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Tumore dell'ovaio

Studio di fase 3 su oregovomab con chemioterapia nel tumore dell'ovaio avanzato di nuova diagnosi dopo chirurgia

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 1 aprile 2026

01

In parole semplici

Lo studio confronta la chemioterapia con paclitaxel e carboplatino associata a oregovomab, un anticorpo che mira a stimolare il sistema immunitario contro la proteina CA-125, con la stessa chemioterapia più placebo. Partecipano donne adulte con carcinoma epiteliale dell'ovaio, delle tube o del peritoneo in stadio III o IV, appena diagnosticato e operato con rimozione ottimale del tumore. Si valuta se l'aggiunta ritardi la ripresa della malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 2 regioni.

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03

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04498117
Tumore
Tumore dell'ovaio
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Adults 18 years old or older.
  2. 2.
    Newly diagnosed epithelial adenocarcinoma of ovarian, fallopian tube or peritoneal origin FIGO Stage III or IV disease.
  3. 3.
    Histologic epithelial cell types: high grade serous adenocarcinoma, high grade endometrioid adenocarcinoma, undifferentiated carcinoma, clear cell adenocarcinoma, mixed epithelial carcinoma, or adenocarcinoma not otherwise specified (N.O.S.).
  4. 4.
    Completed debulking surgery (either primary debulking surgery or interval debulking surgery at the discretion of the investigator). Debulking surgery must be optimal, R1 or R0 (defined as R1, macroscopic less than 1 cm in diameter, or R0, microscopic or no evidence of tumor). Assessment of debulking surgery will be determined at the time of the surgical procedure, not by post-surgical imaging.
    1. 1.
      For Cohort 1, subject will undergo primary debulking surgery. Subject must receive initial dose of paclitaxel 175 mg/m^2 given intravenously and carboplatin AUC 6 IV every 3 weeks for 6 cycles. Carboplatin total dose given as 5 consecutive daily pulse doses, for subjects who experiences significant grade 3 or higher emesis. Subsequent dose modifications will be instituted per protocol. Cycle 1 of chemotherapy ± oregovomab/placebo must be anticipated to occur within 6 weeks after primary debulking surgery
    2. 2.
      For Cohort 2, subject will undergo interval debulking surgery (IDS). Prior to IDS, subjects must have receive 3 cycles of paclitaxel and carboplatin as neoadjuvant treatment. After IDS, subjects must receive paclitaxel 175 mg/m^2 IV and carboplatin AUC 5-6 IV every 3 weeks, starting cycle 4. Cycle 4 of chemotherapy ± oregovomab/placebo must be anticipated to occur within 6 weeks after IDS.
  5. 5.
    Suitable venous access for the study-required procedures
  6. 6.
    Preoperative serum CA-125 levels ≥ 50 U/mL for Cohort 1, serum CA-125 levels ≥ 50 U/mL prior to first neoadjuvant chemotherapy for Cohort 2.
  7. 7.
    Adequate bone marrow function:
    1. 1.
      Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1,500/µL
    2. 2.
      Platelets ≥ 100,000/µL
  8. 8.
    Hemoglobin ≥ 8.0 g/dL (Note: Blood transfusion is permitted up to 48 hours before first dose of study treatment).
  9. 9.
    Adequate liver function:
    1. 1.
      Bilirubin < 1.5 times upper limit normal (ULN)
    2. 2.
      Lactate Dehydrogenase (LDH), SGOT/AST and SGPT/ALT < 2.5 times ULN
  10. 10.
    Adequate renal function:
    1. a.
      Creatinine ≤ 1.5 times ULN
  11. 11.
    ECOG Performance Status of 0 or 1.
  12. 12.
    For women of childbearing potential, must be willing to avoid pregnancy by using highly effective method of contraception from the first dose of study treatment to 6 months after last dose of study treatment as defined per protocol. Belgium and South Korea only: Use of a highly effective method of contraception from 28 days before first dose.
  13. 13.
    Signed informed consent and authorization permitting release of personal health information.
  14. 14.
    Willingness and ability to complete patient quality of life questionnaires.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    BRCA1 or BRCA2 germline gene mutation test result with:
    1. 1.
      Pathogenic, ambiguous or inconclusive result available within 28 days prior to starting study treatment (subjects with BRCA1 or BRCA 2 variants of uncertain significance can enroll onto the study as long as there is no intent to administer PARP inhibitors for front-line maintenance therapy), or
    2. 2.
      Known BRCA1 and BRCA2 somatic mutations, if testing is performed
  2. 2.
    Known Somatic Homologous Recombination Deficiency (HRD) who will receive PARP inhibitor front-line maintenance therapy. Subjects with somatic HRD are eligible as long as there is no intent to administer PARP inhibitor front-line maintenance therapy.
