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Linfomi

Studio di fase 1b/3 su tazemetostat con lenalidomide e rituximab nel linfoma follicolare recidivato o refrattario

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 5 ottobre 2026
Capire il tumore: Linfomi

01

In parole semplici

Lo studio valuta l'aggiunta di tazemetostat, un farmaco orale che blocca l'enzima EZH2, alla combinazione di lenalidomide e rituximab, confrontandola con la stessa combinazione più placebo. Partecipano persone adulte con linfoma follicolare tornato dopo una terapia precedente o che non ha risposto. Nella prima parte si definisce la dose e si osserva la sicurezza; nella seconda si valuta se la malattia resta sotto controllo più a lungo.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

19 sedi in 12 regioni.

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03

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Codice dello studio
NCT04224493
Tumore
Linfomi
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Sportello Oncologico Gemelli Roma | Policlinico GemelliLo Sportello Oncologico prenota la prima visita a chi ha una diagnosi di tumore o un forte sospetto e non ha ancora iniziato un percorso di cura: serve un'impegnativa urgente con la documentazione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Reparto di Oncologia Medica | Policlinico GemelliReparto di Oncologia medica: come si chiede una visita ambulatoriale dall'esterno, day hospital e ricovero.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni Online - Policlinico Gemelli, Columbus, SSNCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario, per telefono o con la richiesta online, anche per chi non abita nel Lazio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Ambulatorio di Second Opinion Oncologica | Policlinico GemelliSeconda opinione solo per i tumori ginecologici: la chiede il paziente o il medico inviando la documentazione per email, poi la visita si fa online o in presenza.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Contatti - UOS Relazioni con il Pubblico (URP) | Policlinico GemelliUfficio relazioni con il pubblico: segnalazioni, reclami ed elogi, orari di ricevimento e un indirizzo per chiedere informazioni sui servizi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli - RomaSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Have voluntarily agreed to provide written informed consent and demonstrated willingness and ability to comply with all aspects of the protocol.
  2. 2.
    Males or females are ≥18 years of age, or per country adult legal age regulations, at the time of providing voluntary written informed consent.
  3. 3.
    Life expectancy ≥3 months before enrollment.
  4. 4.
    Meet requirement for hepatitis and human immunodeficiency virus (HIV) infection as follows
    • Negative serologic or polymerase chain reaction (PCR) test results for acute or chronic hepatitis B virus (HBV) infection Note: Participants whose HBV infection status could not be determined by serologic test results have to be negative for HBV-DNA by PCR to be eligible for study participation. Participants seropositive for HBV with undetectable HBV DNA by PCR are permitted with appropriate antiviral prophylaxis.
    • Negative test results for hepatitis C virus (HCV) Note: Participants who are positive for HCV antibody must be negative for HCV RNA by PCR to be eligible for study participation
    • If HIV positive, HIV infection is controlled. Based on Cancer Clinical Trial Eligibility Criteria: Patients with HIV, Hepatitis B Virus, or Hepatitis C Virus Infections - Guidance for Industry (https://www.fda.gov/media/121319/download), patients with HIV should be considered eligible if they have CD4+ T-cell counts ≥ 350 cells/uL and in general, if they have not had an opportunistic infection within the past 12 months. Other exclusion criteria should be considered regarding the drug-drug interaction if antiviral drugs are used. Therefore, in case of controlled HIV infection, since antiviral drugs are used, trial patients should be on established ART for at least 4 weeks and have an HIV viral load less than 400 copies/mL prior to enrolment.
  5. 5.
    Have histologically confirmed FL, Grades 1 to 3A.
  6. 6.
    Must have been previously treated with at least 1 prior systemic chemotherapy, immunotherapy, or chemoimmunotherapy:
    1. a.
      Systemic therapy includes treatments such as:
