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Linfomi

Studio sul ruolo della radioterapia del mediastino nel linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase N/D Aggiornata al 15 gennaio 2026
Capire il tumore: Linfomi

01

In parole semplici

Lo studio riguarda persone con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B, CD20-positivo, appena diagnosticato e trattato con una chemioterapia contenente rituximab. Dopo la chemioterapia, chi ha una buona risposta viene assegnato a ricevere o meno una radioterapia sulla zona del mediastino. I ricercatori vogliono capire se in questi casi la radioterapia possa essere evitata senza aumentare il rischio di ricaduta.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

02

Dove si svolge in Italia

52 sedi in 18 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Campania

  • Ematologia Università degli Studi di Federico IINaplesContatti non ancora nelle nostre schede

Sardegna

  • Ospedale BusincoCagliariContatti non ancora nelle nostre schede

Toscana

Regione non indicata

  • Ospedale Umberto INocera InferioreContatti non ancora nelle nostre schede

03

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Previously untreated primary mediastinal diffuse large B-cell lymphoma, CD20 positive.
* Patients must have histological confirmation of the diagnosis (it is recommended that the immunohistochemical panel includes: CD45, CD20, CD30, CD15, CD10, BCL6, BCL2, MUM-1), and in addition have a dominant mass within the anterior mediastinum.
* No evidence of extranodal disease outside the chest including spleen and bone marrow.
* Age at least 18 years.
* Fit to receive chemotherapy and radiotherapy with curative intent.
* Patients will be eligible if the treatment phase consisting in a Rituximab combined with any anthracycline-containing chemotherapy regimen without consolidation with autologous stem cell support (e.g., 6 cycles of CHOP14-21, DA-EPOCH, Mega-CHOP or 12 weeks of VACOP-B or MACOP-B).
* At least 6 courses of Rituximab should be administered
* Able and willing to give informed consent, and to undergo staging including PET scanning
* Willingness to comply with an appropriate contraceptive method in women of childbearing potential or men.
* Histological diagnostic material available for review.

Exclusion Criteria:

* History of malignancy other than squamous cell carcinoma, basal cell carcinoma of the skin or carcinoma in situ of the cervix within the last 5 years.
* Evidence of clinically significant cardiac disease at diagnosis, as defined by history of symptomatic ventricular arrhythmias, congestive heart failure or myocardial infarction within 12 months before study entry. Cardiac impairment due to local extension of lymphoma will not be an exclusion criterion in the absence of other cardiac disease.
* Known HIV-positive serology.
* Pregnant or lactating women.
* Any psychological, familial, sociological or geographical condition potentially hampering compliance with the study protocol and follow-up schedule.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.