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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio su venetoclax in associazione ad azacitidine rispetto ad azacitidine in partecipanti con leucemia mieloide acuta mai trattati e non idonei alla terapia di induzione standard

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 11 giugno 2026

01

In parole semplici

La leucemia mieloide acuta (AML) è un tumore aggressivo e raro delle cellule mieloidi (un tipo di globuli bianchi che combattono le infezioni). Il successo del trattamento dell'AML dipende dal sottotipo di AML del partecipante e dall'età del partecipante alla diagnosi.

Venetoclax è un farmaco sperimentale che uccide le cellule tumorali bloccando una proteina (parte di una cellula) che permette alle cellule tumorali di rimanere vive. Questo studio è progettato per vedere se aggiungere venetoclax ad azacitidine funziona meglio di azacitidine da sola.

Questo è uno studio di Fase 3, randomizzato, in doppio cieco (il trattamento non è noto ai partecipanti e ai medici), controllato con placebo, in pazienti con AML di >= 18 anni o più che non sono stati trattati in precedenza. I partecipanti a questo studio non devono essere idonei alla terapia di induzione standard (il solito trattamento iniziale). AbbVie finanzia questo studio, che si svolgerà in circa 180 ospedali in tutto il mondo e arruolerà circa 400 partecipanti.

In questo studio, 2/3 dei partecipanti riceveranno venetoclax ogni giorno con azacitidine e il restante 1/3 riceverà compresse di placebo (finte) con azacitidine.

I partecipanti continueranno ad avere visite dello studio e a ricevere il trattamento finché ne ricavano un beneficio clinico. L'effetto del trattamento sull'AML sarà controllato con prelievi di sangue, di midollo osseo, scansioni, misurando gli effetti collaterali e compilando questionari sulla salute. Saranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per capire perché alcune persone rispondono meglio di altre. Saranno eseguiti ulteriori esami del sangue per i fattori genetici e per vedere quanto a lungo il farmaco resta nel corpo.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

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03

Prima di contattare il centro

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Liguria

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT02993523
Tumore
Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Liguria. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Liguria. Il CUP Liguria risponde allo 010 538 3400, da fisso e da cellulare, dal lunedì al venerdì 8-18, festivi esclusi: dal 1° agosto 2024 sostituisce il vecchio numero verde. Si prenota anche agli sportelli CUP di ASL e ospedali, nelle farmacie aderenti e dai medici di famiglia aderenti. Online c'è Prenoto Salute, senza SPID, solo per chi è iscritto, anche per un periodo, al Servizio sanitario ligure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Participant must have confirmation of Acute Myeloid Leukemia (AML) by World Health Organization (WHO) criteria, previously untreated and be ineligible for treatment with a standard cytarabine and anthracycline induction regimen due age or comorbidities.
  • Participant must be >= 18 years of age.
  • Participant must have a projected life expectancy of at least 12 weeks.
  • Participant must be considered ineligible for induction therapy defined by the following:
    1. a.
      >= 75 years of age; or b. >= 18 to 74 years of age with at least one of the following comorbidities: i. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 2 or 3; ii. Cardiac history of Congestive Heart Failure (CHF) requiring treatment or Ejection Fraction <= 50% or chronic stable angina; iii. Diffusing capacity of the Lung for Carbon Monoxide (DLCO) <= 65% or Forced Expiratory Volume in 1 second (FEV1) <= 65%; iv. Creatinine clearance >= 30 mL/min to < 45 ml/min; v. Moderate hepatic impairment with total bilirubin > 1.5 to <= 3.0 × Upper Limit of Normal (ULN); vi. Any other comorbidity that the physician judges to be incompatible with intensive chemotherapy must be reviewed and approved by the AbbVie Therapeutic Medical Director during screening and before study enrollment.
  • Participant must have an ECOG Performance status:
    1. 1.
      0 to 2 for Participants >= 75 years of age or
    2. 2.
      0 to 3 for Participants >= 18 to 74 years of age.
  • Participant must have adequate renal function as demonstrated by a creatinine >= 30 mL/min; calculated by the Cockcroft Gault formula or measured by 24 hours urine collection.
  • Participant must have adequate liver function as demonstrated by:
    1. 1.
      aspartate aminotransferase (AST) <= 3.0 x ULN*
    2. 2.
      alanine aminotransferase (ALT) <= 3.0 x ULN*
    3. 3.
      bilirubin <= 1.5 x ULN* * Unless considered to be due to leukemic organ involvement
    4. i.
      Participants who are < 75 years of age may have a bilirubin of <= 3.0 x ULN
  • Female participants must be either postmenopausal defined as:
    1. 1.
      Age > 55 years with no menses for 12 or more months without an alternative medical cause.
    2. 2.
      Age ≤ 55 years with no menses for 12 or more months without an alternative medical cause AND an follicle stimulating hormone (FSH) level >40 international units per liter (IU/L); or
    3. 3.
      Permanently surgical sterile (bilateral oophorectomy, bilateral salpingectomy or hysterectomy); or
    4. 4.
      Women of Childbearing Potential (WOCBP) practicing at least one protocol specified method of birth control, starting at Study Day 1 through at least 90 days after the last dose of study drug.
  • Male participants who are sexually active, must agree, from Study Day 1 through at least 90 days after the last dose of study drug, to practice the protocol specified contraception. Male subjects must agree to refrain from sperm donation from initial study drug administration through at least 90 days after the last dose of study drug.
  • Female participants of childbearing potential must have negative results for pregnancy test performed:
    1. 1.
      At Screening with a serum sample obtained within 14 days prior to the first study drug administration, and
    2. 2.
      Prior to dosing with urine sample obtained on Cycle 1 Day 1, if it has been > 7 days since obtaining the serum pregnancy test results.
  • Participant must voluntarily sign and date an informed consent, approved by an Independent Ethics Committee (IEC)/Institutional Review Board (IRB), prior to the initiation of any screening or study-specific procedures.

