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Sarcomi

Studio su ripretinib rispetto a sunitinib in pazienti con GIST avanzato dopo trattamento con imatinib

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 5 febbraio 2026
Capire il tumore: Sarcomi

01

In parole semplici

Questo è uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, in aperto, a 2 bracci, che confronta l'efficacia di ripretinib con quella di sunitinib in pazienti con GIST che sono andati in progressione durante il trattamento antitumorale di prima linea con imatinib o che non lo hanno tollerato. Circa 426 pazienti saranno randomizzati in rapporto 1:1 a ripretinib 150 mg una volta al giorno (somministrazione continua per cicli di 6 settimane) o sunitinib 50 mg una volta al giorno (cicli di 6 settimane, 4 settimane di trattamento e 2 settimane di pausa).

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

6 sedi in 5 regioni.

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03

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Veneto

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT03673501
Tumore
Sarcomi
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Veneto. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Veneto. Non risulta un numero unico regionale: ogni ULSS, azienda ospedaliera e l'Istituto oncologico veneto (IOV) ha i suoi canali. Per esempio: call center di Azienda Ospedale-Università Padova e IOV 840 000 664 da fisso e 049 784 9314 da cellulare; ULSS 9 Scaligera (Verona) 045 24552. Online dal Fascicolo sanitario Sanità km zero, solo per gli assistiti del Veneto. Alcune aziende prenotano anche nelle farmacie aderenti al FarmaCUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Patients ≥ 18 years of age at the time of informed consent.
  2. 2.
    Histologic diagnosis of GIST and must be able to provide an archival tumor tissue sample, otherwise, a fresh biopsy is required.
  3. 3.
    Molecular pathology report must be available. If molecular pathology report is not available or insufficient, an archival tumor tissue sample or fresh biopsy is required for mutation status confirmation by the central laboratory prior to randomization.
  4. 4.
    Patients must have progressed on imatinib or have documented intolerance to imatinib.
  5. 5.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Score (PS) of ≤ 2 at screening.
  6. 6.
    Female patients of childbearing potential must have a negative serum beta-human chorionic gonadotropin (β-hCG) pregnancy test at screening and negative pregnancy test at Cycle 1 Day 1 prior to the first dose of study drug.
  7. 7.
    Patients of reproductive potential must agree to follow the contraception requirements outlined in the study protocol.
  8. 8.
    Patients must have at least 1 measurable lesion according to Modified Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (mRECIST) Version 1.1 (non nodal lesions must be ≥ 1.0 cm in the long axis or ≥ double the slice thickness in the long axis) within 21 days prior to the first dose of study drug.
  9. 9.
    Adequate organ function and bone marrow reserve as indicated by the central laboratory assessments performed at screening.
  10. 10.
    Resolution of all toxicities from prior therapy to ≤ Grade 1 (or patient baseline) within 1 week prior to the first dose of study drug (excluding alopecia and ≤ Grade 3 clinically asymptomatic lipase, amylase, and creatine phosphokinase laboratory abnormalities).
  11. 11.
    The patient is capable of understanding and complying with the protocol and the patient has signed the informed consent document. Signed informed consent form (ICF) must be obtained before any study-specific procedures are performed and the patient must agree to not participate in any other interventional clinical trial while on treatment in this clinical trial. Participation in a noninterventional study (including observational studies) is permitted.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Treatment with any other line of therapy in addition to imatinib for advanced GIST. Imatinib-containing combination therapy in the first-line setting is not allowed.
  2. 2.
    Patients with a prior or concurrent malignancy whose natural history or treatment have the potential to interfere with the safety or efficacy assessment of this clinical trial are not eligible.
  3. 3.
    Patient has known active central nervous system metastases.
  4. 4.
    New York Heart Association class II-IV heart disease, myocardial infarction within 6 months of cycle 1 day 1, active ischemia or any other uncontrolled cardiac condition such as angina pectoris, clinically significant cardiac arrhythmia requiring therapy, uncontrolled hypertension or congestive heart failure.
  5. 5.
    Left ventricular ejection fraction (LVEF) < 50% at screening.
  6. 6.
    Arterial thrombotic or embolic events such as cerebrovascular accident (including ischemic attacks) or hemoptysis within 6 months before the first dose of study drug.
  7. 7.
    Venous thrombotic events (e.g. deep vein thrombosis) or pulmonary arterial events (e.g. pulmonary embolism) within 1 month before the first dose of study drug. Patients on stable anticoagulation therapy for at least one month are eligible.
  8. 8.
    12-lead ECG demonstrating QT interval corrected (QTc) by Fridericia's formula > 450 ms in males or > 470 ms in females at screening or history of long QTc syndrome
  9. 9.
    Use of known substrates or inhibitors of breast cancer resistance protein (BCRP) transporters within 14 days or 5 x the half-life (whichever is longer) prior to the first dose of study drug.
  10. 10.
    Major surgeries (e.g. abdominal laparotomy) within 4 weeks of the first dose of study drug. All major surgical wounds must be healed and free of infection or dehiscence before the first dose of study drug.
  11. 11.
    Any other clinically significant comorbidities.
  12. 12.
    Known human immunodeficiency virus or hepatitis C infection only if the patient is taking medications that are excluded per protocol, active hepatitis B, or active hepatitis C infection.
  13. 13.
    If female, the patient is pregnant or lactating.
  14. 14.
    Known allergy or hypersensitivity to any component of the study drug.
  15. 15.
    Gastrointestinal abnormalities including but not limited to:
    • inability to take oral medication
    • malabsorption syndromes
    • requirement for intravenous (IV) alimentation
  16. 16.
    Any active bleeding excluding hemorrhoidal or gum bleeding.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.