    2. i.
      Rituximab monotherapy ii. Chemotherapy given with or without rituximab iii. Radioimmunoconjugates such as 90Y-ibritumomab tiuxetan and 131I-tositumomab.
    3. b.
      Systemic therapy does not include, for example:
    4. i.
      Local involved field radiotherapy for limited-stage disease ii. Helicobacter pylori eradication
    5. c.
      Prior investigational therapies will be allowed provided the subject has received at least 1 prior systemic therapy as discussed in Inclusion Criterion #6a.
    6. d.
      Prior autologous/allogeneic hematopoietic stem cell transplant (HSCT) will be allowed.
    7. e.
      Prior chimeric antigen receptor T-cell therapy (CAR T) will be allowed.
  7. 7.
    Must have documented relapsed, refractory, or PD after treatment with systemic therapy (refractory defined as less than PR or disease progression <6 months after last dose).
  8. 8.
    Have measurable disease as defined by the Lugano Classification (Cheson, 2014; Appendix 5).
  9. 9.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0, 1, or 2.
  10. 10.
    Within 7 days prior to randomization, all clinically significant toxicity related to a prior anticancer treatment (ie, chemotherapy, immunotherapy, and/or radiotherapy must have either resolved to Grade 1 per NCI CTCAE Version 5.0 OR are clinically stable and no longer clinically significant.
  11. 11.
    Have provided sufficient tumor tissue block or unstained slides for EZH2 mutation testing in all subjects to allow for stratification
    1. a.
      If EZH2 mutation status is known from site-specific testing, subjects can be enrolled. Tumor tissue will be required for confirmatory testing of EZH2 status at study-specific laboratories. If the archival tumor sample was collected more than 24 months prior to the anticipated administration of the first dose (cycle 1 day 1), then a fresh biopsy must be provided. Fresh tumor biopsy is appropriate except for procedures deemed to result in unacceptable risk because of the anatomical location including brain, lung/mediastinum, pancreas, or endoscopic procedures extending beyond the esophagus, stomach, or bowel. Archival tumor biopsy sections mounted on slides are also acceptable. NOTE: Confirmatory testing will also be performed for Stage 1, if local EZH2 testing is conducted, unless there is insufficient tumor tissue to perform testing after discussion with the Sponsor's or Designee Medical Monitor.
  12. 12.
    Time between prior anticancer therapy and first dose of tazemetostat as follows:
    1. 1.
      Cytotoxic chemotherapy - At least 21 days.
    2. 2.
      Noncytotoxic chemotherapy (eg, small molecule inhibitor) - At least 14 days.
    3. 3.
      Nitrosoureas - At least 6 weeks.
    4. 4.
      Monoclonal and/or bispecific antibodies or CAR T - At least 28 days.
    5. 5.
      Radiotherapy - At least 6 weeks from prior radioisotope therapy; at least 12 weeks from 50% pelvic or total body irradiation.
  13. 13.
    Adequate renal function defined as calculated creatinine clearance ≥30 mL/minute per the Cockcroft and Gault formula.
  14. 14.
    Adequate bone marrow function:
    1. a.
      Absolute neutrophil count (ANC) ≥1000/mm3 (≥1.0 × 10^9/L) if no lymphoma infiltration of bone marrow OR ANC ≥750/mm3 (≥75 × 10^9/L) with bone marrow infiltration
    • Without growth factor support (filgrastim or pegfilgrastim) for at least 14 days.
      1. b.
        Platelets ≥75,000/mm3 (≥75 × 10^9/L)
    • Evaluated at least 7 days after last platelet transfusion.
      1. c.
        Hemoglobin ≥9.0 g/dL
    • May receive transfusion
  15. 15.
    Adequate liver function:
    1. 1.
      Total bilirubin ≤1.5 × the upper limit of normal (ULN) except for unconjugated hyperbilirubinemia of Gilbert's syndrome.
    2. 2.
      Alkaline phosphatase (ALP) (in the absence of bone disease), alanine aminotransferase (ALT), and aspartate aminotransferase (AST) ≤3 × ULN (≤5 × ULN if subject has liver infilration).
  16. 16.
    International normalized ratio (INR) ≤1.5 × ULN and activated partial thromboplastin time (aPTT) ≤1.5 × ULN (unless on warfarin, then INR ≤3.0). In subjects with thromboembolism risk, prophylactic anticoagulation, or antiplatelet therapy at investigator discretion is recommended.
  17. 17.
