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Tumore dell'ovaio

Studio di fase 3 sul mantenimento con olaparib nel tumore dell'ovaio avanzato con mutazione BRCA dopo la prima chemioterapia

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 10 dicembre 2025

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In parole semplici

Lo studio confronta olaparib, un farmaco orale della classe dei PARP-inibitori, con un placebo come terapia di mantenimento. Coinvolge donne con tumore dell'ovaio, delle tube o del peritoneo in stadio III-IV, di alto grado e con mutazione dei geni BRCA, che hanno risposto alla prima chemioterapia a base di platino. L'obiettivo è valutare se il mantenimento ritardi la ripresa della malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

8 sedi in 6 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Female patients with newly diagnosed, histologically confirmed, high risk advanced (FIGO stage III - IV) BRCA mutated high grade serous or high grade endometrioid ovarian cancer, primary peritoneal cancer and / or fallopian - tube cancer who have completed first line platinum based chemotherapy (intravenous or intraperitoneal).
* Stage III patients must have had one attempt at optimal debulking surgery (upfront or interval debulking). Stage IV patients must have had either a biopsy and/or upfront or interval debulking surgery.
* Documented mutation in BRCA1 or BRCA2 that is predicted to be deleterious or suspected deleterious (known or predicted to be detrimental/lead to loss of function).
* Patients who have completed first line platinum (e.g. carboplatin or cisplatin), containing therapy (intravenous or intraperitoneal) prior to randomisation:
* Patients must have, in the opinion of the investigator, clinical complete response or partial response and have no clinical evidence of disease progression on the post treatment scan or rising CA-125 level, following completion of this chemotherapy course. Patients with stable disease on the post-treatment scan at completion of first line platinum-containing therapy are not eligible for the study.
* Patients must be randomized within 8 weeks of their last dose of chemotherapy

Exclusion Criteria:

* BRCA1 and/or BRCA2 mutations that are considered to be non detrimental (e.g. "Variants of uncertain clinical significance" or "Variant of unknown significance" or "Variant, favor polymorphism" or "benign polymorphism" etc).
* Patients with early stage disease (FIGO Stage I, IIA, IIB or IIC)
* Stable disease or progressive disease on the post-treatment scan or clinical evidence of progression at the end of the patient's first line chemotherapy treatment.
* Patients where more than one debulking surgery has been performed before randomisation to the study. (Patients who, at the time of diagnosis, are deemed to be unresectable and undergo only a biopsy or oophorectomy but then go on to receive chemotherapy and interval debulking surgery are eligible).
* Patients who have previously been diagnosed and treated for earlier stage ovarian, fallopian tube or primary peritoneal cancer.
* Patients who have previously received chemotherapy for any abdominal or pelvic tumour, including treatment for prior diagnosis at an earlier stage for their ovarian, fallopian tube or primary peritoneal cancer. (Patients who have received prior adjuvant chemotherapy for localised breast cancer may be eligible, provided that it was completed more than three years prior to registration, and that the patient remains free of recurrent or metastatic disease).
* Patients with synchronous primary endometrial cancer unless both of the following criteria are met: 1) stage <2 2) less than 60 years old at the time of diagnosis of endometrial cancer with stage IA or IB grade 1 or 2, or stage IA grade 3 endometrioid adenocarcinoma OR ≥ 60 years old at the time of diagnosis of endometrial cancer with Stage IA grade 1 or 2 endometrioid adenocarcinoma. Patients with serous or clear cell adenocarcinoma or carcinosarcoma of the endometrium are not eligible.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.