Linfomi
Studio di fase 2 su nemtabrutinib in diversi tumori del sangue
01
In parole semplici
Lo studio valuta nemtabrutinib (MK-1026), un inibitore orale della proteina BTK di tipo non covalente, in persone con diversi tumori del sangue a cellule B, come leucemia linfatica cronica, linfoma mantellare, linfoma della zona marginale o linfoma follicolare. I partecipanti hanno in genere già ricevuto terapie precedenti. I ricercatori vogliono misurare quante persone rispondono al farmaco e quale sia il suo profilo di sicurezza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
7 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Lombardia la regione che hai scelto
- ASST Spedali Civili di BresciaBresciaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 030 39951 Prepara il contatto
- IRCCS Ospedale San RaffaeleMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 26431 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPaviaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
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Campania 1 sede
- Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. PascaleNaplesStato della sede nel registro: Arruola☎ 800 180718 Prepara il contatto
Emilia-Romagna 2 sedi
- IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'OrsolaBolognaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 051 214 1111 Prepara il contatto
- Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria NuovaReggio EmiliaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0522 296111 Prepara il contatto
Puglia 1 sede
- IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo IIBariStato della sede nel registro: Arruolamento chiuso☎ +39 080 5555111 Prepara il contatto
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Per il centro scelto qui sotto: ASST Spedali Civili di Brescia, in Lombardia.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lombardia
Hai scelto l'ASST Spedali Civili di Brescia, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04728893
- Tumore
- Linfomi
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'ASST Spedali Civili di Brescia
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Ricerca clinica: trial cliniciElenco degli studi attivi spiegati in parole semplici, divisi per tipo di tumore; per partecipare se ne parla con il proprio medico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)OncologiaDice che le prime visite oncologiche si fanno in ambulatorio dal lunedì al venerdì e indica la segreteria da chiamare per prenotarle.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Poliambulatori esterni Spedali CiviliCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario nazionale: impegnativa, telefono, online, sportelli e cosa portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)Ufficio relazioni con il pubblico: orari, contatti, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)ASST degli Spedali Civili di BresciaSito ufficiale dell'azienda.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Has an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2 within 7 days before C1D1 (the first dose of study treatment)
- Has a life expectancy of at least 3 months, based on the investigator assessment
- Has the ability to swallow and retain oral medication
- Participants who are Hepatitis B surface antigen (HBsAg)-positive are eligible if they have received Hepatitis B virus (HBV) antiviral therapy for at least 4 weeks and have undetectable HBV viral load prior to randomization
- Participants with history of Hepatitis C virus (HCV) infection are eligible if HCV viral load is undetectable at screening
- Has adequate organ function
- Male participants agree to refrain from donating sperm and agree to either remain abstinent from penile-vaginal intercourse as their preferred and usual lifestyle OR agree to use contraception, during the intervention period and for at least the time required to eliminate the study intervention after last dose of study intervention
- Female participants assigned female sex at birth who are not pregnant or breastfeeding are eligible to participate if not a participant of childbearing potential (POCBP), or if a POCBP they either use a contraceptive method that is highly effective OR remain abstinent from penile-vaginal intercourse as their preferred and usual lifestyle during the intervention period and for at least to eliminate study intervention after the last dose of study intervention
- Participants with Human immunodeficiency virus (HIV) are eligible if they meet all of the following: the CD4 count is >350 cells/uL at screening, the HIV viral load is below the detectable level, are on a stable ART regimen for at least 4 weeks prior to study entry, and are compliant with their ART
Part 1 and Part 2 (Cohorts A to C and J)
