bone marrow assessments. Participants with isolated transient elevations of peripheral blood blasts may be eligible after discussion between the investigator and medical monitor to confirm the blast count is not indicative of disease progression.
- 4.Serum aspartate aminotransferase or alanine aminotransferase ≥3× the upper limit of normal (ULN).
- 5.Total bilirubin ≥2×ULN. Participants with known history of Gilbert syndrome with unconjugated bilirubin less than (<) 3×ULN are allowed. Higher levels if attributed to active RBC precursor destruction within the bone marrow (ineffective erythropoiesis) may be allowed upon medical monitor review.
- 6.Estimated glomerular filtration rate <30 milliliters per minute per 1.73 square meters (mL/min/1.73 m^2) as determined by the Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration equation.
- 7.Ferritin ≤50 micrograms per liter (μg/L).
- 8.Folate ≤2.0 nanograms per milliliter (ng/mL).
- 9.Vitamin B12 ≤200 picograms per milliliter (pg/mL).
- 1.
- 18.Ongoing participation in another interventional clinical trial.
- 19.Participant is unwilling or, in the opinion of the investigator, the participant is unable to comply with the requirements of the protocol.
- 20.Is a person of childbearing potential but does not agree to use at least 1 form of highly effective contraception from the time of signing the ICF until at least 60 days after the last dose of elritercept or placebo.
- 21.Participants of male birth who are fertile and who have partners of childbearing potential, who do not agree to use acceptable barrier contraception, that is, a male condom, during the entire treatment period until at least 60 days after the last dose of elritercept or placebo.
- 22.If applicable, participant with a positive serum pregnancy test during the screening period or known to be pregnant or a lactating participant who does not agree to forego breastfeeding during the entire treatment period until at least 60 days after the last dose of elritercept or placebo.
- 23.For participants in France: Persons under court protection, persons not affiliated with a social security system, and protected adults.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.