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In poche parole
Il melanoma è un tumore che nasce dai melanociti, le cellule che danno colore alla pelle. Nella maggior parte dei casi si sviluppa sulla pelle: può comparire su pelle sana o, meno spesso, da un neo già presente. Più raramente può nascere in altre sedi, come l'occhio o le mucose. Esistono diversi tipi di melanoma, che si distinguono per aspetto, modo di crescere e caratteristiche delle cellule. Il percorso di cura viene deciso dall'équipe che segue la persona. Per domande sulla propria situazione, il riferimento è l'oncologo.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Biopsia escissionale
- Piccolo intervento in cui si asporta tutta la lesione sospetta della pelle, insieme a un sottile bordo di pelle sana. Il tessuto viene poi esaminato al microscopio per capire di che cosa si tratta.
- Spessore di Breslow
- Misura, in millimetri, di quanto il melanoma è penetrato in profondità nella pelle. Viene indicata nel referto dell'esame istologico ed è una delle informazioni che l'équipe usa per descrivere il tumore.
- Allargamento dei margini
- Secondo intervento chirurgico che di solito segue la prima asportazione. Serve a togliere un ulteriore bordo di pelle sana intorno alla zona in cui si trovava il melanoma.
- Linfonodo sentinella
- È il primo linfonodo che riceve la linfa proveniente dalla zona del tumore. Può essere individuato e asportato per verificare se contiene cellule tumorali.
- BRAF
- Nome di un gene. In alcuni melanomi questo gene presenta un'alterazione (mutazione). La sua presenza o assenza si ricerca con un esame sul tessuto ed è un modo per classificare il tumore.
- Immunoterapia
- Tipo di cura che non colpisce direttamente il tumore, ma aiuta il sistema immunitario, cioè le difese naturali del corpo, a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.
- Terapia adiuvante
- Cura somministrata dopo l'intervento chirurgico, quando il tumore visibile è già stato rimosso. Il suo scopo è ridurre il rischio che la malattia si ripresenti.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 37 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
12 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.