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Tumore del polmone

Studio sull'ablazione con vapore per piccoli tumori localizzati del polmone

Sperimentale Reclutamento non ancora apertoFase N/D Aggiornata al 27 febbraio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

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In parole semplici

Lo studio valuta la fattibilità dell'ablazione con vapore acqueo, una tecnica che distrugge il tumore con il calore attraverso una broncoscopia, come alternativa alla chirurgia. Partecipano persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule fino a 2 cm senza linfonodi coinvolti, oppure con metastasi polmonari della stessa dimensione. Si valutano sicurezza della procedura e controllo locale delle lesioni.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

02

Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Age: ≥ 18 years old
2. Patient has been recommended for ablation or recommended for an alternative to surgery
3. Non-small cell lung cancer tumor(s) ≤ 2cm (T1aN0, T1bN0) OR Metastatic lung tumor(s) ≤ 2cm
4. Microscopic proof of malignancy obtained
5. Location of tumor:

   1. In periphery of lung (outermost 1/3)
   2. Maximum of three vapor ablation applications would target entire margin according to the vapor ablation plan
6. Signed patient informed consent

Exclusion Criteria:

1. Centralized tumor (abutting main stem bronchus, main pulmonary artery branches, esophagus, or trachea)
2. Carcinoid lung tumors
3. Tumor is associated with atelectasis or obstructive pneumonitis or pleural effusion
4. Pulmonary function tests (PFTs): post-bronchodilator forced expired volume in one second (FEV1) <20% predicted, diffusing capacity of the lung for carbon monoxide (DLCO)<20% predicted
5. Requirement for supplemental oxygen (includes at rest or during exercise)
6. Hospitalization for cardiac disease within the preceding 6 months
7. Liver enzymes (ALP, ALT, AST) or total bilirubin > 1.5 upper limit of normal (ULN)
8. Serum creatinine > 2 mg/dl
9. Recent infection (within 30 days)
10. Currently receiving immunosuppressive medication or prednisone > 10 mg/day (or equivalent)
11. Pre-existing implants within the airways that impede navigation to the target lesion
12. Pregnant or breastfeeding women and those of childbearing potential who are not practicing a reliable form of contraception.
13. Disorder of coagulation, history of severe hemoptysis, or receiving anticoagulant medication. Antiplatelet medication is permitted provided that the medication can be held a minimum of 7 days prior to the procedure and 10 days post-procedure.
14. Any condition that in the opinion of the investigator or reviewer may interfere with the safety of the patient or evaluation of the study objectives
15. Any tumor characteristic that in the opinion of the investigator or reviewers may interfere with the safety of the patient or evaluation of the study objectives.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.