Linfomi
Studio di fase 3 su loncastuximab tesirine con rituximab nel linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario
01
In parole semplici
Lo studio confronta la combinazione di loncastuximab tesirine, un anticorpo legato a un farmaco antitumorale diretto contro la proteina CD19, e rituximab con un'immunochemioterapia standard. Partecipano persone adulte con linfoma diffuso a grandi cellule B tornato dopo le terapie o non rispondente, anche se derivato da un linfoma indolente. L'obiettivo è valutare se la nuova combinazione mantenga la malattia sotto controllo più a lungo.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
10 sedi in 5 regioni. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto.
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Le regioni con sedi di questo studio 5 regioni
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Emilia-Romagna 2 sedi
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
Lombardia 5 sedi
- ASST Spedali Civili di BresciaBrescia☎ +39 030 39951 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Clinico HumanitasMilan☎ +39 02 82241 Prepara il contatto
- IRCCS Ospedale San RaffaeleMilan☎ +39 02 26431 Prepara il contatto
- Istituto Europeo di Oncologia IRCCSMilan☎ +39 02 57489 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPavia☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
Puglia 1 sede
Toscana 1 sede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Emilia-Romagna
Hai scelto l'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04384484
- Tumore
- Linfomi
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi clinici e nuove terapiePagina per i pazienti sugli studi clinici: cosa sono, consenso, diritti e come partecipare, sempre dopo una prima visita all'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Prima visita oncologica ed ematologicaCome chiedere la prima visita oncologica: non si passa dal CUP, l'impegnativa con i documenti si manda o si porta all'Accettazione dell'IRST, che poi telefona per l'appuntamento.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)SC Oncologia Medica Meldola - Forlì - CesenaStruttura di Oncologia medica delle sedi di Meldola, Forlì e Cesena: gruppi per tipo di tumore, come arrivare, orari e rimando alla prenotazione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenota una visita o un esame - Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori"Come chiedere una prima visita, un controllo o un esame; l'istituto non ha un CUP proprio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP Relazioni col Pubblico – Info, Reclami, Orari - Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori"Ufficio relazioni con il pubblico: informazioni, segnalazioni e reclami, orari.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Homepage - Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori"Sito ufficiale dell'istituto, con le sedi di Meldola, Forlì, Cesena e Ravenna.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Male or female participant aged 18 years or older
- Pathologic diagnosis of DLBCL, as defined by the 2016 World Health Organization classification (including participants with DLBCL transformed from indolent lymphoma), or high-grade B-cell lymphoma, with MYC and BCL2 and/or BCL6 rearrangements
- Relapsed (disease that has recurred following a response) or refractory (disease that failed to respond to prior therapy) disease following at least one multi-agent systemic treatment regimen [For China only: Adequate first line anti-DLBCL therapy is defined as having received at least 4 cycles of multiagent systemic treatment regimen containing rituximab and anthracycline, unless the participants are intolerant to the regimen, or had disease progression during the treatment. If disease progression occurred during the treatment period, then the disease is considered refractory where the number of treatment cycles will not be specified. For participants who are ineligible for anthracycline, anthracycline is not required.]
- Not considered by the investigator to be a candidate for stem cell transplantation based on performance status, advanced age, and/or significant medical comorbidities such as organ dysfunction
- Measurable disease as defined by the 2014 Lugano Classification as assessed by positron-emission tomography (PET)- computed tomography (CT) or by CT or magnetic resonance imaging (MRI) if tumor is not fluorodeoxyglucose (FDG)-avid on screening PET-CT
- Availability of formalin-fixed paraffin-embedded (FFPE) tumor tissue block (or minimum 10 freshly cut unstained slides if block is not available) Note: Any biopsy since initial diagnosis is acceptable, but if several samples are available, the most recent sample is preferred [For China only: This inclusion criterion is not applicable]
- ECOG performance status 0-2
- Adequate organ function as defined by screening laboratory values within the following parameters:
- 1.Absolute neutrophil count ≥1000/μL (off growth factors for at least 72 hours)
- 2.Platelet count ≥100000/μL without transfusion within the past 2 weeks
- 3.ALT, AST, and GGT ≤2.5 × the upper limit of normal (ULN)
- 4.Total bilirubin ≤1.5 × ULN (participants with known Gilbert's syndrome may have a total bilirubin up to ≤3 × ULN)
- 5.Calculated creatinine clearance ≥30 mL/min by the Cockcroft and Gault equation
- 1.
