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Tumore della mammella

Studio di fase 3 su atezolizumab con pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia prima dell'intervento nel tumore della mammella HER2-positivo

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 6 marzo 2024

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta l'aggiunta dell'immunoterapia atezolizumab alla terapia preoperatoria con pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia, rispetto alla stessa terapia senza atezolizumab. Partecipano donne adulte con tumore della mammella HER2-positivo iniziale ad alto rischio, localmente avanzato o infiammatorio. I ricercatori vogliono capire se l'aggiunta riduca il rischio di eventi come la ricaduta.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

17 sedi in 8 regioni.

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03

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT03595592
Tumore
Tumore della mammella
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Female patients aged 18 years or older with early high-risk ((T1cN1; T2N1; T3N0) or locally advanced and inflammatory breast cancers (stage III A-C according to AJCC) suitable for neoadjuvant treatment
  2. 2.
    Histologically confirmed unilateral invasive breast cancer
  3. 3.
    HER2 positive disease according to ASCO/CAP guidelines 2013 [defined as IHC 3+ or ISH positive (by gene copy number or HER2 gene/CEP17 ratio of 2 or greater)]
  4. 4.
    Known estrogen (ER) and progesterone receptor (PgR)
  5. 5.
    Availability of a representative paraffin-embedded (FFPE) tumor block taken at diagnostic biopsy for central confirmation of HER2 eligibility, for assessment of ER, PgR, Ki67 and PD-L1 expression and for biomarker evaluation is mandatory. Note: the diagnostic biopsy of the breast lesion may have been taken before the required screening procedures. If diagnostic sentinel node biopsy if performed, an FFPE block must be available. An FFPE tumor block is also mandatory after the first cycle of therapy. Surgery tissue (residual tumor or tumor bed in case of pCR and axillary node material) is also mandatory.
  6. 6.
    Consent to the collection of blood samples mandatorily before starting neoadjuvant treatment, after the first cycle of therapy, at the end of neoadjuvant treatment (before surgery), 6 months after surgery and at the end of all treatments.
  7. 7.
    ECOG performance status 0 or 1
  8. 8.
    For women who are not postmenopausal (≥ 12 months of non-therapy-induced amenorrhea) or surgically sterile (absence of ovaries and/or uterus): agreement to remain abstinent or use single or combined contraceptive methods that result in a failure rate of < 1% per year during the treatment period and for at least 6 months after the last dose of study drugs. Abstinence is only acceptable if it is in line with the preferred and usual lifestyle of the patient. Periodic abstinence (e.g., calendar, ovulation, symptothermal, or postovulation methods) and withdrawal are not acceptable methods of contraception. Examples of contraceptive methods with a failure rate of < 1% per year include tubal ligation, male sterilization, hormonal implants, established, proper use of combined oral or injected hormonal contraceptives, and certain intrauterine devices. Alternatively, two methods (e.g., two barrier methods such as a condom and a cervical cap) may be combined to achieve a failure rate of < 1% per year. Barrier methods must always be supplemented with the use of a spermicide
  9. 9.
    Written informed consent to participate in the trial (approved by the Institutional Review Board [IRB]/ Independent Ethics Committee [IEC]) obtained prior to any study specific screening procedures
  10. 10.
    Willing and able to comply with the protocol

