Linfomi
Studio di fase 3 su mosunetuzumab con lenalidomide rispetto a rituximab con lenalidomide nel linfoma follicolare
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In parole semplici
Lo studio confronta mosunetuzumab, un anticorpo bispecifico che collega i linfociti T alle cellule del linfoma che esprimono CD20, associato a lenalidomide, con la combinazione di rituximab e lenalidomide. Partecipano persone adulte con linfoma follicolare CD20-positivo di grado 1-3a che necessita di terapia, già trattate in precedenza. Si valuta il tempo senza progressione e la sicurezza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
6 sedi in 5 regioni. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto.
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Le regioni con sedi di questo studio 5 regioni
Apri una regione per vedere le sue sedi.
Emilia-Romagna 2 sedi
Marche 1 sede
Sicilia 1 sede
Toscana 1 sede
Veneto 1 sede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola, in Emilia-Romagna.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Emilia-Romagna
Hai scelto l'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04712097
- Tumore
- Linfomi
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi cliniciPagina per i pazienti sugli studi clinici, con le domande frequenti e gli elenchi degli studi attivi per reparto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia Medica - ArdizzoniUnità di Oncologia medica per i tumori solidi: dove si trova, contatti e come prenotare in libera professione. Esiste anche un'unità dedicata ai tumori femminili.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazione visite e prestazioni di specialistica ambulatoriale - Servizio Sanitario Nazionale | Policlinico SantOrsolaCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario nazionale: serve l'impegnativa, poi CUP per telefono, agli sportelli o online.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico | Policlinico SantOrsolaUfficio relazioni con il pubblico: sede, orari e contatti.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Homepage | Policlinico SantOrsolaSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 0, 1, or 2
- Histologically documented CD20+ FL (Grades 1-3a)
- Requiring systemic therapy assessed by investigator based on tumor size and/or Groupe d'Etude des Lymphomes Folliculaires (GELF) criteria
- Received at least one prior systemic lymphoma therapy, which included prior immunotherapy or chemoimmunotherapy
- Availability of a representative tumor specimen and the corresponding pathology report at the time of relapse/persistence for confirmation of the diagnosis of FL. Pretreatment sample of at least 1 core-needle, excisional or incisional tumor biopsy is required. Cytological or fine-needle aspiration samples are not acceptable. Fresh pretreatment biopsy is preferred. Patients who are unable to undergo biopsy procedures may be eligible for study enrollment if an archival tumor tissue sample (preferably from the most recent relapse/persistence) as paraffin blocks or at least 15 unstained slides, or in accordance with local regulatory requirements, can be sent to the Sponsor.
- Adequate hematologic function (unless due to underlying lymphoma, per the investigator)
- Agreement to comply with all local requirements of the lenalidomide risk minimization plan, which includes the global pregnancy prevention program.
- For women of childbearing potential: Agreement to remain abstinent (refrain from heterosexual intercourse) or use 2 adequate methods of contraception, including at least 1 method with a failure rate of < 1% per year, for at least 28 days prior to Day 1 of Cycle 1, during the treatment period (including periods of treatment interruption), and for at least 28 days after the last dose of lenalidomide, 3 months after the final dose of tocilizumab (if applicable), mosunetuzumab, and 12 months after final dose of rituximab. Women must refrain from donating eggs during this same period.
- For men: Agreement to remain abstinent (refrain from heterosexual intercourse) or use contraceptive measures and agreement to refrain from donating sperm, as defined: With female partners of childbearing potential or pregnant female partners, men must remain abstinent or use a condom during the treatment period and for at least 28 days after last dose of lenalidomide, 3 months after the final dose of tocilizumab (if applicable), mosunetuzumab and 12 months after the final dose of rituximab. Men must refrain from donating sperm during this same period.