  3. 3.
    Subjects with mucinous adenocarcinoma, carcinosarcoma, tumors with neuroendocrine features and low-grade adenocarcinoma.
  4. 4.
    Female subjects who are lactating and breastfeeding, or have a positive serum pregnancy test within 7 days prior to the first dose of study treatment (C1D1 for Cohort 1 or C4D1 for Cohort 2).
  5. 5.
    Any serious medical or psychiatric illness that could, in the investigator's opinion, potentially interfere with the completion of treatment according to this protocol.
  6. 6.
    Active autoimmune disease, such as rheumatoid arthritis, systemic lupus erythematosus (SLE), ulcerative colitis, Crohn's Disease, multiple sclerosis (MS), or ankylosing spondylitis requiring active disease modifying treatment.
  7. 7.
    Known allergy to murine proteins or hypersensitivity to any of the excipients of the oregovomab, paclitaxel, or carboplatin.
  8. 8.
    Chronically treated with immunosuppressive drugs such as cyclosporine, adrenocorticotropic hormone (ACTH), etc.
  9. 9.
    Chronic therapeutic corticosteroid use, defined as > 5 days of prednisone or equivalent, with the exception of inhalers or those on a pre-planned steroid taper. (Note: Premedication with corticosteroids per institutional standard of care is allowed.)
  10. 10.
    Recognized acquired, hereditary, or congenital immunodeficiency disease, including cellular immunodeficiencies, hypogammaglobulinemia or dysgammaglobulinemia.
  11. 11.
    Clinically significant active infection(s) at the time of screening.
  12. 12.
    Any of the following conditions (on-study testing is not required unless it is required by a specific participating country):
    1. 1.
      Known HIV-infected subjects unless on effective anti-retroviral therapy with an undetectable viral load within 6 months, or
    2. 2.
      Known or suspected hepatitis B if active infection (subjects with chronic hepatitis B infection must have an undetectable HBV viral load on suppressive therapy, if indicated; positive surface antibody alone is not an exclusion), or
    3. 3.
      Known or suspected hepatitis C infection which has not been treated and cured unless currently on treatment with an undetectable viral load).
  13. 13.
    Uncontrolled or life-threatening diseases compromising safety evaluation.
  14. 14.
    Diagnosed or treated for another malignancy within 5 years before the first dose, or previously diagnosed with another malignancy and have any evidence of residual disease including ductal carcinoma in situ of the breast. Subjects with non-melanoma skin cancer, other carcinoma in situ if have undergone complete resection or cervix carcinoma in situ are not excluded if they have undergone complete resection. Synchronous endometrial and prior diagnosis of endometrial cancer within 5 years is not excluded if all of the following conditions are met: Stage IA, superficial myometrial invasion, without lymphovascular invasion, and not poorly differentiated subtypes including papillary serous, clear cell lesions.
  15. 15.
    Contraindications to the use of pressor agents.
  16. 16.
    Undergone more than one surgical debulking or have not recovered from surgery.
  17. 17.
    Anticipated treatment with any other anti-cancer medications, including bevacizumab, PARP inhibitors, or any investigational agent(s) during the study.
  18. 18.
    History or evidence upon physical examination of CNS disease, seizures not controlled with standard medical therapy, or any brain metastases.
  19. 19.
    Any of the following cardiovascular conditions:
    1. 1.
      Acute myocardial infarction within 6 months before the first dose of study treatment.
    2. 2.
      Current history of New York Heart Association (NYHA) Class III or IV heart failure.
    3. 3.
      Evidence of current uncontrolled cardiovascular conditions including cardiac arrhythmias, angina, pulmonary hypertension, or electrocardiographic clinically significant findings.
  20. 20.
    Unable to read or understand or unable to sign the necessary written consent before starting treatment.
  21. 21.
    May not receive any live, attenuated vaccine administered within 28 days (or 4 weeks) prior to enrollment, during the study, and for at least 90 days after the last dose of study treatment.
  22. 22.
    Subjects who receive Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy (HIPEC), any other anti-cancer medications, including bevacizumab, PARP inhibitors, or any other investigational agent(s) with 3 cycles of paclitaxel and carboplatin neoadjuvant treatment prior to IDS.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.