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Tumore della mammella

Studio di fase 2 su ribociclib con inibitore dell'aromatasi in persone anziane con tumore della mammella avanzato

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 26 febbraio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta la fattibilità di ribociclib, un inibitore di CDK4/6, associato a un inibitore dell'aromatasi non steroideo come primo trattamento. Partecipano donne e uomini di almeno 70 anni con tumore della mammella avanzato, ricaduto localmente o metastatico, positivo ai recettori ormonali e HER2-negativo. Tutti ricevono lo stesso trattamento; si valuta quante persone riescono a proseguirlo e come lo tollerano.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione. Nessuna sede in Lombardia, la regione che avevi scelto.

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03

Prima di contattare il centro

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Toscana

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT03944434
Tumore
Tumore della mammella
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'Azienda USL Toscana Centro - Nuovo Ospedale di Prato Santo Stefano

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Patients male or female, aged 70 years-old or older at the time of informed consent.
  2. 2.
    Patients with advanced (locoregionally recurrent or metastatic) breast cancer not amenable to curative therapy.
  3. 3.
    Measurable or not measurable but evaluable disease according to RECIST criteria 1.1
  4. 4.
    Patient has a histologically and/or cytologically confirmed diagnosis of estrogen receptor positive and/or progesterone receptor positive breast cancer by local laboratory.
  5. 5.
    Patient has a HER2 negative breast cancer defined as a negative in situ hybridization test or an IHC status of 0, 1+ or 2+. If IHC is 2+, a negative in situ hybridization (FISH, CISH, or SISH) test is required by local laboratory testing.
  6. 6.
    Patient has an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status ≤2.
  7. 7.
    Patient has an estimated life expectancy of > 24 weeks.
  8. 8.
    Patient has adequate bone marrow and organ function as defined by all of the following laboratory values (as assessed by local laboratory):
    1. 1.
      Absolute neutrophil count ≥1.5 x 109/L
    2. 2.
      Platelets ≥ 100 x 109/L
    3. 3.
      Hemoglobin ≥ 9.0 g/dL
    4. 4.
      Potassium, sodium, calcium corrected for serum albumin and magnesium within normal limits or corrected to within normal limits with supplements before first dose of the study medication
    5. 5.
      INR ≤ 1.5
    6. 6.
      Serum creatinine <1.5 mg/dl or creatinine clearance ≥50mL/min
    7. 7.
      Total bilirubin < ULN except for patients with Gilbert's syndrome who may only be included if the total bilirubin is ≤ 3.0 × ULN or direct bilirubin ≤ 1.5 × ULN.
    8. 8.
      In absence of liver metastases, alanine aminotransferase (ALT) and aspartate aminotransferase (AST) should be < 2.5 × ULN. If the patient has liver metastases, ALT and AST should be < 5 × ULN.
  9. 9.
    Patient must have a 12-lead ECG values with all of the following parameters at screening:
    1. 1.
      QTcF interval at screening < 450 msec (using Fridericia's correction)
    2. 2.
      Resting heart rate ≥50 bpm
  10. 10.
    Patient must be able to swallow ribociclib and NSAI tablets
  11. 11.
    Written informed consent must be obtained prior to any screening procedures
  12. 12.
    Patient must be able to communicate with the investigator and comply with the requirements of the study procedures.

Exclusion Criteria:

  • 1. Patient has received prior treatment with chemotherapy or hormonal therapy (except for neoadjuvant/ adjuvant chemotherapy), or any CDK4/6 inhibitor.