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Evidence of bilateral breast cancer or metastatic disease (M1)
  2. 2.
    Patients with HER2-negative defined as 0-1+ by immunohistochemistry or 2+ by immunohistochemistry without HER2 amplification by either In Situ Hybridization (ISH) or other amplification tests done locally are considered not eligible for the study
  3. 3.
    Pregnant or lactating women. Documentation of a negative pregnancy test must be available for premenopausal women with intact reproductive organs and for women less than one year after the last menstrual cycle
  4. 4.
    Women with childbearing potential unless (1) surgically sterile or (2) using adequate measures of contraception, for example abstinence, an intra-uterine device, or double barrier method of contraception
  5. 5.
    Previous treatment with chemotherapy, hormonal therapy or an investigational drug for any type of malignancy
  6. 6.
    Previous investigational treatment for any condition other than malignancy within 4 weeks of randomization date
  7. 7.
    Administration of a live, attenuated vaccine within 4 weeks before Day 1 or anticipation that such a live attenuated vaccine will be required during the study
  8. 8.
    Previous or concomitant malignancy of any other type that could affect compliance with the protocol or interpretation of results. Patients with curatively treated basal cell carcinoma of the skin or in situ cervix cancer are generally eligible
  9. 9.
    Pre-existing motor or sensory neuropathy of grade > 1 for any reason
  10. 10.
    History of severe allergic, anaphylactic, or other hypersensitivity reactions to chimeric or humanized antibodies or fusion proteins
  11. 11.
    Known hypersensitivity or allergy to biopharmaceuticals produced in Chinese hamster ovary cells or any component of the atezolizumab formulation
  12. 12.
    Patients with prior allogeneic stem cell or solid organ transplantation
  13. 13.
    History of autoimmune disease including, but not limited to, systemic lupus erythematosus, rheumatoid arthritis, inflammatory bowel disease, vascular thrombosis associated with antiphospholipid syndrome, Wegener's granulomatosis, Sjögren's syndrome, Bell's palsy, Guillain-Barré syndrome, multiple sclerosis, vasculitis, or glomerulonephritis
  14. 14.
    History of idiopathic pulmonary fibrosis (including bronchiolitis obliterans with organizing pneumonia) or evidence of active pneumonitis on screening chest computed tomography scan
  15. 15.
    Known clinically significant liver disease, including active viral, alcoholic, or other hepatitis, cirrhosis, fatty liver, and inherited liver disease
  16. 16.
    History of HIV infection, active hepatitis B (chronic or acute), or hepatitis C infection. Patients with past or resolved hepatitis B infection (defined as having a negative HBsAg test and a positive hepatitis B core antigen [anti-HBc] test) are eligible. Patients positive for hepatitis C virus (HCV) antibody are eligible only if polymerase chain reaction assay (PCR) is negative for HCV RNA
  17. 17.
    Active tuberculosis
  18. 18.
    Severe infections within 4 weeks prior to Day 1, including, but not limited to, hospitalization for complications of infection, bacteremia, or severe pneumonia. Signs or symptoms of significant infection within 2 weeks prior to Day 1
  19. 19.
    Received oral or IV antibiotics within 2 weeks prior to Cycle 1 Day 1
  20. 20.
    Other serious illness or medical condition including: history of documented congestive cardiac failure; New York Heart Association (NYHA) Class II or greater CHF; angina pectoris requiring anti-anginal medication or unstable angina within 6 months prior to Day 1; evidence of transmural infarction on ECG; myocardial infarction stroke or transient ischemic attack (TIA) within 6 months prior to Day 1; poorly controlled hypertension (e.g. systolic >180 mm Hg or diastolic >100 mm Hg; however, patients with hypertension which is well controlled on medication are eligible); clinically significant valvular heart disease; high-risk uncontrolled arrhythmias
  21. 21.
    Patients with a history of uncontrolled seizures, central nervous system disorders or psychiatric disability judged by the investigator to be clinically significant and precluding informed consent or adversely affecting compliance with study drugs
  22. 22.
    Serious uncontrolled infections (bacterial or viral) or poorly controlled diabetes mellitus
  23. 23.
    Any of the following abnormal baseline hematological values:
    1. 1.
      White blood count (WBC) < 2.5 x 109/L
    2. 2.
      Absolute Neutrophil Count (ANC) < 1.5 x 109/L
    3. 3.
      Lymphocyte count < 0.5 x 109/L
    4. 4.
      Platelet count < 100 x 109/L
    5. 5.
      Hemoglobin (Hb) < 10 g/dL
  24. 24.
    Any of the following abnormal baseline laboratory tests
    1. 1.
      Serum total bilirubin > 1.5 x ULN (upper limit of normal) (except for patients with clearly documented Gilbert's syndrome)
    2. 2.
      Alanine transaminase (ALT) or aspartate transaminase (AST) > 1.25 x ULN
    3. 3.
      Alkaline phosphatase > 2.5xx ULN
    4. 4.
      Serum creatinine > 1.5 x ULN
    5. 5.
      INR and aPTT > 1.5 × ULN within 2 weeks prior to enrollment. This applies only to patients who are not receiving therapeutic anticoagulation; patients receiving therapeutic anticoagulation should be on a stable dose.
  25. 25.
    Baseline left ventricular ejection fraction (LVEF) < 50% by echocardiography or multi-gated scintigraphic scan (MUGA)
  26. 26.
    Major surgical procedure within 28 days prior to Day 1 or anticipation of need for a major surgical procedure during the course of the study
  27. 27.
    Influenza vaccination should be given during influenza season only (approximately October to March). Patients must not receive live, attenuated influenza vaccine (e.g., FluMist®) within 4 weeks prior to Day 1 or at any time during the study.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.