Exclusion Criteria:
- Grade 3b FL
- Any history of disease transformation and/or diffuse-large B cell lymphoma (DLBCL)
- Documented refractoriness to lenalidomide, defined as no response (partial response or complete response) or relapse within 6 months of therapy
- Active or history of CNS lymphoma or leptomeningeal infiltration
- Prior standard or investigational anti-cancer therapy as specified: Lenalidomide exposure within 12 months prior to Day 1 of Cycle 1; Chimeric antigen receptor T cell therapy within 30 days prior to Day 1 of Cycle 1; Radioimmunoconjugate within 12 weeks prior to Day 1 of Cycle 1; Monoclonal antibody or antibody-drug conjugate within 4 weeks prior to Cycle 1 Day 1; Treatment with any anti-cancer agent (investigational or otherwise) within 4 weeks or 5 half-lives of the drug, whichever is shorter, prior to first dose of study treatment
- Clinically significant toxicity (other than alopecia) from prior treatment that has not resolved to Grade </= 1 (per National Cancer Institute Common Terminology Criteria for Adverse Events (NCI CTCAE), Version 5.0) prior to Day 1 of Cycle 1
- Treatment with systemic immunosuppressive medications, including, but not limited to prednisone (> 20 mg), azathioprine, methotrexate, thalidomide, and anti-tumor necrosis factor agents within 2 weeks prior to Day 1 of Cycle 1
- History of solid organ transplantation
- History of severe allergic or anaphylactic reaction to humanized, chimeric or murine monoclonal antibodies
- Known sensitivity or allergy to murine products
- Known hypersensitivity to biopharmaceuticals produced in Chinese hamster ovary (CHO) cells or any component of the mosunetuzumab, rituximab, tocilizumab, lenalidomide, or thalidomide formulation, including mannitol
- History of erythema multiforme, Grade >/= 3 rash, or blistering following prior treatment with immunomodulatory derivatives
- History of interstitial lung disease, drug-induced pneumonitis, and autoimmune pneumonitis
- Known active bacterial, viral, fungal, or other infection, or any major episode of infection requiring treatment with IV antibiotics within 4 weeks of Day 1 of Cycle 1
- Known or suspected chronic active Epstein-Barr virus (EBV) infection
- Known or suspected history of hemophagocytic lymphohistiocytosis
- Clinically significant history of liver disease, including viral or other hepatitis, or cirrhosis
- Active Hepatitis B infection
- Active Hepatitis C infection
- Known history of HIV positive status
- History of progressive multifocal leukoencephalopathy (PML)
- Administration of a live, attenuated vaccine within 4 weeks before first dose of study treatment or anticipation that such a live attenuated vaccine will be required during the study
- Other malignancy that could affect compliance with the protocol or interpretation of results
- Active autoimmune disease requiring treatment
- History of autoimmune disease, including, but not limited to: myocarditis, pneumonitis, myasthenia gravis, myositis, autoimmune hepatitis, systemic lupus erythematosus, rheumatoid arthritis, inflammatory bowel disease, vascular thrombosis associated with antiphospholipid syndrome, Wegener's granulomatosis, Sjögren's syndrome, Guillain-Barré syndrome, multiple sclerosis, vasculitis, or glomerulonephritis
- Prior allogeneic stem cell transplantation
- Contraindication to treatment for thromboembolism prophylaxis
- Evidence of any significant, uncontrolled concomitant disease that could affect compliance with the protocol or interpretation of results, including, but not limited to, significant cardiovascular disease (e.g., New York Heart Association Class III or IV cardiac disease, myocardial infarction within the previous 6 months, unstable arrhythmia, or unstable angina) or significant pulmonary disease (such as obstructive pulmonary disease or history of bronchospasm)
- Major surgical procedure other than for diagnosis within 28 days prior to Day 1 of Cycle 1 Day 1 or anticipation of a major surgical procedure during the course of the study
- Pregnant or lactating or intending to become pregnant during the study
- Any serious medical condition or abnormality in clinical laboratory tests that, in the investigator's judgment, precludes the patient's safe participation in and completion of the study, or which could affect compliance with the protocol or interpretation of results
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.