Melanoma
Studio di fase 3 su HBI-8000 con nivolumab nel melanoma non operabile o metastatico
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
01
In parole semplici
Lo studio confronta l'immunoterapico nivolumab associato a HBI-8000 (tucidinostat), un farmaco orale che modifica l'attività di alcuni geni nelle cellule tumorali e immunitarie, con nivolumab più placebo. Partecipano persone con melanoma non uveale in stadio III non operabile o in stadio IV, mai trattate con immunoterapici anti-PD-1 o anti-PD-L1. Si valuta se l'aggiunta ritardi la progressione della malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
11 sedi in 9 regioni.
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Toscana la regione che hai scelto
- A.O.U Senese Policlinico Santa Maria alle Scotte-UOC Immunoterapia OncologicaSienaContatti non ancora nelle nostre schede
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Campania
Hai scelto l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, in Campania. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04674683
- Tumore
- Melanoma
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi Clinici | Istituto Nazionale TumoriElenco degli studi clinici dell'istituto, che si può filtrare per stato, per esempio quelli in corso, e per sede del tumore.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Come fare per | Istituto Nazionale TumoriSpiega come prenotare la prima visita al CUP dell'istituto, di persona o per email, con l'impegnativa del medico curante.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico | Istituto Nazionale TumoriUfficio relazioni con il pubblico: informazioni sui servizi, aiuto a orientarsi nel percorso di cura, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Istituto Nazionale Tumori | "Fondazione Pascale"Sito ufficiale dell'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Campania. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Campania. Non risulta un numero unico regionale: si chiama il CUP della ASL o dell'ospedale. Online si prenota sul Portale Salute del Cittadino (sinfonia.regione.campania.it), con SPID, CIE o CNS, o con l'app Sinfonia Salute. Si prenota anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Histopathologically confirmed diagnosis of non-uveal, Stage III (unresectable), or Stage IV (metastatic) melanoma according to AJCC staging system (8th edition).
- 2.Known BRAF V600 mutation status or consent to BRAF V600 mutation testing before randomization.
- 3.Tumor tissue available for PD-L1 testing at central lab or local laboratory; results must be obtained prior to randomization. In the event when archived tumor tissue is not available, new tumor biopsy or historical PD-L1 test results may be used for randomization, however tumor tissue, either taken previously or newly acquired, must be provided for central biomarker confirmation for final data analyses. PD-L1 expression level is required for randomization. In order to be randomized, a patient must be classified as PD-L1 positive or PD-L1 negative according to the following criteria:
- PD-L1 positive (≥ 1% tumor cell membrane staining in a minimum of a hundred evaluable tumor cells) vs
- PD-L1 negative (< 1% tumor cell membrane staining in a minimum of a hundred evaluable tumor cells). Note: If an insufficient amount of tumor tissue is available prior to the start of the screening phase, patients must consent to allow the acquisition of additional tumor tissue for performance of biomarker analyses.
- 4.Males or females 12 years of age or older.
- 5.ECOG performance status ≤1 for age ≥18 years, Lansky performance status ≥80% for age 12 to 17 years.
- 6.At least one measurable lesion defined by RECIST 1.1 criteria, (separate from the lesion to be used for tumor tissue collection) not counting brain metastasis with:
- Longest diameter ≥10 mm by CT (when slice thickness is ≤5 mm); or ≥ 2× slice thickness (when slice thickness is >5 mm)
- Pathologically enlarged lymph node: ≥15 mm in short axis by CT (when slice thickness is ≤5 mm)
- Clinical: ≥10 mm (that can be accurately measured with calipers).
- 7.Have not received anti-PD-1, anti-PD-L1 or other systemic therapy for unresectable or metastatic melanoma, except for the following, provided that the patient has recovered from all treatment-related toxicities:
- BRAF mutation targeting therapy > 4 weeks before administration of Study Treatment.
- Adjuvant or neoadjuvant therapy with PD-1 or PD-L1 inhibitors or anti-cytotoxic T lymphocyte-associated protein 4 (anti-CTLA-4) is allowed if disease progression/or recurrence had occurred at least 6 months after the last dose of neoadjuvant/adjuvant therapy and prior to receiving the first dose on this study and no clinically significant immune related toxicities leading to treatment discontinuation were observed
- Adjuvant interferon therapy must have been completed > 6 weeks before administration of Study Treatment
- 8.Any prior radiotherapy or minor surgery must be completed at least 2 weeks and 1 week respectively before Day 1 dosing and recovered from all treatment related toxicities
- 9.Screening laboratory results within 14 days prior to randomization:
- Hematology: WBC ≥3000/μL, neutrophils ≥1500/μL, platelets ≥100 × 103/μL, hemoglobin ≥10.0 g/dL independent of transfusion. The use of erythropoietic growth factor to achieve hemoglobin (Hgb) ≥ 10 g/dl is acceptable.
- The CrCL≥ 30 mL/min using Cockcroft-Gault formula.
