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Tumore della mammella

Studio di fase 3 su chemioterapia e inibitori dell'aromatasi in contemporanea o in sequenza nel tumore della mammella operato

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 6 maggio 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta due modi di somministrare le cure dopo l'intervento: chemioterapia e inibitore dell'aromatasi contemporaneamente, oppure prima la chemioterapia e poi la terapia ormonale. Partecipano donne in postmenopausa con tumore della mammella invasivo sensibile agli ormoni, completamente asportato. I ricercatori vogliono capire se la somministrazione contemporanea modifichi il rischio di ricaduta e la tollerabilità.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

74 sedi in 18 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Umbria

Regione non indicata

  • Ospedale Santa Croce - A.O. Ospedali Riuniti Marche NordFanoContatti non ancora nelle nostre schede

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Women with histological diagnosis of invasive breast cancer completely removed by surgery, any T, any N.
* Postmenopausal status defined by at least one of the following conditions:

  1. Aged ≥ 60
  2. Aged 45-59 and satisfying one or more of the following criteria:

     * amenorrhea for ≥12 months and intact uterus;
     * amenorrhea for <12 months and follicle-stimulating hormone (FSH) within the postmenopausal range, including:

       * pts with hysterectomy
       * pts who have received hormone replacement therapy (HRT)
       * pts with chemotherapy-induced amenorrhea
  3. bilateral oophorectomy at any age >18 years.
* Primary tumor positive for Estrogen Receptors (ER) and/or Progesteron receptors (PgR) (≥1% tumor cells positive by immunohistochemistry or ≥ 10 fmol/mg cytosol protein by ligand binding assay).
* Patients who are prescribed 5 years of endocrine therapy with an aromatase inhibitors (AI)
* Indication for adjuvant chemotherapy- Patients with HER-2 positive tumors are eligible provided that they are prescribed trastuzumab according to registered schedule.
* Signed informed consent.

Exclusion Criteria:

* HRT currently assumed or during the month before randomization
* Recurrent or metastatic disease
* HER-2 positive tumors if treatment with trastuzumab is considered not appropriate/feasible
* Concurrent illness that contraindicate adjuvant endocrine treatment and/or chemotherapy
* Patients who have received Tamoxifen as part of any breast cancer prevention trial
* Previous history of invasive breast cancer or other invasive malignancy within the previous 10 years, other than squamous or basal cell carcinoma of the skin or carcinoma in situ of the cervix, adequately cone biopsied
* Concomitant severe disease which would place the patient at unusual risk
* Concurrent treatment with experimental drugs
* Patients treated with systemic investigational drugs within the past 30 days

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.