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Tumore della prostata

Studio di fase 3 su niraparib con abiraterone nel tumore della prostata metastatico sensibile alla castrazione con alterazioni dei geni di riparazione del DNA

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 28 settembre 2026

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In parole semplici

Lo studio valuta se aggiungere niraparib, un inibitore di PARP, alla terapia con abiraterone acetato e prednisone, confrontandolo con placebo più abiraterone e prednisone. Partecipano uomini con tumore della prostata metastatico ancora sensibile alla terapia ormonale, che presentano alterazioni nei geni della riparazione del DNA per ricombinazione omologa (HRR), ereditarie o acquisite. Si vuole capire se la combinazione ritardi la progressione visibile agli esami.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

16 sedi in 9 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Puglia

Regione non indicata

  • ASL Napoli 2 Nord-SM delle Grazie HospitalPozzuoliContatti non ancora nelle nostre schede

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion criteria:

* Pathological diagnosis of prostate adenocarcinoma
* Must have appropriate deleterious homologous recombination repair (HRR) gene alteration
* Metastatic disease as documented by conventional imaging with computed tomography (CT) or magnetic resonance imaging (MRI) (for soft tissue lesions) or 99mTc bone scan (for bone lesions). Participants with a single bone lesion on Technetium-99m (99mTc) bone scan with no other non-nodal metastatic disease must have confirmation of bone metastasis by CT or MRI. Participants with lymph node-only disease are not eligible
* Androgen deprivation therapy (either medical or surgical castration) must have been started >=14 days prior to randomization and participants be willing to continue androgen deprivation therapy (ADT) through the treatment phase
* Other allowed prior therapy for metastatic castration-sensitive prostate cancer (mCSPC): (a) maximum of 1 course of radiation and 1 surgical intervention for symptomatic control of prostate cancer (example, uncontrolled pain, impending spinal cord compression or obstructive symptoms). Participants with radiation or surgical interventions to all known sites of metastatic disease will be excluded from trial participation. Radiation must be completed prior to randomization (b) Up to a maximum of 6 months of ADT prior to randomization; (c) Up to a maximum of 45 days of abiraterone acetate + prednisone (AA-P) prior to randomization (d) Up to a maximum of 2 weeks of ketoconazole for prostate cancer prior to randomization

Exclusion criteria:

* Prior treatment with a poly (adenosine diphosphate-ribose) polymerase inhibitor (PARP inhibitor)
* History of adrenal dysfunction
* Long-term use of systemically administered corticosteroids (greater than [>] 5 milligrams [mg] of prednisone or the equivalent) during the study is not allowed. Short-term use (<=4 weeks, including taper) and locally administered steroids (for example, inhaled, topical, ophthalmic, and intra-articular) are allowed, if clinically indicated
* History or current diagnosis of myelodysplastic syndrome (MDS)/ acute myeloid leukemia (AML)

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.