Exclusion Criteria:

  • Participant has received treatment with the following:
    1. 1.
      A hypomethylating agent, venetoclax and/or chemo therapeutic agent for Myelodysplastic syndrome (MDS).
    2. 2.
      Chimeric Antigen Receptor (CAR)-T cell therapy.
    3. 3.
      Experimental therapies for MDS or Acute Myeloid Leukemia (AML).
    4. 4.
      Current participation in another research or observational study.
  • Participant has history of myeloproliferative neoplasm (MPN) including myelofibrosis, essential thrombocythemia, polycythemia vera, chronic myeloid leukemia (CML) with or without BCR-ABL1 translocation and AML with BCR-ABL1 translocation.
  • Participant has the following:
    1. a.
      Favorable risk cytogenetics such as t(8;21), inv(16) or t(16;16) or t(15;17) as per the National Comprehensive Cancer Network (NCCN) Guidelines Version 2, 2016 for Acute Myeloid Leukemia.
  • Participant has acute promyelocytic leukemia
  • Participant has known active central nervous system (CNS) involvement with AML.
  • Participant has known human immunodeficiency virus (HIV) infection (due to potential drug-drug interactions between antiretroviral medications and venetoclax) HIV testing will be performed at Screening, only if required per local guidelines or institutional standards.
  • Participant is known to be positive for hepatitis B or C infection [HCV Ab indicative of a previous or current infection; and/or positive HBs Ag or detected sensitivity on hepatitis B virus (HBV) deoxyribonucleic acid (DNA) polymerase chain reaction (PCR) test for HBc Ab and/or HBs Ab positivity] with the exception of those with an undetectable viral load within 3 months screening. Hepatitis B or C testing is not required.
  • Participant has received strong and/or moderate CYP3A inducers within 7 days prior to the initiation of study treatment; additional details as described in the protocol.
  • Participant has consumed grapefruit, grapefruit products, Seville oranges (including marmalade containing Seville oranges) or Starfruit within 3 days prior to the initiation of study treatment.
  • Participant has a cardiovascular disability status of New York Heart Association Class > 2. Class 2 is defined as cardiac disease in which patients are comfortable at rest but ordinary physical activity results in fatigue, palpitations, dyspnea, or anginal pain.
  • Participant has chronic respiratory disease that requires continuous oxygen, or significant history of renal, neurologic, psychiatric, endocrinologic, metabolic, immunologic, hepatic, cardiovascular disease, any other medical condition or known hypersensitivity to any of the study medications including excipients of azacitidine that in the opinion of the investigator would adversely affect his/her participating in this study.
  • Participant has a malabsorption syndrome or other condition that precludes enteral route of administration.
  • Participant exhibits evidence of other clinically significant uncontrolled systemic infection requiring therapy (viral, bacterial or fungal).
  • Participant has a history of other malignancies within 2 years prior to study entry, with the exception of:
    1. 1.
      Adequately treated in situ carcinoma of the cervix uteri or carcinoma in situ of breast;
    2. 2.
      Basal cell carcinoma of the skin or localized squamous cell carcinoma of the skin;
    3. 3.
      Previous malignancy confined and surgically resected (or treated with other modalities) with curative intent; requires discussion with TA MD.
  • Participant has a white blood cell count > 25 × 10^9/L. (Hydroxyurea or leukapheresis are permitted to meet this criterion.)

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.