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Tumori della testa e del collo

Cisplatin + radioterapia contro durvalumab + radioterapia seguita da durvalumab contro durvalumab + radioterapia seguita da tremelimumab + durvalumab nel carcinoma squamoso orofaringeo HPV-positivo a rischio intermedio

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 24 marzo 2026

01

In parole semplici

A volte i pazienti oncologici ricevono un trattamento iniziale, seguito da un trattamento aggiuntivo per ridurre la probabilità che il tumore ritorni. Il trattamento standard o abituale per questo tipo di malattia consiste inizialmente in radioterapia contemporanea alla chemioterapia (con un farmaco chiamato cisplatin), senza alcuna terapia aggiuntiva dopo

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT03410615
Tumore
Tumori della testa e del collo
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Histologically and/or cytologically confirmed (primary lesion or regional lymph nodes) squamous cell carcinoma of the oropharynx (OSCC) which is locoregionally advanced, intermediate risk and non-metastatic (M0) as defined by the following (UICC/AJCC 8th Edition staging)
    • T1-2 N1 (smoking ≥ 10 pack years);
    • T3 N0-N1 (smoking ≥ 10 pack years);
    • T1-3 N2 (any smoking hx).
  • Human papillomavirus (HPV)-related as determined by positive p16 immunohistochemical staining on any tumour specimens. Positive p16 expression is defined as strong and diffuse nuclear and cytoplasmic staining in 70% or more of the tumour cells. Local testing is acceptable; testing will not be done centrally in real-time.
  • Must have an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1 (see Appendix I) and a body weight of > 30 kg.
  • The following radiological investigations must be done within 8 weeks of randomization:
    • CT or MRI of the neck (with PET-CT and head imaging as indicated);
    • CT chest or x-ray, other radiology tests as clinically indicated.
  • Women/men of childbearing potential must have agreed to use a highly effective contraceptive method.
  • Patient must consent to provision of, and investigator(s) must confirm location and commit to obtain a representation of formalin fixed paraffin block, of non-cytology tissue samples in order that the specific correlative mark assays may be conducted.
  • Patient must consent to provision of samples of blood, saliva and oropharyngeal swab in order that the specific correlative marker assays may be conducted
  • Patient is able (i.e. sufficiently fluent) and willing to complete the quality of life and health economics questionnaires in the languages provided.
  • Patients must be accessible for treatment and follow-up. Patients registered on this trial must be treated and followed at the participating centre
  • In accordance with CCTG policy, protocol treatment (cisplatin/RT or durvalumab) is to begin within 1 week of randomization.
  • The patient is not receiving anti-cancer therapy in a concurrent clinical study testing new treatments or treatment strategies and the patient agrees not to participate in other clinical studies during their participation in this trial while on study treatment.
  • Adequate normal organ and marrow function as defined below (must be done within 14 days prior to randomization): Absolute neutrophils - ≥ 1.5 x 10^9/L; Platelets ≥100 x 10^9; Hemoglobin ≥90 g/L; Bilirubin ≤ 1.5 x UNL; AST and ALT ≤2.5 x UNL; Creatine clearance ≥ 60 mL/min.
  • Patient consent must be appropriately obtained in accordance with applicable local and regulatory requirements
  • Patients must be assessed by a radiation oncologist and medical oncologist and deemed suitable for study participation including administration of radiotherapy, cisplatin and durvalumab as outlined in the protocol.

