Tumori dello stomaco e dell'esofago
Mantenimento di switch con paclitaxel, ramucirumab e tislelizumab nell'adenocarcinoma gastroesofageo avanzato HER2-negativo e con PD-L1 TAP score pari o superiore a 5
01
In parole semplici
ARMANI-2/ENGIC8 è uno studio di fase III randomizzato, in aperto, che valuta una strategia di mantenimento di switch in pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo HER2-negativo e PD-L1-positivo, localmente avanzato non resecabile o metastatico, non trattato in precedenza. L'associazione di chemioterapia a base di platino e fluoropirimidine con un agente anti-PD-1 rappresenta un'opzione di trattamento di prima linea per i pazienti con adenocarcinoma gastroesofageo avanzato HER2-negativo e PD-L1-positivo. Tuttavia, la progressione della malattia resta frequente e può portare a un deterioramento clinico, impedendo a una parte consistente dei pazienti di ricevere un trattamento antitumorale successivo. Lo studio di fase III ARMANI ha dimostrato che, nei pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato HER2-negativo che avevano ottenuto il controllo della malattia dopo 3 mesi di chemioterapia di prima linea a base di oxaliplatino e fluoropirimidine, il passaggio a paclitaxel più ramucirumab ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale rispetto alla prosecuzione della chemioterapia iniziale. Questi risultati sostengono l'introduzione precoce di un trattamento senza resistenza crociata, prima che si sviluppino una malattia resistente alla chemioterapia e un deterioramento clinico. ARMANI-2 si basa su questa strategia nell'attuale contesto di trattamento basato sull'immunoterapia. Inoltre, il blocco di VEGF/VEGFR può avere effetti immunomodulatori che offrono una motivazione biologica per associare ramucirumab al blocco di PD-1. Tutti i pazienti idonei riceveranno un trattamento di induzione di 12 settimane con tislelizumab associato a chemioterapia a base di platino e fluoropirimidine (mFOLFOX6, CAPOX o cisplatino più fluorouracile). I pazienti che completano l'induzione senza progressione della malattia né sospensione definitiva del trattamento saranno randomizzati 1:1 a ricevere il mantenimento di switch con paclitaxel, ramucirumab e tislelizumab (Braccio A) oppure la prosecuzione del regime chemioterapico usato durante l'induzione in associazione a tislelizumab (Braccio B). L'obiettivo primario è stabilire se il mantenimento di switch con paclitaxel, ramucirumab e tislelizumab migliora la sopravvivenza libera da progressione rispetto alla prosecuzione della chemioterapia e di tislelizumab. Gli obiettivi secondari comprendono la sopravvivenza globale, la PFS2, la risposta del tumore e il controllo della malattia, la sicurezza, la qualità di vita correlata alla salute e la perdita di pazienti prima di una terapia antitumorale successiva. Le analisi esplorative studieranno biomarcatori clinici e traslazionali potenzialmente associati all'efficacia del trattamento e alla progressione precoce della malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
29 sedi in 11 regioni. Nessuna sede in Molise, la regione che avevi scelto.
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Campania
- Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. PascaleNaples☎ 800 180718 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Universitaria "Luigi Vanvitelli"NaplesContatti non ancora nelle nostre schede
- Presidio Ospedaliero Ospedale del MareNaplesContatti non ancora nelle nostre schede
Emilia-Romagna
- IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'OrsolaBologna☎ +39 051 214 1111 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRSTMeldola☎ +39 0543 739100 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - Policlinico di ModenaModena☎ +39 059 422 2111 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria di ParmaParma☎ +39 0521 702111 Prepara il contatto
- Ospedale Santa Maria delle CrociRavenna☎ +39 0544 285111 Prepara il contatto
Friuli-Venezia Giulia
- Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale - Ospedale Santa Maria della MisericordiaUdine☎ +39 0432 5521 Prepara il contatto
- Centro Riferimento OncologicoAvianoContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio
- IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena - RINRomaContatti non ancora nelle nostre schede
- Policlinico Tor VergataRomaContatti non ancora nelle nostre schede
- Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli - RomaRomaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia
- ASST di Crema - Ospedale MaggioreCrema☎ +39 0373 2801 Prepara il contatto
- ASST di Cremona - Ospedale di CremonaCremona☎ +39 0372 405111 Prepara il contatto
- ASST Grande Ospedale Metropolitano NiguardaMilan☎ +39 02 6444 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei TumoriMilan☎ +39 02 2390 1 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Clinico Humanitas Research HospitalRozzanoContatti non ancora nelle nostre schede
- Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San MatteoPaviaContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte
Puglia
- Azienda Ospedaliera Card. G. PanicoTricase☎ +39 0833 773111 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo IIBari☎ +39 080 5555111 Prepara il contatto
- Fondazione Casa Sollievo della SofferenzaSan Giovanni RotondoContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana
- Azienda Ospedaliero-Universitaria PisanaPisa☎ +39 050 992111 Prepara il contatto
- Prato Santo Stefano - Azienda Usl Toscana CentroPratoContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Able to provide written informed consent and can understand and agree to comply with the requirements of the study and the schedule of assessments.
