Tumore del polmone
Studio di fase 3 su datopotamab deruxtecan rispetto a docetaxel nel tumore del polmone non a piccole cellule avanzato già trattato
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In parole semplici
Lo studio confronta datopotamab deruxtecan (DS-1062a), un anticorpo diretto contro TROP2 legato a un farmaco antitumorale, con la chemioterapia docetaxel. Partecipano persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico già trattato, con o senza alterazioni genetiche trattabili con farmaci mirati. Si valuta se il nuovo farmaco ritardi la progressione e prolunghi la sopravvivenza rispetto a docetaxel.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
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03
Prima di contattare il centro
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Lombardia
Hai scelto la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04656652
- Tumore
- Tumore del polmone
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi clinici: cosa sapere | IRCCS - Istituto Nazionale dei TumoriPagina per i pazienti su cosa sono gli studi clinici e come si partecipa; il sito ha anche l'elenco degli studi attivi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Dipartimento di Oncologia ed Ematologia | IRCCS - Istituto Nazionale dei TumoriDipartimento di Oncologia ed ematologia: attività, contatti della segreteria e unità che ne fanno parte.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenota visite ed esami | IRCCS - Istituto Nazionale dei TumoriCome prenotare o disdire visite ed esami, con il Servizio sanitario nazionale o in libera professione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP | IRCCS - Istituto Nazionale dei TumoriUfficio relazioni con il pubblico: contatti, orari, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)IRCCS - Istituto Nazionale dei TumoriSito ufficiale dell'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
Participants eligible for inclusion in the study must meet all inclusion criteria within 28 days of randomization into the study.
- Sign and date the inform consent form (ICF) prior to the start of any study specific qualification procedures.
- Adults ≥18 years (if the legal age of consent is >18 years old, then follow local regulatory requirements)
- Life expectancy ≥3 months
- Has pathologically documented Stage IIIB, IIIC, or stage IV NSCLC disease with or without actionable genomic alterations (AGA) at the time of randomization (based on the American Joint Committee on Cancer, Eighth Edition) and meets following criteria for NSCLC:
- Participants without AGA:
- 1.Must have documented negative test results for epidermal growth factor receptor (EGFR) and anaplastic lymphoma kinase (ALK).
- 2.Must have no known genomic alterations in ROS proto-oncogene 1 (ROS1), neurotrophic tyrosine receptor kinase (NTRK), proto oncogene B-raf (BRAF), mesenchymal-epithelial transition (MET) exon 14 skipping, or rearranged during transfection (RET).
- 1.
- Participants with AGA must have one or more documented actionable genomic alteration(s): EGFR, ALK, ROS1, NTRK, BRAF, MET exon 14 skipping, or RET.
- Has documentation of radiographic disease progression while on or after receiving the most recent treatment regimen for advanced or metastatic NSCLC.
- Participant without AGA must meet 1 of the following prior therapy requirements for advanced or metastatic NSCLC:
- 1.Received platinum-based chemotherapy in combination with α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody as the only prior line of therapy.
- Includes participants who received prior platinum-based/chemotherapy with or without radiotherapy with maintenance α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody for Stage III disease and relapsed/progressed within 6 months from the last dose of platinum-based chemotherapy.
- Includes participants who received prior platinum-based/chemotherapy with or without radiotherapy (with or without maintenance α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody) for Stage III disease and subsequently received α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody therapy (with or without platinum-based chemotherapy) for recurrent disease.
- 2.Received platinum-based chemotherapy and α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody (in either order) sequentially as the only 2 prior lines of therapy.
- 1.
- Participants with AGA must meet the following for advanced or metastatic NSCLC:
- 1.Participants who have been treated with 1 or 2 prior lines of applicable targeted therapy that is locally approved for the participant's genomic alteration at the time of screening;
- Participants who have tumors with EGFR L858R or exon 19 deletion mutations must have received prior Osimertinib.
- Those who received a targeted agent as adjuvant therapy for early-stage disease must have relapsed or progressed while on the treatment or within 6 months of the last dose OR received at least one additional course of targeted therapy for the same genomic alteration (which may or may not be same agent used in the adjuvant setting) for relapsed/progressive disease.
- Participants who have been treated with a prior tyrosine kinase inhibitor (TKI ) must receive additional approved targeted therapy, if locally available and clinically appropriate, for the applicable genomic alteration, or the participant will not be allowed in the study.
- 2.Participants who have received platinum-based chemotherapy as the only prior line of cytotoxic therapy:
- One platinum-containing regimen for advanced disease
- Those who received a platinum-containing regimen as adjuvant therapy for early-stage disease must have relapsed or progressed while on the treatment or within 6 months of the last dose OR received at least one additional course of platinum-containing therapy (which may or may not be same as in the adjuvant setting) for relapsed/progressive disease.
- 3.May have received up to one α-PD-1/α-PD-L1 monoclonal antibody alone or in combination with a cytotoxic agent.
- 1.
