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Tumori della testa e del collo

Studio clinico sulla sicurezza, la tollerabilità e gli effetti terapeutici di BNT113 in combinazione con pembrolizumab rispetto a pembrolizumab da solo in pazienti con una forma di tumore della testa e del collo positiva al papillomavirus umano 16 ed esprimente la proteina PD-L1

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2/3 Aggiornata al 21 settembre 2026

01

In parole semplici

Studio di fase II/III in aperto, controllato, multicentrico, interventistico, a 2 bracci, su BNT113 in combinazione con pembrolizumab rispetto a pembrolizumab in monoterapia come trattamento di prima linea in pazienti con HNSCC HPV16+ non resecabile, ricorrente o metastatico, che esprime il ligando 1 della morte cellulare programmata (PD-L1) con combined positive score (CPS) ≥1.

Lo studio ha due parti.

La Parte A è una fase iniziale di sicurezza (Safety Run-In), non randomizzata, per confermare la sicurezza e la tollerabilità dell'intervallo di dose selezionato di BNT113 in combinazione con pembrolizumab.

La Parte B è una parte randomizzata per generare dati pivotal di efficacia e sicurezza di BNT113 in combinazione con pembrolizumab rispetto a pembrolizumab in monoterapia nel contesto della prima linea, in pazienti con HNSCC HPV16+ non resecabile, ricorrente o metastatico che esprime PD-L1 con CPS ≥1. I pazienti inclusi nella fase Safety Run-In dello studio (Parte A) non saranno randomizzati alla Parte B e continueranno il trattamento dello studio (BNT113 più pembrolizumab) all'interno della Parte A.

Per la Parte B è disponibile una fase facoltativa di pre-screening per tutti i pazienti: i campioni di tumore dei pazienti possono essere inviati per l'analisi centralizzata del DNA di HPV16 e dell'espressione di PD-L1 prima dello screening nello studio principale.

I pazienti saranno trattati con BNT113 in combinazione con pembrolizumab o con pembrolizumab in monoterapia per circa fino a 24 mesi.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

4 sedi in 2 regioni.

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04534205
Tumore
Tumori della testa e del collo
Fase
2/3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'ASST Spedali Civili di Brescia

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Key Inclusion Criteria:

  • Patients must sign the written pre-screening informed consent form (ICF) before any pre-screening procedures.
  • Patients who present histologically confirmed recurrent or metastatic HPV16+ HNSCC that is considered incurable by local therapies.
  • Patients who have a tumor that expresses PD-L1 [CPS ≥1] as determined by the European Conformity (CE)-marked/Food and Drug Administration-approved CDx PD-L1 immunohistochemistry 22C3 pharmDx performed according to the manufacturer's instructions for use.
  • Patients must not have had prior systemic anticancer therapy administered in the incurable recurrent or metastatic setting. Systemic therapy which was completed more than 180 days prior to randomization, if given as part of multimodal treatment for locally advanced disease, is allowed.
  • Patients who have measurable disease based on RECIST 1.1 as determined by the site and confirmed by BICR. Tumor lesions situated in a previously irradiated area may be considered measurable, if progression has been demonstrated in such lesions disease by RECIST 1.1.
  • All patients must provide a tumor tissue sample (formalin fixed paraffin embedded [FFPE] blocks or both slides and curls) from archival tissue. Alternatively, a fresh biopsy sample could be provided if a biopsy sample is performed as part of the patient's standard clinical practice before the first dose of trial treatment. The sample should be preferably derived from a current site of metastatic or recurrent disease. Otherwise, a sample from the primary tumor can be submitted.

Key Exclusion Criteria:

Medical conditions:

  • Patients present primary tumor site of nasopharynx (any histology).
  • Patients with another primary malignancy that has not been in complete remission for at least 2 years, with the exception of those with a negligible risk of metastasis or death (such as adequately treated carcinoma in situ of the cervix, non-invasive basal or non-invasive squamous cell skin cancer, localized prostate cancer, non-invasive superficial bladder cancer or breast ductal carcinoma in situ).

Prior/concomitant therapy:

  • Patients who have received or currently receive the following therapy/medication:
    1. 1.
      Chronic systemic immunosuppressive treatment including corticosteroid treatment (prednisone >10 mg daily orally [PO] or intravenously [IV], or equivalent) in the 7 days prior to the first dose of trial treatment.
    2. 2.
      Prior treatment with other immune-modulating agents that was (a) within fewer than 4 weeks (28 days) or five half-lives of the agent (whichever is longer) prior to the first dose of BNT113, or (b) associated with immune-mediated AEs that have not resolved prior to the first dose of BNT113 or that pose an additional risk of on-trial complications, per investigator's assessment, or c) associated with toxicity that resulted in discontinuation of the immune-modulating agent and that poses an additional risk of on-trial complications, per investigator's assessment.
    3. 3.
      Prior treatment with live attenuated vaccines within 4 weeks before the first dose of BNT113.
    4. 4.
      Prior treatment with an investigational drug (including investigational vaccines) within 4 weeks or five half-lives of the agent (whichever is longer) before the planned first dose of BNT113.
    5. 5.
      Ongoing treatment with therapeutic PO or IV antibiotics. Note: Patients receiving prophylactic antibiotics (e.g., for prevention of a urinary tract infection or chronic obstructive pulmonary disease) may be enrolled.
  • Prior treatment with anti-cancer immunomodulating agents, such as blockers of programmed death receptor-1 (PD-1), PD-L1, tumor necrosis factor receptor superfamily member 9 (TNRSF9, 4 1BB, CD137), OX 40, therapeutic vaccines, cytokine treatments, or any investigational agent within 4 weeks or five half-lives of the agent (whichever is longer) before the first dose of BNT113.
  • Treatment with non-systemic anti-cancer therapy (e.g., radiotherapy or surgery) within 2 weeks prior to randomization. Note: Prior treatment with bone resorptive therapy, such as bisphosphonates (e.g., pamidronate, zoledronic acid) and denosumab, is allowed.

NOTE: Other protocol defined Inclusion/Exclusion criteria may apply.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.