    Females of childbearing potential (FCBP) must have a negative urine or serum pregnancy tests (beta-human chorionic gonadotropin [β-hCG] tests with a minimum sensitivity of 25 mIU/mL or equivalent units of β-hCG) at screening within 10 to 14 days prior to first dose of study drug. The subject may not receive study drug until the study doctor has verified that the results of pregnancy tests are negative. All females will be considered to be of childbearing potential unless they are naturally postmenopausal (at least 24 months consecutively amenorrhoeic [amenorrhea following cancer therapy does not rule out childbearing potential] and without other known or suspected cause) or have been sterilized surgically (ie, total hysterectomy and/or bilateral oophorectomy, with surgery completed at least 1 month before dosing).
  18. 18.
    Females of childbearing potential (FCBP) enrolled must either practice complete abstinence or agree to use two reliable methods of contraception simultaneously. This includes ONE highly effective method of contraception and ONE additional effective contraceptive method. Contraception must begin at least 28 days prior to first dose of study drug, continue during study treatment (including during dose interruptions), and for 12 months after study drug discontinuation. Female subjects must also refrain from breastfeeding for 12 months following last dose of study drug. If the below contraception methods are not appropriate for the FCBP, she must be referred to a qualified contraception provider to determine the medically effective contraception method appropriate for the subject. The following are examples of highly effective and additional effective methods of contraception: Examples of highly effective methods:
    • Intrauterine device (IUD)
    • Hormonal (ovulation inhibitory combined [estrogen and progesterone] birth control pills or intravaginal/transdermal system, injections, implants, levonorgestrel-releasing intrauterine system [IUS], medroxyprogesterone acetate depot injections, ovulation inhibitory progesterone-only pills [e.g. desogestrel]) NOTE: There is a potential for tazemetostat interference with hormonal contraception methods due to enzymatic induction.
    • Bilateral tubal ligation
    • Partner's vasectomy (if medically confirmed [azoospermia] and sole sexual partner). Examples of additional effective methods:
    • Male latex or synthetic condom,
    • Diaphragm,
    • Cervical Cap NOTE: Female subjects of childbearing potential exempt from these contraception requirements are subjects who practice complete abstinence from heterosexual sexual contact. True abstinence is acceptable when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the subject. Periodic abstinence (eg, calendar, ovulation, symptothermal, or post ovulation methods) and withdrawal are not acceptable methods of contraception.
  19. 19.
    All study participants enrolled must be registered into the applicable pregnancy prevention program (e.g. REVLIMID REMS in the US, Pregnancy Prevention Programme [PPP] in Europe) for lenalidomide to be administered and be willing and able to comply with the requirements of the applicable program as appropriate for the country in which the drug is being used.
    1. a.
      Female subjects of childbearing potential (FCBP) must adhere to the scheduled pregnancy testing as required in theapplicable pregnancy prevention program. During study treatment, FCBP must agree to have pregnancy testing weekly for the first 28 days of study participation and then every 28 days for FCBP with regular or no menstrual cycles OR every 14 days for FCBP with irregular menstrual cycles. FCBP must also have a pregnancy test at end of lenalidomide treatment, at day 14 (for FCBP with irregular menstrual cycles) and day 28 following the last dose of lenalidomide and at overall treatment discontinuation (at the End-of-Treatment/30-day safety Follow-up visit). Female subjects exempt from this requirement are subjects who have been naturally postmenopausal for at least 24 consecutive months OR are surgically sterilized (ie, total hysterectomy or bilateral oophorectomy) with surgery at least 1 month before the first dose of study treatment.
  20. 20.
    Male subjects must either practice complete abstinence or agree to use a latex or synthetic condom, even with a successful vasectomy (medically confirmed azoospermia), during sexual contact with a pregnant female or FCBP from first dose of study drug, during study treatment (including during dose interruptions), and for 3 months after study drug discontinuation.