- Must undergo a pre-treatment tumor biopsy procedure or if available, tumor tissue previously retrieved from a biopsy procedure performed within 2 years prior to the participant signing informed consent and that has a minimum of 10 × 4 micron sections or a tissue block equivalent of 10 × 4 micron sections may be substituted for the pre-treatment biopsy procedure during Screening. If a documented law or regulation prohibits (or does not approve) sample collection, then such samples will not be collected/submitted
- Measurable disease based on local imaging assessment using RECIST v1.1
- Eastern Cooperative Oncology Group performance status (ECOG PS) of 0 or 1 at Screening
- Within 7 days before randomization, has adequate bone marrow, hepatic, and renal function
- Left ventricular ejection fraction (LVEF) ≥50% by either echocardiogram (ECHO) or multigated acquisition (MUGA) scan within 28 days before randomization
- Adequate blood clotting function defined as international normalized ratio/prothrombin time and either partial thromboplastin or activated partial thromboplastin time ≤1.5 × upper limit of normal (ULN)
- Adequate treatment washout period before randomization
- Females of childbearing potential must have a negative serum pregnancy test at screening and must be willing to use highly effective birth control from the time of enrollment up to 7 months after the last dose of DS-1062a or for at least 6 months after the last dose of docetaxel
- Males must be surgically sterile or must use a condom in addition to highly effective birth control if his partners are of reproductive potential from the time of enrollment and for at least 4 months after last dose of DS-1062a or for at least 6 months after the last dose of docetaxel
- Male participants must not freeze or donate sperm from the time of Screening and throughout the study period and for at least 4 months after the last dose of DS-1062a or for at least 6 months after the last dose of docetaxel
- Female participants must not donate, or retrieve for their own use, ova from the time of Screening and throughout the study period and for at least 7 months after the last dose of DS-1062a and for at least 6 months after the last dose of docetaxel
Exclusion Criteria:
- Mixed small-cell lung cancer (SCLC) and NSCLC histology
- Has spinal cord compression or clinically active central nervous system metastases, defined as untreated and symptomatic, or requiring therapy with corticosteroids or anticonvulsants to control associated symptoms. Participants with clinically inactive brain metastases may be included in the study. Participants with treated brain metastases who are no longer symptomatic and who require no treatment with corticosteroids or anticonvulsants may be included in the study if they have recovered from the acute toxic effect of radiotherapy.
- Has leptomeningeal carcinomatosis or metastasis
- Had prior treatment with:
- Any agent including antibody drug conjugate (ADC) containing a chemotherapeutic agent targeting topoisomerase I
- TROP2-targeted therapy
- Docetaxel
- Had prior treatment with platinum-based chemotherapy and prior immunotherapy for Stage II NSCLC disease (eg, in the neo-adjuvant or adjuvant setting) without subsequently meeting the prior therapy requirements for Stage III or metastatic NSCLC disease
- Has NSCLC disease that is eligible for definitive local therapy alone
- Has uncontrolled or significant cardiac disease, including:
- Mean QT interval corrected for heart rate using Fridericia's formula >470 msec (based on the average of Screening triplicate 12-lead electrocardiogram [ECG] determinations).
- Myocardial infarction or uncontrolled/unstable angina within 6 months before randomization
- Congestive heart failure (CHF) (New York Heart Association Class II to IV) at Screening. Participants with a history of Class II to IV CHF prior to Screening, must have returned to Class I CHF and have LVEF ≥50% (by either an ECHO or MUGA scan within 28 days before randomization) in order to be eligible.
- Uncontrolled or significant cardiac arrhythmia
- LVEF <50% by ECHO or MUGA scan within 28 days before randomization
- Uncontrolled hypertension (resting systolic blood pressure >180 mmHg or diastolic blood pressure >110 mmHg) within 28 days before randomization
- Has a history of (non-infectious) interstitial lung disease (ILD)/pneumonitis that required steroids, has current ILD/pneumonitis, or where suspected ILD/pneumonitis cannot be ruled out by imaging at Screening
- Clinically severe pulmonary compromise resulting from intercurrent pulmonary illnesses including, but not limited to, any underlying pulmonary disorder (ie, pulmonary emboli within 3 months before randomization, severe asthma, severe chronic obstructive pulmonary disease, restrictive lung disease, pleural effusion, etc.), or any autoimmune, connective tissue or inflammatory disorders with pulmonary involvement (ie, rheumatoid arthritis, Sjogren's syndrome, sarcoidosis, etc.), or prior pneumonectomy.
- Significant third-space fluid retention (for example ascites or pleural effusion) and is not amenable for required repeated drainage
- Clinically significant corneal disease
- Uncontrolled infection requiring IV antibiotics, antivirals, or antifungals; suspected infections (eg, prodromal symptoms); or inability to rule out infections
- Has known human immunodeficiency virus (HIV) infection that is not well controlled
- Has an active or uncontrolled hepatitis B and/or hepatitis C infection, is positive for hepatitis B or C virus based on the evaluation of results of tests for hepatitis B (hepatitis B surface antigen [HBsAg], anti-hepatitis B surface antibody [anti-HBs], anti-hepatitis B core antibody [anti-HBc], or hepatitis B virus [HBV] DNA), and/or hepatitis C infection (as per hepatitis C virus [HCV] RNA) within 28 days of randomization.
- Has a history of malignancy, other than NSCLC, except adequately resected non-melanoma skin cancer, curatively treated in situ disease, or other solid tumors curatively treated, with no evidence of disease for ≥3 years
- Toxicities from previous anticancer therapy, defined as toxicities (other than alopecia) not yet improved to NCI-CTCAE version 5.0 Grade ≤1 or baseline
- Has a history of severe hypersensitivity reactions to either the drug substances, inactive ingredients (including but not limited to polysorbate 80) of DS-1062a or docetaxel, or monoclonal antibodies
- Pregnant or breastfeeding
- Has substance abuse or any other medical conditions such as clinically significant cardiac or psychological conditions
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.