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Linfomi

Studio di fase 1/2 su emavusertib nel linfoma primitivo del sistema nervoso centrale ricaduto o refrattario

Sperimentale In reclutamentoFase 1/2 Aggiornata al 16 aprile 2026
Capire il tumore: Linfomi

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In parole semplici

Lo studio valuta emavusertib (CA-4948), un farmaco orale che blocca una proteina, IRAK4, coinvolta nei segnali che fanno crescere alcuni linfomi. Partecipano persone adulte con linfoma primitivo del sistema nervoso centrale ricaduto o che non ha risposto alle terapie precedenti. Nella prima parte la dose viene aumentata gradualmente; poi si valutano sicurezza, comportamento del farmaco nell'organismo e attività clinica.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

4 sedi in 4 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Males and females greater than or equal to 18 years of age
2. Life expectancy of at least 3 months
3. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 0, 1 or 2
4. Histopathologically confirmed diagnosis of PCNSL (medical record is acceptable). Cerebral biopsies are not required if imaging reveals typical images of PCNSL.

   1. Participants with parenchymal lesions must have unequivocal evidence of disease progression (e.g., presence of at least 1 measurable target lesion [≥ 10 millimeters (mm) and ≤ 40 mm in the longest diameter on brain magnetic resonance imaging [MRI] or head computed tomography [CT] on imaging within 28 days prior to Cycle 1 Day 1]). In cases where the tumor size is smaller but still measurable and located at a critical central nervous system (CNS) location, disabling the participant and/or causing symptoms, this participant may be eligible following a discussion with the Sponsor Medical Monitor.
   2. For participants limited to leptomeningeal involvement, cerebrospinal fluid (CSF) analysis (cytology and/or flow cytometry) with or without additional imaging (MRI) of the spine as clinically indicated is required to document abnormal cells within 28 days prior to Cycle 1 Day 1.

Exclusion Criteria for Part B and Part C

1. Participants with only intraocular PCNSL without brain lesion or CSF involvement, T-cell lymphoma, systemic presence of lymphoma, or non-CNS lymphoma metastatic to the CNS
2. Evidence of systemic lymphoma. This must be demonstrated by a positron emission tomography (PET) scan (or CT scan with contrast if applicable) of the chest, abdomen, and pelvis at Screening (testicular ultrasound may be considered to exclude a testicular lymphoma disseminated to the brain).
3. Prior history of malignancies other than lymphoma (except for basal cell or squamous cell carcinoma of the skin or carcinoma in situ of the cervix or breast) or prior history of systemic lymphoma, unless the participant has been free of the disease for ≥ 3 years.
4. Active malignancy other than PCNSL requiring systemic therapy
5. Previous BTKi treatment (Part C only).
6. History of Grade ≥ 3 rhabdomyolysis without complete recovery
7. Requirement for urgent therapy due to uncontrolled tumor mass/edema effects.
8. Received external beam radiation therapy to the CNS within 28 days prior to Cycle 1 Day 1.
9. Received prior investigational drugs (including treatment in clinical research, unapproved combination products, and new dosage forms) within 28 days or 5 half-lives, whichever is shorter, prior to Cycle 1 Day 1; allogeneic hematopoietic stem cell transplant (HSCT) within 60 days prior to Cycle 1 Day 1; or had clinically significant graft-versus-host disease (GVHD) requiring ongoing up-titration of immunosuppressive medications prior to Screening (with the exception of a BTKi for Part B only).

   Note: The use of a stable or tapering dose of immunosuppressive therapy post-HSCT and/or topical steroids for ongoing skin GVHD is permitted with Sponsor Medical Monitor approval
10. Any prior systemic anti-cancer treatment such as chemotherapy, immunomodulatory drug therapy, etc., received within 14 days or 5 half-lives, whichever is shorter, prior to Cycle 1 Day 1 (with the exception of ibrutinib or other BTKi for Part B only, which may be continued until the day before Cycle 1 Day 1)
11. Prior history of hypersensitivity or anaphylaxis to emavusertib, ibrutinib or any of their excipients.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.