- AST and ALT ≤3 × ULN, alkaline phosphatase ≤2.5 × ULN unless bone metastases present (patients with documented bone metastases: alkaline phosphatase <5 x ULN), bilirubin ≤ 1.5 × ULN (unless known Gilbert's disease where it must be ≤ 3 × ULN), serum albumin ≥ 3.0 g/dL).
- 10.Negative serum pregnancy test at baseline for women of childbearing potential.
- 11.Females of childbearing potential (non-surgically sterile or premenopausal female capable of becoming pregnant) and all males (due to potential risk of drug exposure through the ejaculate) must agree to use adequate birth control measures from study start, during the study and for 5 months after the last dose of Study Drug. Acceptable methods of birth control in this trial include two highly effective methods of birth control (as determined by the Investigator; one of the methods must be a barrier technique) or abstinence.
- 12.Have the ability to understand and the willingness to sign a written informed consent document, comply with study scheduled treatment, visits and assessments.
Exclusion Criteria:
- 1.History of ≥ Grade 3 hypersensitivity reactions to monoclonal antibodies.
- 2.Previous treatment with a PD-1, PD-L1, PD-L2, CTLA-4 inhibitor, or any other agents targeting T-cell co-stimulation or immune checkpoint pathways for unresectable or metastatic melanoma.
- 3.Recipient of solid organ transplant.
- 4.History of a cardiovascular illness including: congestive heart failure (New York Heart Association Grade III or IV); unstable angina or myocardial infarction within the previous 6 months prior to first dose of Study Treatment; or symptomatic cardiac arrhythmia despite medical management. QT interval corrected by heart rate using QTcF >450 ms in males or >470 ms in females, or congenital long QT syndrome.
- 5.Uncontrolled hypertension, systolic blood pressure (SBP) >160 mmHg or diastolic blood pressure (DBP) >100 mmHg.
- 6.Patients with new, active, or progressive brain metastases or leptomeningeal disease with except when considered for a separate special open-label cohort.
- 7.History of hemorrhagic diarrhea, inflammatory bowel disease, active uncontrolled peptic ulcer, or bowel resection that affects absorption of orally administered drugs.
- 8.Active, known, or suspected autoimmune disease, except for Type I diabetes mellitus, hypothyroidism requiring only hormone replacement, or skin disorders (such as vitiligo, psoriasis, or alopecia) not requiring systemic therapy.
- 9.Active uncontrolled bacterial, viral, or fungal infection requiring systemic therapy.
- 10.Known history of testing positive for HIV, known AIDS.
- 11.Hepatitis B surface antigen positive or hepatitis C antibody positive. Further investigation per institutional practices may be performed to exclude active infection.
- 12.Patients with a condition requiring chronic systemic treatment with either corticosteroids (>10 mg daily prednisone or equivalents) or other immunosuppressive medications within 14 days before administration of Study Treatment. Inhaled or topical steroids, or adrenal replacement dose of corticosteroids at dose ≤ 10 mg/day prednisone equivalent are permitted.
- 13.Use of another investigational agent (drug or vaccine not marketed for any indication) within 28 days or before administration of Study Treatment. If the investigational agent is a monoclonal antibody then within 3 months before administration of Study Treatment
- 14.Pregnant or breast-feeding women.
- 15.Have a history of any other malignancy unless in remission for 2 years or locally curable cancers that have been treated with curative intent with no evidence of recurrence, such as:
- Basal or squamous cell skin cancer
- Superficial bladder cancer
- Carcinoma in situ of cervix or breast
- Incidental prostate cancer
- Non melanomatous skin cancer
- Prostate cancer treated with curative intent with serum prostate specific antigen (PSA) < 2.0 ng/mL
- 16.Patients with medical conditions requiring administration of strong cytochrome P450 (CYP), CYP3A4 Inducers and Inhibitors with no alternative therapy.
- 17.Uncontrolled adrenal insufficiency or active chronic liver disease.
- 18.Has received approved live vaccine/live attenuated vaccines within 30 days of planned Cycle 1 Day 1. Inactivated viral vaccines or vaccines based upon subviral component are allowed; however intranasal influenza vaccines (e.g. Flu-Mist) are not allowed. COVID-19 vaccination should be administered at least 7 days before Cycle 1 Day 1.
- 19.Underlying medical conditions that, in the Investigator's opinion, will make the administration of Study Treatment hazardous or obscure the interpretation of toxicity determination or AEs.
- 20.Patients with a history of or active interstitial lung disease (ILD) or non-infectious pneumonitis.
- 21.Patients with prior organ or hematopoietic cell transplant (HCT), including allogeneic HCT.
- 22.Patients with known sensitivity to any of the ingredients of the Study Treatment.
- 23.Patients who received radiation therapy within 14 days of the first dose of the Study Treatment.
- 24.Patients who take drugs that prolong the QT interval or cause torsades de pointes or produce significant ventricular dysrhythmias.
- 25.Patients that are unwilling or unable to comply with procedures required in this protocol.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.