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Linfomi

Studio di fase 1/2 sul vaccino terapeutico EO2463 nei linfomi non-Hodgkin indolenti

Sperimentale In reclutamentoFase 1/2 Aggiornata al 30 gennaio 2026
Capire il tumore: Linfomi

01

In parole semplici

Lo studio valuta EO2463, un vaccino terapeutico a base di peptidi di origine microbica pensato per stimolare il sistema immunitario contro le cellule B del linfoma. Il vaccino viene provato da solo e insieme a lenalidomide e rituximab. Partecipano persone con linfoma follicolare o linfoma della zona marginale, sia ricomparsi dopo terapia sia di nuova diagnosi in alcuni gruppi. Si valutano sicurezza, risposta immunitaria e prime risposte cliniche.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Campania

  • IRCCS Policlinico San Matteo Foundation - University of PaviaNaplesContatti non ancora nelle nostre schede

Emilia-Romagna

  • University of BolognaBolognaContatti non ancora nelle nostre schede

03

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. For inclusion in Cohorts 1 and 4 patients should have relapsed/refractory, biopsy-proven grade 1, 2 or 3A, FL or MZL, ECOG performance status 0 to 2, and have received at least one prior line of treatment. For inclusion in Cohort 4b the above applies except that patients with FL, and not patients with MZL, will be eligible for enrollment.
2. For inclusion in Cohort 2 patients should have newly diagnosed, previously untreated (radiotherapy as only prior treatment is allowed), biopsy-proven grade 1, 2 or 3A, FL or MZL. ECOG performance status 0 or 1, low tumor burden by Groupe d'Etude des Lymphomes Folliculaires (GELF) criteria, and not be in need of standard of care therapy according to the assessment of the treating physician.
3. For inclusion in Cohort 3 patients should have newly diagnosed, previously untreated (radiotherapy as only prior treatment is allowed), biopsy-proven grade 1, 2 or 3A, FL or MZL. ECOG performance status 0 or 1, low tumor burden by GELF criteria and be in need of therapy according to the assessment of the treating physician.
4. Patients with an age ≥ 18 years old.
5. Patients who are human leukocyte antigen (HLA)-A2 positive.
6. Patients should have radiologically measurable disease with a lymph node or tumor mass greater than or equal to 1.5 cm in at least one dimension.
7. Males or non-pregnant, non-lactating, females.
8. Patients willing and able to comply with the scheduled visits, treatment plan, laboratory tests, and other study procedures indicated in the protocol.
9. Patients having received the information sheet and who have provided written informed consent prior to any study-related procedures.

Exclusion Criteria:

1. Patients treated with dexamethasone > 2 mg/day or equivalent (i.e. 13 mg/day of prednisone, or 53 mg/day of hydrocortisone) within 14 days before the first EO2463 administration, unless required to treat an adverse event.
2. Patients with grade 3B FL or transformation to an aggressive lymphoma subtype.
3. Patients with only one prior treatment and a high-risk profile as defined by first progression of disease within 24 months of diagnosis (the exclusion is not applicable for patients with more than one prior line treatment).
4. Patients with prior exposure to EO2463.
5. Patients treated with immunotherapy (meaning immunostimulatory or immunosuppressive therapy; beside excluded, or allowed, compounds per other inclusion/exclusion criteria specifications), radionuclide therapy, radiotherapy, cytoreductive therapy, or received treatment with any other investigational agent within 28 days before the first EO2463 administration.
6. Patients to be included in Cohorts 1 and 4, and who have received rituximab or other B cell ablation therapy within 8 weeks of start of study treatment.
7. Patients to be included in Cohorts 4, who received prior CAR T-cell therapy and progressed within 6 months after this therapy.
8. Patients with abnormal laboratory values.
9. Patients with persistent Grade 3 or 4 toxicities.
10. Uncontrolled central nervous system (CNS) metastasis.
11. Other malignancy or prior malignancy with a disease-free interval of less than 3 years.
12. Patients with clinically significant disease.
13. Patients with suspected autoimmune or active autoimmune disorder or known history of an autoimmune neurologic condition (e.g. Guillain-Barré syndrome).
14. Patients with history of solid organ transplantation or allogeneic hematopoietic stem cell transplantation.
15. Pregnant and breastfeeding patients.
16. Patients with history or presence of human immunodeficiency virus and/or potentially active hepatitis B virus/hepatitis C virus infection.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.