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Tumore del polmone

Studio di fase 2 sul vaccino Tedopi con docetaxel o nivolumab nel tumore del polmone non a piccole cellule metastatico dopo prima linea

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 6 febbraio 2026

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In parole semplici

Lo studio valuta Tedopi (OSE2101), un vaccino antitumorale a base di frammenti proteici pensato per stimolare i linfociti, associato alla chemioterapia docetaxel oppure all'immunoterapico nivolumab, come seconda terapia. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule metastatico, con tipo tissutale HLA-A2 positivo e senza alterazioni di EGFR, ALK o ROS1, in progressione dopo chemio-immunoterapia. Si valuta la sopravvivenza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

13 sedi in 9 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Lombardia

Regione non indicata

  • Ospedale San PaoloCivitavecchiaContatti non ancora nelle nostre schede

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Male and female patients willing and able to give written informed consent;
2. Histological or cytological confirmed diagnosis of HLA-A2+ NSCLC with no evidence of EGFR mutations or ALK or ROS1 rearrangement;
3. Evidence of disease progression at the end of at least 4 cycles of chemo-immunotherapy or 2 cycles of chemo-immunotherapy followed by 2 cycles of immunotherapy (CheckMate9LA regimen) and eligible for treatment with docetaxel. This criterion implies that patients with immunotherapy primary resistance are excluded;
4. Patients must have experienced progressive disease (PD), either during or within 3 months of discontinuing treatment with anti-PD-(L)1-based therapy, occurring after previous clear benefit (any complete -CR- or partial response -PR), or after previous stable disease (SD);
5. Performance status 0-1 (ECOG);
6. Patient compliance to trial procedures;
7. Age ≥ 18 years;
8. Adequate BM function (ANC ≥ 1.5x109/L, Platelets ≥ 100x109/L, HgB > 9g/dl);
9. Adequate liver function (bilirubin < G2, transaminases no more than 3xULN/<5xULN in present of liver metastases);
10. Normal level of creatinine;
11. Female patient: childbearing potential either terminated by surgery, radiation, or menopause, or attenuated by use of approved contraceptive method [complete abstinence, intrauterine contraceptive device (IUD), birth control pills, or barrier device] until 5 months after end of treatment.

    or Male patient: should practice complete abstinence or if sexually active with WOCBP must use any contraceptive method with failure rate less than 1%/year and they should not donate semen as follows: in arm A and C until 6 months since the last dose of docetaxel; in arm B until 3 months since last dose of tedopi.
12. Prior palliative radiotherapy to non-CNS lesions must have been completed at least 2 weeks prior to treatment. Subjects with symptomatic tumor lesions that may require palliative radiotherapy within 4 weeks of first treatment are strongly encouraged to receive palliative radiotherapy prior to treatment. Patients are eligible if CNS metastases are adequately treated and patients are neurologically returned to baseline (except for residual signs or symptoms related to the CNS treatment) for at least 2 weeks prior to randomization;
13. Patients must be either off corticosteroids, or on a stable or decreasing dose of ≤10 mg daily prednisone (or equivalent) for at least 2 weeks prior to randomization.

Exclusion Criteria:

1. Patient positive for actionable EGFR mutations or ALK or ROS1 rearrangement;
2. No previous chemoimmunotherapy for metastatic disease or evidence of disease progression during the first 4 cycles of chemoimmunotherapy (primary resistance). Patients with adjuvant resistance (documented loco-regionally and/or systemic relapse of their disease occurring <6 months after the last dose of anti-PD-(L)1-based systemic adjuvant therapy) are excluded;
3. Patients with intervening systemic therapy following prior anti-PD-(L)1-based therapy;
4. Symptomatic brain metastases. Asymptomatic brain metastases are allowed if not requiring corticosteroids use at a dose >10mg daily prednisone (or equivalent);
5. Diagnosis of any other malignancy during the last 3 years, except for in situ carcinoma of cervix uteri and cutaneous squamous cell carcinoma or other local tumors considered cured;
6. Pregnancy or lactating;
7. Patients with an active, known or suspected autoimmune disease. Patients with type I diabetes mellitus; hypothyroidism only requiring hormone replacement, skin disorders (such as vitiligo, psoriasis, or alopecia) requiring systemic treatment, or conditions not expected to recur in the absence of an external trigger are permitted to enroll;
8. Patients with a condition requiring systemic treatment with either corticosteroids (> 10 mg daily prednisone equivalent) or other immunosuppressive medications within 14 days of randomization. Inhaled or topical steroids, and adrenal replacement steroid > 10 mg daily prednisone equivalent, are permitted in the absence of active autoimmune disease;
9. Patients should be excluded if they are positive test for hepatitis B virus surface antigen (HBV sAg) or hepatitis C virus ribonucleic acid (HCV RNA) indicating acute or chronic infection;
10. Patients should be excluded if they have known history of testing positive for human immunodeficiency virus (HIV) or known acquired immunodeficiency syndrome (AIDS).

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.