Tumori della testa e del collo
Pembrolizumab e olaparib nel carcinoma nasofaringeo ricorrente/metastatico resistente al platino
01
In parole semplici
Il tasso di recidiva dopo il trattamento curativo del carcinoma nasofaringeo (NPC) localmente avanzato varia, secondo i dati riportati, dal 15% al 30% dei casi, mentre circa il 5-11% dei pazienti si presenta con malattia metastatica de novo.
Nell'NPC l'immunogenicità della cellula tumorale deriva dalle mutazioni somatiche accumulate, ma anche dalle differenze genomiche e proteomiche tra l'ospite e il virus di Epstein Barr (EBV). Tuttavia, la risposta immunitaria antitumorale tende a essere debole. Questa immunità antitumorale compromessa può essere attribuita a molteplici fattori, comprese le strategie di fuga dall'immunità antitumorale. Una di queste è il passaggio a un microambiente immunosoppressivo, insieme a segnali costimolatori negativi aberranti come PD-L1, che è iperespresso nell'NPC. Nel 2017 lo studio di riferimento KEYNOTE-028 ha riportato per la prima volta attività antitumorali e profili di sicurezza promettenti di pembrolizumab nell'RM-NPC già trattato. Complessivamente, dopo il trattamento con inibitori di PD-1, circa il 25% e il 60% dei pazienti con carcinoma nasofaringeo ricorrente o metastatico hanno ottenuto rispettivamente ORR e DCR, con un profilo di tossicità in linea con l'uso degli inibitori del checkpoint immunitario in altre malattie.
Di recente si è scoperto che alcuni tumori privi di mutazione di BRCA presentano spesso altre alterazioni nei geni HR, oltre alle mutazioni germinali deleterie di BRCA, e che quindi questi tumori potrebbero trarre beneficio dal trattamento con PARPi.
PARP può contribuire alla resistenza al danno al DNA indotto dalla chemioterapia: le cellule di NPC resistenti al platino potrebbero usare PARP per riparare il danno ed evitare l'apoptosi. Nel carcinoma nasofaringeo PARP1 è iperespresso rispetto alle normali cellule nasofaringee; LMP1 (latent membrane protein one) attiva PARP1 e aumenta la poli(ADP-ribosil)azione (PARylation) tramite PARP1. Uno studio preclinico dimostra che le cellule LMP1+ sono più sensibili all'inibizione di PARP1.
Dopo il trattamento con PARPi, i riarrangiamenti cromosomici accumulati generano molti neoantigeni e aumentano l'immunogenicità del tumore; l'infiammazione acuta mediata da PARPi rimodella il microambiente immunitario del tumore e induce una risposta immunitaria sistemica orientata verso Th1.
I pazienti dello studio POINT riceveranno pembrolizumab 200 mg per via endovenosa (IV) il Giorno 1 di ogni ciclo di somministrazione di 3 settimane (Q3W) e olaparib in capsule da 300 mg due volte al giorno (BID) ogni giorno a partire dal Giorno 1 del Ciclo 1. Il trattamento previsto dal protocollo proseguirà fino a progressione obiettiva della malattia, a qualsiasi tossicità che lo impedisca o fino a un massimo di 35 cicli di trattamento (fino a 2 anni).
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
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03
Prima di contattare il centro
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Lombardia
Hai scelto l'ASST Spedali Civili di Brescia, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04825990
- Tumore
- Tumori della testa e del collo
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'ASST Spedali Civili di Brescia
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Ricerca clinica: trial cliniciElenco degli studi attivi spiegati in parole semplici, divisi per tipo di tumore; per partecipare se ne parla con il proprio medico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)OncologiaDice che le prime visite oncologiche si fanno in ambulatorio dal lunedì al venerdì e indica la segreteria da chiamare per prenotarle.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Poliambulatori esterni Spedali CiviliCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario nazionale: impegnativa, telefono, online, sportelli e cosa portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)Ufficio relazioni con il pubblico: orari, contatti, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)ASST degli Spedali Civili di BresciaSito ufficiale dell'azienda.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Male/female participants who are at least 18 years old
- 2.The participant (or legally acceptable representative) provides written informed consent.
- 3.Histologically confirmed diagnosis of nasopharyngeal carcinoma.
- 4.Disease not amenable of surgical resection or irradiation with curative intent.
- 5.Disease progressing within 6 months since previous platinum-based systemic treatment (as concomitant to RT or as first line treatment for RM NPC).
- 6.Male participants: A male participant must agree to use contraception as detailed in Appendix 3 of this protocol during the treatment period and for at least 3 months after the last dose of study treatment and refrain from donating sperm during this period. Female partners of male patients should also use a highly effective form of contraception if they are of childbearing potential.
- 7.Female participants: A female participant must agree to use a contraception as detailed in Appendix 3 of this protocol during the treatment period and for at least 4 months after the last dose of study treatment. A female participant is eligible to participate if she is not pregnant (see Appendix 3), not breastfeeding, and at least one of the following conditions applies:
- Not a woman of childbearing potential (WOCBP) as defined in Appendix 3 OR
- A WOCBP who agrees to follow the contraceptive guidance in Appendix 3 during the treatment period and for at least 4 months after the last dose of study treatment.
- 8.Measurable disease based on RECIST 1.1. Lesions situated in a previously irradiated area are considered measurable if progression has been demonstrated in such lesions.
- 9.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 1. Evaluation of ECOG is to be performed within 7 days prior to the start of study treatment.
- 10.Patients must have a life expectancy ≥ 16 weeks.
- 11.Adequate organ function as defined in the following table (Table 5.1). Specimens must be collected within 10 days prior to the start of study treatment.
