Sarcomi
FUSION: studio per valutare l'efficacia, la sicurezza, la farmacocinetica e la farmacodinamica di ION363 in partecipanti con sclerosi laterale amiotrofica con mutazioni di Fused in Sarcoma (FUS-ALS)
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In parole semplici
Lo scopo principale di questo studio è valutare l'efficacia di ION363 sulla funzione clinica e sulla sopravvivenza nei portatori di mutazioni di fused in sarcoma con sclerosi laterale amiotrofica (FUS-ALS).
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
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Piemonte la regione che hai scelto
- Citta della Salute e della Scienza di Torino - Ospedale le MolinetteTorinoContatti non ancora nelle nostre schede
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Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
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- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria for Part 1:
- 1.Participants must be ≥10 years of age at the time of informed consent and have signs or symptoms consistent with an ALS disease (in the opinion of the Investigator).
- 2.Genetic mutation in FUS confirmed by a testing laboratory that is Clinical Laboratory Improvement Amendments (CLIA) certified and European Conformity (CE)-marked, or equivalent. Mutations must be reviewed and approved by a variant classification committee.
- 3.Upright (sitting position) slow vital capacity (SVC) is ≥ 50% of predicted value (as adjusted for sex, age, and height) OR if SVC is < 50% of predicted value, must be 10 to 30 years of age (inclusive) at the time of informed consent AND had ALS symptom onset within 12 months before the time of informed consent.
- 4.Participants taking edaravone, riluzole, Relyvrio (sodium phenylbutyrate/taurursodiol combination, called Albrioza in Canada), sodium phenylbutyrate, or tauroursodeoxycholic acid (TUDCA, also known as taurursodiol or urosodiol) must be on a stable dose for ≥ 28 days prior to Day 1, and willing to continue on that dose throughout the duration of the study, unless the Investigator determines that it should be discontinued for medical reasons, in which case it may not be restarted during the study.
- 5.Stable concomitant medications and nutritional support for at least 1 month prior to Study Day 1. Concomitant medications or nutritional support that have not been stable for at least 1 month prior to Study Day 1 may be allowed in consultation with the Sponsor Medical Monitor or designee.
- 6.Females must not be pregnant or lactating. Males and females must be willing to following protocol-specified contraception requirements, or be surgically sterile, or be post-menopausal (females).
- 7.Has an informant/caregiver who, in the Investigator's judgment, has frequent and sufficient contact with the participant as to be able to provide accurate information about the participant's cognitive and functional abilities throughout the study. In addition, a patient who is < 18 years old must have a trial partner (parent, caregiver, or other) who is reliable, competent, at least 18 years of age, and willing to accompany the patient to all trial visits.
Inclusion Criteria for Part 2:
- 1.Completed, or rescued from, Part 1, or
- 2.Enrolled and received at least 1 dose of ION363 in the Investigator-initiated study program
- 3.Patient meeting Criteria #1-2 is otherwise suitable for study participation, in the opinion of the Investigator
Exclusion Criteria for Part 1:
- 1.Requiring permanent ventilation (> 22 hours of mechanical ventilation [invasive or noninvasive] per day for > 21 consecutive days) and/or tracheostomy.
- 2.Any known genetic variant (other than those in the FUS gene) that is pathogenic or likely to be pathogenic for the ALS-frontotemporal dementia (FTD) spectrum of disease.
- 3.Positive test result for:
- 1.Human immunodeficiency virus (HIV)
- 2.Hepatitis C (HCV), unless previously treated and has been serum/plasma HCV RNA negative for at least 6 months after the end of treatment
- 3.Hepatitis B (HBV) by HBV surface antigen test, unless currently on nucleotide/nucleoside analogue treatment
- 1.
- 4.Clinically significant abnormalities in medical history (e.g., previous acute coronary syndrome within 3 months before Screening, major surgery within 2 months before Screening) or physical examination.
- 5.Uncontrolled hypertension (blood pressure [BP] > 160/100 millimeters of mercury [mm Hg]).
- 6.Malignancy within 1 year before Screening, except for basal or squamous cell carcinoma of the skin or carcinoma in situ of the cervix that has been successfully treated. Participants with a history of other malignancies that have been treated with curative intent and which have not recurred within 6 months may also be eligible per Investigator judgement.
- 7.Obstructive hydrocephalus
- 8.Known significant brain or spinal disease that would interfere with the lumbar puncture (LP) process, CSF circulation or safety assessment, including tumors or abnormalities by magnetic resonance imaging (MRI) or computed tomography, subarachnoid hemorrhage, suggestion of raised intracranial pressure on MRI or ophthalmic examination, spinal stenosis or curvature, Chiari malformation, syringomyelia, tethered spinal cord syndrome and connective tissue disorders such as Ehlers-Danlos syndrome and Marfan syndrome.
- 9.Concurrent participation in any other interventional clinical study.
- 10.Previous or current treatment with an oligonucleotide (including small interfering RNA [siRNA], tofersen). This exclusion criterion does not apply to COVID-19 vaccinations, which are allowed.
- 11.Treatment with another investigational drug, biological agent, or device within 1 month before Screening, or 5 half-lives of investigational agent, whichever is longer.
- 12.History of gene therapy or cell transplantation or any other experimental brain surgery.
- 13.Anticipated need, in the opinion of the Investigator, for administration of any antiplatelet or anticoagulant medication that cannot be safely paused before and/or after an LP procedure according to local or institutional guidelines and/or Investigator determination after consultation with the appropriate treating physician. Low-dose aspirin (≤ 100 mg/day, administered as monotherapy) is permitted and may be continued through the LP procedure.
- 14.Have any other conditions, which, in the opinion of the Investigator would make the participant unsuitable for inclusion or could interfere with the individual participating in or completing the study, in the opinion of the Investigator.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.