Tumore della prostata
Studio sull'aggiunta di apalutamide a radioterapia e terapia ormonale nel tumore della prostata ad alto rischio dopo prostatectomia
01
In parole semplici
Lo studio valuta se aggiungere apalutamide, un farmaco orale antiandrogeno, alla radioterapia e a un agonista LHRH ritardi la ripresa della malattia. Partecipano uomini già operati di prostatectomia radicale con una ripresa del PSA o caratteristiche ad alto rischio, con tumore ancora sensibile agli ormoni. Lo studio usa la PET con PSMA per valutare l'estensione della malattia e osserva l'andamento nel tempo.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
6 sedi in 4 regioni.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Emilia-Romagna
Lazio
- Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor VergataRoma☎ 06 20901 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina ElenaRoma☎ +39 06 52661 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Sant AndreaRomaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia
03
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Histologically confirmed adenocarcinoma of the prostate
* Previously treated with radical prostatectomy with or without lymph node dissection and either: a) for biochemical recurrence after radical prostatectomy (RP): any post-operative prostate-specific antigen (PSA) measurement of less than (<) 0.1 nanogram/milliliter (ng/mL) within 12 months after RP and without any PSA greater than and equal to (>=) 0.1 ng/mL within the 4 to 8-week period after RP or b) for persistent PSA after RP: PSA >=0.1 ng/mL within the 4 to 8-week period after RP, confirmed by additional measurement at least 3 weeks later
* Be able to swallow whole the study drug tablets or follow the instructions for admixing with apple sauce
* Results of the Prostate specific membrane antigen-positron emission tomography (PSMA-PET) at screening as determined by blinded independent, central review (BICR), must be: PSMA-PET-negative for any prostate cancer lesions (that is, no loco-regional lesion and no distant lesions); or PSMA-PET-positive for at least one loco-regional (pelvic) lesion without distant extra-pelvic lesion; or PSMA PET- positive for at least one loco--regional (pelvic) lesion with extra-pelvic lesion(s).
* High risk of developing metastasis defined as; a) for biochemical recurrence after RP: pathological Gleason score greater than or equal to (>=) 8 evaluated from prostate tissue specimen at radical prostatectomy, or prostate-specific antigen doubling time (PSADT) less than or equal to (<=) 12 months at the time of screening; b) for persistent PSA after RP: pathological Gleason score >=8, evaluated from prostate tissue specimen at radical prostatectomy
* Participants with evidence of distant metastasis on screening PSMA-PET scan must have no evidence of prostate cancer metastases on screening CT/MRI of the chest/abdomen/pelvis, Technetium 99m [99mTc] whole-body bone scan. Participants with a single bone lesion on 99mTc whole-body bone scan should have confirmatory imaging by CT or MRI; if the confirmatory scan confirms the bone lesion, the participant should be excluded from the study. Conventional images (99mTc-bone scan and CT/MRI) from the screening will be evaluated locally before randomization
* Eastern Cooperative Oncology Group Performance Status Grade 0 or 1
Exclusion Criteria:
* History of pelvic radiation for malignancy
* Previous treatment with androgen deprivation therapy (ADT) for prostate cancer
* Previously treated for biochemical recurrence (BCR) or persistent PSA after RP (previous surgical treatment of one or more loco-regional lesions is allowed)
* Prior treatment with a CYP17 inhibitor (example, oral ketoconazole, orteronel, abiraterone acetate, galeterone) or any androgen receptor (AR) antagonist including bicalutamide, flutamide, nilutamide, apalutamide, enzalutamide or darolutamide and any other medications that may lower androgen levels (estrogens, progestins, aminoglutethimide, etc.), including bilateral orchiectomy
* Known or suspected contraindications or hypersensitivity to apalutamide, Luteinizing Hormone-Releasing Hormone (LHRH) agonist or any of the components of the formulations
* Prior chemotherapy for prostate cancer
* Any evidence of prostate cancer metastasis on computed tomography/magnetic resonance imaging (CT/MRI) of the chest/abdomen/pelvis or 99mTc whole-body bone scan, at any time prior to screeningPreferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.