Exclusion Criteria:
- 1.WOCBP who has a positive urine pregnancy test within 72 hours prior to allocation (see Appendix 3). If the urine test is positive or cannot be confirmed as negative, a serum pregnancy test will be required.
- 2.Prior therapy with an anti-PD-1, anti-PD-L1, or anti-PD-L2 agent or with an agent directed to another stimulatory or co-inhibitory T-cell receptor (e.g., CTLA-4, OX-40, CD137).
- 3.Prior systemic anti-cancer therapy including investigational agents within 4 weeks prior to allocation. Note: Participants must have recovered from all AEs due to previous therapies to ≤Grade 1 or baseline. Participants with ≤Grade 2 neuropathy or alopecia may be eligible. Note: If participant received major surgery, they must have recovered adequately from the toxicity and/or complications from the intervention prior to starting study treatment.
- 4.Prior radiotherapy within 2 weeks of study intervention start. Participants must have recovered from all radiation-related toxicities, not require corticosteroids, and not have had radiation pneumonitis. A 1-week washout is permitted for palliative radiation (≤2 weeks of radiotherapy) to non-CNS disease.
- 5.Received a live vaccine within 30 days prior to the first dose of study drug. Examples of live vaccines include, but are not limited to, the following: measles, mumps, rubella, varicella/zoster (chicken pox), yellow fever, rabies, Bacillus Calmette-Guérin (BCG), and typhoid vaccine. Seasonal influenza vaccines for injection are generally killed virus vaccines and are allowed; however, intranasal influenza vaccines (e.g., FluMist®) are live attenuated vaccines and are not allowed.
- 6.Currently participating in or has participated in a study with an investigational agent or has used an investigational device within 4 weeks prior to the first dose of study intervention. Note: Participants who have entered the follow-up phase of an investigational study may participate as long as the last dose of the previous investigational agent was received at least 4 weeks before enrollment
- 7.Diagnosis of immunodeficiency or is receiving chronic systemic steroid therapy (in doses exceeding 10 mg daily of prednisone equivalent) or any other form of immunosuppressive therapy within 7 days prior to the first dose of study drug.
- 8.Has a history of a second malignancy, unless potentially curative treatment has been completed with no evidence of malignancy for 2 years. Note: The time requirement does not apply to participants who underwent successful definitive resection of basal cell carcinoma of the skin, squamous cell carcinoma of the skin, superficial bladder cancer, in situ cervical cancer, or other in situ cancers
- 9.Known active CNS metastases and/or carcinomatous meningitis. Participants with previously treated brain metastases may participate provided those are radiologically stable, i.e. without evidence of progression for at least 4 weeks by repeat imaging (note that the repeat imaging should be performed during study screening), clinically stable and without requirement of steroid treatment for at least 14 days prior to first dose of study intervention.
- 10.Severe hypersensitivity (≥Grade 3) to study treatment drugs and/or any of its excipients.
- 11.Active autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 2 years (i.e. with use of disease modifying agents, corticosteroids or immunosuppressive drugs). Replacement therapy (e.g., thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency, etc.) is not considered a form of systemic treatment and is allowed.
- 12.History of (non-infectious) pneumonitis that required steroids or has currently pneumonitis.
- 13.Active infection requiring systemic therapy.
- 14.Known history of Human Immunodeficiency Virus (HIV) infection. Note: No HIV testing is required unless mandated by local health authority.
- 15.History of Hepatitis B (defined as Hepatitis B surface antigen [HBsAg] reactive) or known active Hepatitis C virus (defined as HCV RNA qualitative is detected) infection. Note: no testing for Hepatitis B and Hepatitis C is required unless mandated by local health authority.
- 16.Known history of active Bacillus Tuberculosis.
- 17.Resting ECG indicating uncontrolled, potentially reversible cardiac conditions, as judged by the investigator (e.g., unstable ischemia, uncontrolled symptomatic arrhythmia, congestive heart failure, QTcF prolongation >500 ms, electrolyte disturbances, etc.), or patients with congenital long QT syndrome.
- 18.Patients with myelodysplastic syndrome/acute myeloid leukemia or with features suggestive of MDS/AML.
- 19.Patients unable to swallow orally administered medication and patients with gastrointestinal disorders likely to interfere with absorption of the study medication.
- 20.Concomitant use of known strong CYP3A inhibitors (e.g. itraconazole, telithromycin, clarithromycin, protease inhibitors boosted with ritonavir or cobicistat, indinavir, saquinavir, nelfinavir, boceprevir, telaprevir) or moderate CYP3A inhibitors (e.g. ciprofloxacin, erythromycin, diltiazem, fluconazole, verapamil). The required washout period prior to starting study therapy is 2 weeks.
- 21.Concomitant use of known strong (e.g. phenobarbital, enzalutamide, phenytoin, rifampicin, rifabutin, rifapentine, carbamazepine, nevirapine and St John's Wort) or moderate CYP3A inducers (e.g. bosentan, efavirenz, modafinil). The required washout period prior to starting study therapy is 5 weeks for enzalutamide or phenobarbital and 3 weeks for the other agents.
- 22.History or current evidence of any condition, therapy, or laboratory abnormality that might confound the results of the study, interfere with the subject's participation for the full duration of the study, or is not in the best interest of the subject to participate, in the opinion of the treating investigator.
- 23.Known psychiatric or substance abuse disorders that would interfere with cooperation with the requirements of the trial.
- 24.Is pregnant or breastfeeding or expecting to conceive or father children within the projected duration of the study, starting with the screening visit through 120 days after the last dose of trial treatment.
- 25.Has had an allogenic tissue/solid organ transplant.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.