* Age ≥ 18 years on the day of signing the informed consent form.
* Diagnosis of histologically confirmed gastroesophageal adenocarcinoma, either locally advanced unresectable or metastatic.
* Locally assessed HER2-negative status and PD-L1 TAP score ≥5%.
* No prior treatment for metastatic disease. Patients who received neoadjuvant, adjuvant or perioperative therapy and had disease recurrence beyond 6 months from the last dose are eligible.
* Measurable and/or non-measurable evaluable disease according to RECIST v1.1. Note: The target lesion(s) selected have not been previously treated with local therapy OR The target lesion(s) selected that are within the field of prior local therapy have subsequently progressed as defined by RECIST v1.1.
* ECOG Performance Status ≤ 1.
* Life expectancy of at least 12 weeks in the opinion of the Investigator.
* Adequate organ function as indicated by the following laboratory values during screening:
a. Patients must not have required a blood transfusion or growth factor support ≤ 14 days before sample collection at screening for the following i. Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1.5 x 10⁹/L ii. Platelets ≥ 100 x 10⁹/L iii. Hemoglobin ≥ 90 g/L b. Serum creatinine ≤ 1.5 x ULN (upper limit of normal) or estimated Glomerular Filtration Rate ≥ 60 mL/min/1.73 sqm.
c. Serum total bilirubin ≤ 1.5 x ULN (total bilirubin must be < 3 x ULN for patients with Gilberts syndrome).
d. AST and/or ALT ≤ 2.5 x ULN, or ≤ 5 x ULN in case of liver metastases. e. Adequate coagulation function as defined by International Normalized Ratio (INR) ≤ 1.5, and a partial thromboplastin time (PTT) ≤ 5 seconds above the ULN (unless receiving anticoagulation therapy).
* The patient's urinary protein is ≤ 1+ on dipstick or routine urinalysis. If urine dipstick or routine analysis indicates proteinuria ≥ 2+, then 24-hour urine must be collected and must demonstrate < 1000 mg of protein in 24 hours to allow participation in the study.
* Women of childbearing potential must have a negative blood pregnancy test at the baseline visit. For this trial, women of childbearing potential are defined as all women after puberty, unless they are postmenopausal for at least 12 months, are surgically sterile, or are sexually inactive. A postmenopausal state is defined as no menses for 12 months without an alternative medical cause. A high follicle stimulating hormone (FSH) level in the postmenopausal range may be used to confirm a post-menopausal state in women not using hormonal contraception or hormonal replacement therapy. However, in the absence of amenorrhea, a single FSH measurement is insufficient.
* Male subjects with female partners of childbearing potential and female subjects of childbearing potential must be willing to use adequate contraception as approved be the Investigator (barrier contraceptive measure or oral contraception), starting with the screening visit and ≥ 120 days after the last treatment dose of tislelizumab or ≥ 180 days after the last dose of chemotherapy or or ≥ 90 days after the last dose of ramucirumab.
Note: abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the subject.
* Women must not be breastfeeding.
* Archival tumor tissue (primary or metastatic) and blood samples are required for exploratory research at enrollment.
Exclusion Criteria:
* HER2-positive disease as determined by local standards.
