Tumore del polmone
Studio di fase 2 sul vaccino Tedopi con docetaxel o nivolumab nel tumore del polmone non a piccole cellule metastatico dopo prima linea
01
In parole semplici
Lo studio valuta Tedopi (OSE2101), un vaccino antitumorale a base di frammenti proteici pensato per stimolare i linfociti, associato alla chemioterapia docetaxel oppure all'immunoterapico nivolumab, come seconda terapia. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule metastatico, con tipo tissutale HLA-A2 positivo e senza alterazioni di EGFR, ALK o ROS1, in progressione dopo chemio-immunoterapia. Si valuta la sopravvivenza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
13 sedi in 8 regioni.
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Per il centro scelto qui sotto: Ospedale San Paolo di Civitavecchia - ASL Roma 4, nel Lazio.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto l'Ospedale San Paolo di Civitavecchia - ASL Roma 4, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04884282
- Tumore
- Tumore del polmone
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Ospedale San Paolo di Civitavecchia - ASL Roma 4
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatorio ospedaliero | Oncologia - ASL ROMA 4Pagina dell'Oncologia dell'ASL Roma 4 (sedi Civitavecchia e Bracciano): day hospital per presa in carico, prima visita e terapia; controlli tramite CUP.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Come fare per prenotare una visita - ASL ROMA 4Come prenotare o disdire visite ed esami con il Servizio sanitario: sportelli CUP dell'ASL e prenotazione regionale ReCUP.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP Ufficio relazioni con il pubblico - ASL ROMA 4Ufficio relazioni con il pubblico dell'ASL Roma 4, anche in versione digitale.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Ospedale San Paolo Civitavecchia - ASL ROMA 4Pagina ufficiale dell'Ospedale San Paolo di Civitavecchia sul sito dell'ASL Roma 4, con reparti e ambulatori.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Male and female patients willing and able to give written informed consent;
- 2.Histological or cytological confirmed diagnosis of HLA-A2+ NSCLC with no evidence of EGFR mutations or ALK or ROS1 rearrangement;
- 3.Evidence of disease progression at the end of at least 4 cycles of chemo-immunotherapy or 2 cycles of chemo-immunotherapy followed by 2 cycles of immunotherapy (CheckMate9LA regimen) and eligible for treatment with docetaxel. This criterion implies that patients with immunotherapy primary resistance are excluded;
- 4.Patients must have experienced progressive disease (PD), either during or within 3 months of discontinuing treatment with anti-PD-(L)1-based therapy, occurring after previous clear benefit (any complete -CR- or partial response -PR), or after previous stable disease (SD);
- 5.Performance status 0-1 (ECOG);
- 6.Patient compliance to trial procedures;
- 7.Age ≥ 18 years;
- 8.Adequate BM function (ANC ≥ 1.5x109/L, Platelets ≥ 100x109/L, HgB > 9g/dl);
- 9.Adequate liver function (bilirubin < G2, transaminases no more than 3xULN/<5xULN in present of liver metastases);
- 10.Normal level of creatinine;
- 11.Female patient: childbearing potential either terminated by surgery, radiation, or menopause, or attenuated by use of approved contraceptive method [complete abstinence, intrauterine contraceptive device (IUD), birth control pills, or barrier device] until 5 months after end of treatment. or Male patient: should practice complete abstinence or if sexually active with WOCBP must use any contraceptive method with failure rate less than 1%/year and they should not donate semen as follows: in arm A and C until 6 months since the last dose of docetaxel; in arm B until 3 months since last dose of tedopi.
- 12.Prior palliative radiotherapy to non-CNS lesions must have been completed at least 2 weeks prior to treatment. Subjects with symptomatic tumor lesions that may require palliative radiotherapy within 4 weeks of first treatment are strongly encouraged to receive palliative radiotherapy prior to treatment. Patients are eligible if CNS metastases are adequately treated and patients are neurologically returned to baseline (except for residual signs or symptoms related to the CNS treatment) for at least 2 weeks prior to randomization;
- 13.Patients must be either off corticosteroids, or on a stable or decreasing dose of ≤10 mg daily prednisone (or equivalent) for at least 2 weeks prior to randomization.
Exclusion Criteria:
- 1.Patient positive for actionable EGFR mutations or ALK or ROS1 rearrangement;
- 2.No previous chemoimmunotherapy for metastatic disease or evidence of disease progression during the first 4 cycles of chemoimmunotherapy (primary resistance). Patients with adjuvant resistance (documented loco-regionally and/or systemic relapse of their disease occurring <6 months after the last dose of anti-PD-(L)1-based systemic adjuvant therapy) are excluded;
- 3.Patients with intervening systemic therapy following prior anti-PD-(L)1-based therapy;
- 4.Symptomatic brain metastases. Asymptomatic brain metastases are allowed if not requiring corticosteroids use at a dose >10mg daily prednisone (or equivalent);
- 5.Diagnosis of any other malignancy during the last 3 years, except for in situ carcinoma of cervix uteri and cutaneous squamous cell carcinoma or other local tumors considered cured;
- 6.Pregnancy or lactating;
- 7.Patients with an active, known or suspected autoimmune disease. Patients with type I diabetes mellitus; hypothyroidism only requiring hormone replacement, skin disorders (such as vitiligo, psoriasis, or alopecia) requiring systemic treatment, or conditions not expected to recur in the absence of an external trigger are permitted to enroll;
- 8.Patients with a condition requiring systemic treatment with either corticosteroids (> 10 mg daily prednisone equivalent) or other immunosuppressive medications within 14 days of randomization. Inhaled or topical steroids, and adrenal replacement steroid > 10 mg daily prednisone equivalent, are permitted in the absence of active autoimmune disease;
- 9.Patients should be excluded if they are positive test for hepatitis B virus surface antigen (HBV sAg) or hepatitis C virus ribonucleic acid (HCV RNA) indicating acute or chronic infection;
- 10.Patients should be excluded if they have known history of testing positive for human immunodeficiency virus (HIV) or known acquired immunodeficiency syndrome (AIDS).
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.