Note: A laboratory assessment may be repeated a maximum of two times during the Screening period to confirm eligibility.
- Negative beta-human chorionic gonadotropin (β-hCG) pregnancy test within 7 days prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1) for women of childbearing potential
- Women of childbearing potential must agree to use a highly effective method of contraception from the time of giving informed consent until at least 12 months after the last dose of study treatment. Men with female partners who are of childbearing potential must agree to use a condom when sexually active or practice total abstinence from the time of giving informed consent until at least 7 months after the participant receives his last dose of study treatment.
Exclusion Criteria:
- Previous treatment with loncastuximab tesirine
- Previous treatment with R-GemOx
- Known history of hypersensitivity to a CD19 antibody, loncastumiximab tesirine (including SG3249) or any of its excipients, or history of positive serum human ADA to a CD19 antibody
- Pathologic diagnosis of Burkitt lymphoma
- Active second primary malignancy other than non-melanoma skin cancers, non-metastatic prostate cancer, in situ cervical cancer, ductal or lobular carcinoma in situ of the breast, or other malignancy that the Sponsor's medical monitor and Investigator agree and document should not be exclusionary
- Autologous transplant within 30 days prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1)
- Allogeneic transplant within 60 days prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1)
- Active graft-versus-host disease
- Post-transplantation lymphoproliferative disorders
- Active autoimmune disease, including motor neuropathy considered of autoimmune origin and other central nervous system (CNS) autoimmune disease
- Human immunodeficiency virus (HIV) seropositive with any of the following:
- 1.CD4+ T-cell (CD4+) counts <350 cells/μL
- 2.Acquired immunodeficiency syndrome-defining opportunistic infection within 12 months prior to screening
- 3.Not on anti-retroviral therapy, or on anti-retroviral therapy for <4 weeks at the time of screening
- 4.HIV viral load ≥400 copies/mL
- 1.
- Serologic evidence of chronic hepatitis B virus (HBV) infection and unable or unwilling to receive standard prophylactic antiviral therapy or with detectable HBV viral load
- Serologic evidence of hepatitis C virus (HCV) infection without completion of curative treatment or with detectable HCV viral load
- History of Stevens-Johnson syndrome or toxic epidermal necrolysis
- Lymphoma with active CNS involvement, including leptomeningeal disease
- Clinically significant third space fluid accumulation (i.e., ascites requiring drainage or pleural effusion that is either requiring drainage or associated with shortness of breath)
- Breastfeeding or pregnant
- Uncontrolled hypertension (blood pressure ≥160/100 mm Hg repeatedly), unstable angina, congestive heart failure (greater than New York Heart Association class II), electrocardiographic evidence of acute ischemia, coronary angioplasty or myocardial infarction within 6 months prior to screening, uncontrolled atrial or ventricular cardiac arrhythmia, poorly controlled diabetes, severe chronic pulmonary disease, or other serious medical condition which is likely to significantly impair the participant's ability to tolerate the study treatment
- Major surgery within 4 weeks prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1); radiotherapy, chemotherapy or other antineoplastic therapy within 14 days prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1), except shorter if approved by the Sponsor
- Use of any other experimental medication within 14 days or 5 half-lives prior to start of study drug (Cycle 1 Day 1)
- Received live vaccine within 4 weeks of Cycle 1 Day 1
- Failure to recover to ≤Grade 1 (Common Terminology Criteria for Adverse Events [CTCAE] version 5.0) from acute non-hematologic toxicity (except alopecia) due to previous therapy prior to screening
- Congenital long QT syndrome or a corrected QTcF interval of ≥480 ms at screening (unless secondary to pacemaker or bundle branch block)
- Any other significant medical illness, abnormality, or condition that would, in the Investigator's judgment, make the participant inappropriate for study participation or put the participant at risk
- Known history of hypersensitivity to oxaliplatin or other platinum-based drugs, or gemcitabine, or rituximab, or any of their excipients
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.