* Active leptomeningeal disease or uncontrolled brain metastases. Patients with treated, asymptomatic and radiologically stable brain metastases may be eligible according to protocol-defined criteria.
* Active autoimmune disease or history of autoimmune disease that may relapse, except for protocol-specified conditions.
* Any active malignancy within 3 years before enrollment, except for the cancer under investigation and protocol-specified malignancies treated with curative intent.
* Any condition requiring systemic corticosteroids (>10 mg/day prednisone or equivalent) or other immunosuppressive medications within 14 days before the first study treatment, except as specified in the protocol.
* Uncontrolled diabetes; Grade >1 abnormalities in potassium, sodium, or corrected calcium despite standard medical management; or Grade ≥3 hypoalbuminemia within 14 days before enrollment.
* Child-Pugh B or worse cirrhosis, or cirrhosis of any degree with a history of hepatic encephalopathy or clinically meaningful ascites.
* History of interstitial lung disease, non-infectious pneumonitis or uncontrolled pulmonary disease, severe dyspnea at rest, or requirement for supplemental oxygen.
* Severe chronic or active infections requiring systemic antibacterial, antifungal, or antiviral therapy, including protocol-defined recent severe infections or antibiotic treatment.
* Known active HIV infection, unless protocol-defined criteria for controlled HIV infection are met.
* Acute or chronic hepatitis B, except for patients meeting protocol-defined criteria.
* Acute or chronic hepatitis C, except for patients meeting protocol-defined criteria.
* Any major surgical procedure requiring general anesthesia within 28 days before the first study treatment.
* Prior allogeneic stem cell transplantation or organ transplantation.
* Evidence of bleeding diathesis or coagulopathy.
* Significant bleeding episodes from the gastrointestinal tract, gastrointestinal perforation and/or fistulae within 3 months before the first study treatment.
* Serious or non-healing wound, peptic ulcer, or bone fracture within 3 months before the first study treatment.
* Ongoing chronic therapy with NSAIDs or other antiplatelet agents. Aspirin at doses up to 325 mg/day is permitted.
* Protocol-defined cardiovascular risk factors, including recent cardiac chest pain, Grade ≥3 venous thromboembolism, significant vascular disease, myocardial infarction, NYHA Class III-IV heart failure, Grade ≥2 ventricular arrhythmia, QTc >470 msec, cerebrovascular accident, or uncontrolled hypertension.
* Known hypersensitivity reactions to chimeric or humanized antibodies or fusion proteins.
* Complete DPYD deficiency. Additional restrictions based on uracilemia apply at German sites.
* Known allergy or hypersensitivity to any components used in the ramucirumab or tislelizumab preparations, or contraindications to protocol chemotherapy according to local prescribing information.
* Receipt of chemotherapy, immunotherapy, or investigational therapy within 14 days or 5 half-lives, whichever is shorter, before the first study drug administration.
* Extended-field radiation within 4 weeks or limited-field radiation within 2 weeks before the first study treatment.
* Receipt of any herbal medicine used to control cancer within 14 days before the first study drug administration.
* Administration of a live vaccine within 4 weeks before the first dose of study treatment.
* Underlying medical conditions, laboratory abnormalities, or alcohol or drug abuse or dependence that could interfere with study treatment administration, interpretation of toxicity or adverse events, or compliance with study procedures.
* Concurrent participation in another therapeutic clinical study.
PRE-RANDOMIZATION CHECKLIST
* Patients must continue to meet all applicable Induction phase inclusion and exclusion criteria before randomization.
* Completion of the 12-week Induction phase therapy.
* No permanent discontinuation of any study treatment administered during the Induction phase.
* CR, PR, or SD as best response to Induction therapy for patients with measurable disease, or non-PD for patients with non-measurable disease, according to RECIST v1.1.
* No contraindications to receiving ramucirumab before randomization, including:
* No arterial thromboembolism or Grade ≥3 venous thromboembolism within the previous 3 months.
* No full-dose anticoagulant therapy with warfarin, LMWH, or NOACs within the previous 3 months. Low-dose prophylactic anticoagulants are permitted.
* No significant gastrointestinal bleeding, gastrointestinal perforation, and/or fistulae within the previous 3 months.
* No major surgical procedure requiring general anesthesia within 28 days before the first study treatment.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.