- Has a confirmed diagnosis of Chronic lymphocytic leukemia/ Small lymphocytic lymphoma (CLL/SLL) with
- At least 2 lines of prior therapy (Part 1 only)
- Part 2 Cohort A: CLL/SLL participants who are relapsed or refractory to prior therapy with a covalent, irreversible Bruton's tyrosine kinase inhibitor (BTKi), and a B-cell lymphoma 2 inhibitor (BCL2i). CLL participants must have received and failed, been intolerant to, or determined by their treating physician to be a poor phosphoinositide 3-kinase inhibitor (PI3Ki) candidate or ineligible for a PI3Ki per local guidelines
- Part 2 Cohort B: CLL/SLL participants who are relapsed or refractory following at least 1 line of prior therapy and are BTKi treatment naive
- Part 2 Cohort C: CLL/SLL participants with 17p deletion or tumor protein p53 (TP53) mutation who are relapsed or refractory following at least 1 line of prior therapy
- Part 2 Cohort J: CLL/SLL participants whose disease relapsed or was refractory to prior therapy with a covalent/irreversible BTKi and BCL2i. NOTE: As of Protocol Amendment 09, at least 10 CLL/SLL participants whose disease relapsed or was refractory to prior therapy with a covalent/irreversible BTKi, BCL2i and noncovalent/reversible BTKi (all three classes of therapies are required) will be enrolled into Cohort J
- Has active disease for CLL/SLL clearly documented to initiate therapy
- For SLL participants in Part 2: Has evaluable core or excisional lymph node biopsy for biomarker analysis from an archival or newly obtained biopsy or bone marrow aspirate at Screening (optional for participants enrolling in Part 1)
Part 2 (Cohorts D to G)
- Has a confirmed diagnosis of and meets the following prior therapy requirements:
- Participants with Richter's transformation who are relapsed or refractory following at least 1 line of prior therapy (Cohort D)
- Participants with pathologically confirmed Mantle-cell lymphoma (MCL), documented by either overexpression of cyclin D1 or t (11;14), who are relapsed or are refractory to chemoimmunotherapy and a covalent irreversible BTKi (Cohort E)
- Participants with Marginal zone lymphoma (MZL) (including splenic, nodal, and extra nodal MZL) who are relapsed or refractory to at least one prior line of systemic therapy including an anti-CD20-based regimen
- Participants with Follicular lymphoma (FL) who are relapsed or refractory to chemoimmunotherapy and immunomodulatory agents (such as lenalidomide based regimen) (Cohort G)
- Have measurable disease defined as at least 1 lesion that can be accurately measured in at least 2 dimensions with spiral Computed tomography (CT) scan
- Has a lymph node biopsy for biomarker analysis from an archival or newly obtained biopsy or bone marrow aspirate (Cohort D) at Screening
Part 2 (Cohort H): confirmed diagnosis of Waldenström's macroglobulinemia (WM); participants who are relapsed or refractory to standard therapies for WM including chemoimmunotherapy and a covalent irreversible BTKi
- Has active disease defined as 1 of the following: systemic symptoms, physical findings, laboratory abnormalities, coexisting disease
- Has measurable disease, satisfying any of the following: at least 1 lesion that can be accurately measured in at least 2 dimensions with spiral CT scan (minimum measurement must be >15 mm in the longest diameter or >10 mm in the short axis); IgM ≥450 mg/dL; or bone marrow infiltration of 10%
- Has fresh bone marrow aspirate or a lymph node biopsy for biomarker analysis at Screening or a lymph node biopsy from an archival
Exclusion Criteria:
- Has active HBV/HCV infection (Part 1 and Part 2)
- Has a history of malignancy ≤3 years before providing documented informed consent. Participants with basal cell carcinoma of skin, squamous cell carcinoma of skin, or carcinoma in situ (e.g., breast carcinoma, cervical cancer in situ) that have undergone potential curative therapy are not excluded. Participants with low-risk, early-stage prostate cancer (T1-T2a, Gleason score ≤6, and prostate-specific antigen <10 ng/mL) either treated with definitive intent or untreated in active surveillance with SD are not excluded
- Has active central nervous system (CNS) disease
- Has an active infection requiring systemic therapy
- Has received prior systemic anti-cancer therapy within 5 half-lives or 4 weeks (if prior therapy was a monoclonal antibody) before C1D1
- Is currently participating in or has participated in a study of an investigational agent or has used an investigational device within 4 weeks prior to the first dose of study intervention
- Has any clinically significant gastrointestinal abnormalities that might alter absorption
- History of severe bleeding disorders
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.