NOTE:

  • Patients who received (neo) adjuvant therapy for breast cancer are eligible. If the prior neo (adjuvant) therapy included letrozole or anastrozole the disease-free interval must be greater than 12 months from the completion of treatment until study entry.
  • Patients who received ≤ 28 days of letrozole or anastrozole for advanced disease prior to inclusion in this trial are eligible.
    1. 2.
      Patient has a known hypersensitivity to any of the excipients of ribociclib or NSAI 3. Patient in concurrently using other anti-cancer therapy. 4. Patient who has not had resolution of all acute toxic effects of prior anti-cancer therapy to NCI CTCAE version 5.0 Grade ≤ 1 (except alopecia or other toxicities not considered a safety risk for the patient at investigator's discretion).
    2. 5.
      Patient who has received extended-field radiotherapy ≤ 4 weeks or limited field radiation for palliation ≤ 2 weeks prior to start of treatment, and who has not recovered to grade 1 or better from related side effects of such therapy (with the exception of alopecia or other toxicities not considered a safety risk for the patient at investigator's discretion). Patient from whom ≥ 25% of the bone marrow has been previously irradiated are also excluded 6. Patient has a concurrent malignancy or malignancy within 3 years prior to starting study drug, with the exception of adequately treated, basal or squamous cell carcinoma, non-melanomatous skin cancer or curatively resected cervical cancer.
    3. 7.
      Patient with central nervous system (CNS) metastases unless they meet all of the following criteria:
    4. 1.
      At least 4 weeks from prior therapy for CNS disease completion (including radiation and/or surgery) to starting the study treatment.
    5. 2.
      Clinically stable CNS lesions at the time of study treatment initiation and not receiving steroids and/or enzyme-inducing anti-epileptic medications for the management of brain metastases for at least 2 weeks.
      1. 8.
        Patient has impairment of gastrointestinal (GI) function or GI disease that may significantly alter the absorption of the study drugs (e.g., uncontrolled ulcerative diseases, uncontrolled nausea, vomiting, diarrhea, malabsorption syndrome, or small bowel resection).
      2. 9.
        Patient has a known history of HIV infection (testing not mandatory). 10. Patient has any other concurrent severe and/or uncontrolled medical condition that would, in the investigator's judgement, cause unacceptable safety risks, contraindicate patient participation in the clinical study or compromise compliance with the protocol (e.g., chronic pancreatitis, chronic active hepatitis, active untreated or uncontrolled fungal, bacterial or viral infections, etc.) 11. Clinically significant, uncontrolled heart disease and/or cardiac repolarization abnormality, including any of the following: <!-- -->
    6. 1.
      History of acute coronary syndromes (including myocardial infarction, unstable angina, coronary artery bypass grafting, coronary angioplasty, or stenting) or symptomatic pericarditis within 6 months prior to screening
    7. 2.
      History of documented congestive heart failure (New York Heart Association functional classification III-IV)
    8. 3.
      Documented cardiomyopathy
    9. 4.
      Clinically significant cardiac arrhythmias (e.g. ventricular tachycardia), complete left bundle branch block, high-grade AV block (e.g. bifascicular block, Mobitz type II and third-degree AV block)
    10. 5.
      Long QT syndrome or family history of idiopathic sudden death or congenital long QT syndrome, or any of the following:
    11. i.
      Risk factors for Torsades de Pointe (TdP) including uncorrected hypokalemia or hypomagnesemia, history of cardiac failure, or history of clinically significant/symptomatic bradycardia ii. Concomitant medication(s) with a known risk to prolong the QT interval and/or known to cause Torsades de Pointe that cannot be discontinued or replaced by safe alternative medication (within 5 half-lives or 7 days prior to starting study drug) iii. Inability to determine the QTcF interval on screening f. Systolic Blood Pressure (SBP) >160 or <90 mmHg 12. Patient is currently receiving any of the following medications and cannot be discontinued 7 days prior to starting study drug:
    12. 1.
      Concomitant medications, herbal supplements, and/or fruits (e.g. grapefruit, pummeloes, star fruit, Seville oranges) and their juices that are strong inducers or inhibitors of CYP3A4/5,
    13. 2.
      Medications that have a narrow therapeutic window and are predominantly metabolized through CYP3A4/5.
      1. 13.
        Patient is currently receiving or has received systemic corticosteroids ≤ 2 weeks prior to starting study drug, or who have not fully recovered from side effects of such treatment. NOTE:
  • The following uses of corticosteroids are permitted: single doses, topical applications (e.g., for rash), inhaled sprays (e.g., for obstructive airways diseases), eye drops or local injections (e.g., intra-articular)

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.