Exclusion Criteria:

  • Patients with a history of other malignancies, except: adequately treated non-melanoma skin cancer, curatively treated in-situ cancer of the cervix, or other solid tumours curatively treated with no evidence of disease for ≥ 5 years.
  • Current history of other non-OSCC malignancies of the head and neck.
  • Any previous treatment with a PD1 or PD-L1 inhibitor, including durvalumab, or an anti-CTLA4, including tremelimumab.
  • Any previous cisplatin or carboplatin chemotherapy.
  • Any previous induction chemotherapy for current SCCHN.
  • Any previous surgical treatment of the current cancer (except for a diagnostic biopsy) and no major surgery within 28 days prior to randomization.
  • Any previous radiation to the head and neck region that would result in overlap of fields for the current study.
  • History of allergic or hypersensitivity reactions to any study drug or their excipients.
  • Mean QT interval corrected for heart rate using Fridericia's formula (QTcF) ≥ 470 msec in screening ECG measured using standard institutional method or history of familial long QT syndrome.
  • History of primary immunodeficiency, history of allogenic organ transplant that requires therapeutic immunosuppression and the use of immunosuppressive agents within 28 days of randomization* or a prior history of severe (grade 3 or 4) immune mediated toxicity from other immune therapy or grade ≥ 3 infusion reaction
  • Current or prior use of immunosuppressive medication within 28 days of study entry, with the exceptions of intranasal and inhaled corticosteroids or systemic chronic corticosteroids at physiological doses, which are not to exceed 10 mg/day of prednisone, or an equivalent corticosteroid. Corticosteroids used on study for anti-emetic purpose are allowed. Corticosteroids as premedication for hypersensitivity reactions (e.g. computed tomography [CT] scan premedication) are allowed.
  • Active or prior documented autoimmune or inflammatory disorders (including inflammatory bowel disease (e.g. colitis or Crohn's disease), diverticulitis with the exception of diverticulosis, celiac disease (controlled by diet alone) or other serious gastrointestinal chronic conditions associated with diarrhea), systemic lupus erythematosus, Sarcoidosis syndrome, or Wegener syndrome (granulomatosis with polyangiitis), rheumatoid arthritis, hypophysitis, uveitis, etc., within the past 3 years prior to the start of treatment. The following are exceptions to this criterion:
  • Patients with vitiligo or alopecia;
  • Patients with Grave's disease, vitiligo or psoriasis not requiring systemic treatment (within the last 2 years);
  • Patients with hypothyroidism (e.g. following Hashimoto syndrome) stable on hormone replacement;
  • Any chronic skin condition that does not require systemic therapy.
  • Patients with active or uncontrolled intercurrent illness including, but not limited to:
    • cardiac dysfunction (symptomatic congestive heart failure, uncontrolled hypertension, unstable angina pectoris, cardiac arrhythmia);
    • active peptic ulcer disease or gastritis;
    • active bleeding diatheses;
    • psychiatric illness/social situations that would limit compliance with study requirements or compromise the ability of the subject to give written informed consent;
    • known history of previous clinical diagnosis of tuberculosis;
    • known active human immunodeficiency virus infection (positive HIV 1/2 antibodies); HIV-infected patients on effective anti-retroviral therapy with undetectable viral load within 6 months are eligible;
    • known active hepatitis B infection (positive HBV surface antigen (HBsAg). Patients with a past or resolved HBV infection (defined as presence of hepatitis B core antibody (anti-HBc) and absence of HBsAg) are eligible;
    • known active hepatitis C infection. Patients positive for hepatitis C (HCV) antibody are eligible only if polymerase chain reaction is negative for HCV RNA.
  • History of interstitial lung disease e.g. pneumonitis or pulmonary fibrosis or evidence of interstitial lung disease on baseline CT scan.
  • Receipt of live attenuated vaccination (examples include, but are not limited to, vaccines for measles, mumps, and rubella, live attenuated influenza vaccine (nasal), chicken pox vaccine, oral polio vaccine, rotavirus vaccine, yellow fever vaccine, BCG vaccine, typhoid vaccine and typhus vaccine) within 30 days prior to randomization.
  • Pregnant or lactating women
  • Any active disease condition which would render the protocol treatment dangerous or impair the ability of the patient to receive protocol therapy.
  • Any condition (e.g. psychological, geographical, etc.) that does not permit compliance with the protocol

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.