Tumore della mammella
Studio di fase 3 su trastuzumab deruxtecan rispetto a T-DM1 nel tumore della mammella HER2-positivo con malattia residua dopo terapia preoperatoria
01
In parole semplici
Lo studio confronta trastuzumab deruxtecan con trastuzumab emtansine (T-DM1), due anticorpi anti-HER2 legati a farmaci antitumorali, somministrati dopo l'intervento. Partecipano persone adulte con carcinoma mammario HER2-positivo ad alto rischio in cui, dopo la terapia preoperatoria e la chirurgia, è rimasto tumore invasivo nella mammella o nei linfonodi. Si vuole capire quale dei due riduca maggiormente il rischio di ricaduta.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
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03
Prima di contattare il centro
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Campania
Hai scelto l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, in Campania. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04622319
- Tumore
- Tumore della mammella
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
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Pagine ufficiali dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi Clinici | Istituto Nazionale TumoriElenco degli studi clinici dell'istituto, che si può filtrare per stato, per esempio quelli in corso, e per sede del tumore.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Come fare per | Istituto Nazionale TumoriSpiega come prenotare la prima visita al CUP dell'istituto, di persona o per email, con l'impegnativa del medico curante.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico | Istituto Nazionale TumoriUfficio relazioni con il pubblico: informazioni sui servizi, aiuto a orientarsi nel percorso di cura, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Istituto Nazionale Tumori | "Fondazione Pascale"Sito ufficiale dell'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Campania. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Campania. Non risulta un numero unico regionale: si chiama il CUP della ASL o dell'ospedale. Online si prenota sul Portale Salute del Cittadino (sinfonia.regione.campania.it), con SPID, CIE o CNS, o con l'app Sinfonia Salute. Si prenota anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
- Adults ≥18 years old (local regulatory requirements will apply if the legal age of consent for study participation is >18 years old).
- Pathologically documented HER2-positive breast cancer (BC):
- HER2-positive expression defined as an immunohistochemistry (IHC) score of 3+ and/or positive by in situ hybridization (ISH) confirmed prior to study randomization.
- Histologically confirmed invasive breast carcinoma.
- Clinical stage at disease presentation: T1-4, N0-3, M0; patients presenting with T1N0 tumors are not eligible.
- Pathologic evidence of residual invasive carcinoma in the breast and/or axillary lymph nodes following completion of neoadjuvant therapy meeting one of the following high-risk criteria:
- Inoperable breast cancer at presentation (prior to neoadjuvant therapy), defined as clinical stages T4, N0-3, M0 or T1-3, N2-3, M0.
- Operable at presentation, defined as clinical stages T1-3,N0-1,M0, with axillary node positive disease (ypN1-3) following neoadjuvant therapy.
- Completion of neoadjuvant systemic therapy, including taxane-based chemotherapy and HER2-directed treatment prior to surgery.
- Systemic therapy must consist of at least 6 cycles of neoadjuvant therapy with a total duration of at least 16 weeks, including at least 9 weeks of trastuzumab (± pertuzumab) and at least 9 weeks of taxane-based chemotherapy to be completed prior to surgery. Patients may have received an anthracycline as part of neoadjuvant therapy in addition to taxane chemotherapy.
- Adequate excision as confirmed per medical records: surgical removal of all clinically evident disease in the breast and axillary lymph nodes.
- An interval of no more than 12 weeks between the date of last surgery and the date of randomization.
- Known hormone receptor (HR) status, per local laboratory assessment, as defined by ASCO-CAP guidelines (≥1%): HR positive status defined by either positive estrogen receptor (ER) and/or positive progesterone receptor (PR).
status. HR-negative status defined by both known negative ER and known negative PR.
- Left ventricular ejection fraction (LVEF) ≥50% within 28 days prior to randomization.
- Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1 at Screening.
- Has adequate organ function within 14 days before randomization.
Key Exclusion Criteria:
- Stage IV (metastatic) BC.
- History of any prior (ipsi- or contralateral) breast cancer except lobular carcinoma in situ (LCIS).
- Evidence of clinically evident gross residual or recurrent disease following neoadjuvant therapy and surgery.
- Prior treatment with T-DXd, T-DM1 or other anti-HER2 antibody-drug conjugate (ADC) or prior enrollment in a clinical study of T-DXd (regardless of treatment arm)
- History of exposure to the following cumulative doses of anthracyclines:
- Doxorubicin > 240 mg/m^2
- Epirubicin or Liposomal Doxorubicin-Hydrochloride > 480 mg/m^2
- For other anthracyclines, exposure equivalent to doxorubicin > 240 mg/m^2
- History of other malignancy within the last 5 years except for appropriately treated CIS of the cervix, nonmelanoma skin carcinoma, Stage I melanoma skin carcinoma, Stage I uterine cancer, or other appropriately treated non-breast malignancies with an outcome similar to those mentioned above.
- History of (noninfectious) interstitial lung disease (ILD)/pneumonitis that required steroids and/or has ILD/pneumonitis noted on computed tomography (CT) scan of the chest at Screening (asymptomatic interstitial changes confined to recent radiation therapy fields are not excluded).
- Known pulmonary compromise resulting from intercurrent pulmonary illnesses including, but not limited to, any underlying pulmonary disorder (eg, pulmonary emboli within three months prior to randomization, severe asthma, severe chronic obstructive pulmonary disease [COPD], restrictive lung disease).
- Any autoimmune, connective tissue or inflammatory disorders (eg, Rheumatoid arthritis, Sjogren's, sarcoidosis, etc) where there is documented or a suspicion of pulmonary involvement or pneumonectomy at the time of screening.
- Medical history of myocardial infarction (MI) within 6 months before randomization, symptomatic congestive heart failure (CHF) (New York Heart Association Class II to IV), troponin levels consistent with MI as defined according to the manufacturer 28 days prior to randomization.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.