NOTE: Male subjects must not donate semen or sperm from first dose of study drug, during study treatment (including during dose interruptions), and for 3 months after study drug discontinuation.

Exclusion Criteria:

All Subjects

  1. 1.
    Prior exposure to tazemetostat or other inhibitor(s) of EZH2.
  2. 2.
    Prior exposure to lenalidomide or drugs of the same class.
  3. 3.
    Grade 3b, mixed histology, or FL that has histologically transformed to diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL) (subjects transformed from DLBCL to FL may be enrolled).
  4. 4.
    Has thrombocytopenia, neutropenia, or anemia of Grade ≥3 (per CTCAE Version 5.0 criteria) or any prior history of myeloid malignancies, including myelodysplastic syndrome (MDS)/acute myeloid leukemia (AML) or myeloproliferative neoplasm (MPN).
  5. 5.
    Has a prior history of T-cell lymphoblastic lymphoma (T-LBL)/T-cell acute lymphoblastic leukemia (T-ALL) or B-cell acute lymphoblastic leukemia (B-ALL).
  6. 6.
    Subjects with uncontrolled leptomeningeal metastases or brain metastases or history of previously treated brain metastases.
  7. 7.
    Subjects taking medications that are known strong CYP3A inhibitors and strong or moderate CYP3A inducers (including St. John's wort).
  8. 8.
    Are unwilling to exclude grapefruit juice, Seville oranges, and grapefruits from the diet and/or consumed within 1 week of the first dose of study drug and for the duration of the study.
  9. 9.
    Major surgery within 4 weeks before the first dose of study drug.
    1. a.
      Note: Minor surgery (eg, minor biopsy of extracranial site, central venous catheter placement, shunt revision) is permitted within 3 weeks prior to enrollment.
  10. 10.
    Are unable to take oral medication OR have malabsorption syndrome or any other uncontrolled gastrointestinal condition (eg, nausea, diarrhea, vomiting) that might impair the bioavailability of tazemetostat.
  11. 11.
    Significant cardiovascular impairment: history of congestive heart failure greater than New York Heart Association (NYHA) Class II, uncontrolled arterial hypertension, unstable angina, myocardial infarction, or stroke within 6 months of the first dose of study drug; or cardiac ventricular arrhythmia.
  12. 12.
    Prolongation of corrected QT interval using Fridericia's formula (QTcF) to ≥480 msec at screening or history of long QT syndrome.
  13. 13.
    Venous thrombosis or pulmonary embolism within the last 3 months before starting tazemetostat.
    1. a.
      Note: Participants who have experienced deep vein thrombosis/pulmonary embolism more than 3 months before enrollment are eligible but are recommended to receive prophylaxis.
  14. 14.
    Have an active infection requiring systemic therapy.
  15. 15.
    Known hypersensitivity to any component of tazemetostat or lenalidomide; known severe hypersensitivity to any component of rituximab requiring hospitalization or resuscitation.
  16. 16.
    Active viral infection with or seropositive for HBV: HBV surface antigen (HBsAg) positive OR HBsAg negative, anti-HBs positive and/or anti-HBc positive with detectable HBV DNA. NOTE: Subjects who are HBsAg negative, anti-HBs positive and/or anti-HBc positive, but with undetectable viral DNA and normal ALT are eligible. Subjects who are seropositive due to HBV vaccination (HBsAg negative, HBV surface antibody [anti-HBs] positive, and HBV core antibody [anti-HBc] negative) are eligible.
  17. 17.
    Active viral infection with hepatitis C virus (as measured by positive HCV antibody and detectable viral RNA, HIV), or known active infection with human T-cell lymphotropic virus. NOTE: Subjects with a history of hepatitis C infection (HCV antibody reactive) who have normal ALT and undetectable HCV RNA are eligible.
  18. 18.
    Any other medical or social condition that, in the Investigator's judgment, will interfere with a participant's ability to provide informed consent, to receive study drugs, or meet study demands, or that substantially increases the risk associated with the subject's participation in the study, or that may interfere with interpretation of results.
  19. 19.
    Female subjects who are pregnant or lactating/breastfeeding.
  20. 20.
    Subjects who have undergone a solid organ transplant.
  21. 21.
    Subjects with malignancies other than FL. a. Exception: Subjects with another malignancy who have been disease-free for 3 years, or subjects with a history of a completely resected non-melanoma skin cancer or successfully treated in situ carcinoma are eligible.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.