Tumori neuroendocrini
Studio per valutare l'attività e la sicurezza della combinazione di cabozantinib e temozolomide nelle NEN del polmone e gastroenteropancreatiche in progressione dopo everolimus, sunitinib o PRRT (CABOTEM)
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
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In parole semplici
Lo scopo dello studio CABOTEM è dimostrare la sicurezza e l'attività della combinazione di cabozantinib e temozolomide in pazienti con NEN del polmone e gastroenteropancreatiche (GEP), in progressione dopo una terapia di prima linea, comprese le terapie bersaglio (everolimus, sunitinib) e/o la chemioterapia, nel contesto approvato.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Campania la regione che hai scelto
- National Cancer Institute of NaplesNaplesStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
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Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
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- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.18 years and older patients.
- 2.Signed informed consent prior to initiation of any study-specific procedures or treatment, as confirmation of the patient's awareness and willingness to comply with the study requirements.
- 3.Documented histological or cytological diagnosis of well differentiated Lung and GEP-NENs (NET G1, NET G2, NET G3 in WHO 2017 classification) progressing after a first line of therapy with SSAs, sunitinib, everolimus, chemotherapy and/or PRRT or documented histological or cytological diagnosis of Large cells neuroendocrine carcinoma patients with Ki67< 55% progressed after platinum-based first line chemotherapy.
- 4.Subjects must have evidence of progressed disease, radiologically documented in the 12 months previous study entry.
- 5.Subjects must have evidence of measurable disease as determined by the investigator. Target lesions must have shown evidence of disease progression by Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (RECIST) version (v)1.1 criteria in the 12 months prior to study entry. Patients must have measurable disease per RECIST 1.1 by computer tomography (CT) scan or magnetic resonance imaging (MRI). Gallium 68 PET Scan can be considered useful before and during the treatment.
- 6.Subject must have adequate swallowing capacity.
- 7.Subjects with functional (associated with a clinical hormone syndrome) and non functional tumors are eligible for the study.
- 8.The concurrent use of somatostatin analogues is allowed provided that the patient has been on a stable dose for at least two months.
- 9.At least 4 weeks of wash-out from previous targeted therapies.
- 10.At least 6 months of wash-out from previous PRRT treatment.
- 11.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status (PS) of 0-2.
- 12.Subjects must have adequate organ function, including the following:
- 13.Bone marrow reserve consistent with: absolute neutrophil count (ANC) ≥1.5 x109/L; platelet count ≥ 100 x 109/L; haemoglobin ≥ 9 g/dL;
- 14.Hepatic: total bilirubin ≤ 1.5 x upper limit of normal (ULN), transaminases (aspartate aminotransferase/serum glutamic oxaloacetic transaminase [AST/SGOT] and alanine aminotransferase/serum glutamic pyruvic transaminase [ALT/SGPT]) ≤ 2.5 x ULN (< 5 x ULN if liver metastases are present);
- 15.Renal: normal serum creatinine or calculated creatinine clearance ≥ 60 mL/min (Cockroft-Gault formula);
- 16.Recovery from toxicities related to any prior treatments, unless AE(s) are clinically nonsignificant and/or stable on supportive therapy.
- 17.Estimated life expectancy of ≥12 weeks
- 18.Sexually active fertile female subjects must agree to use effective contraceptive methods during the course of the study and for 4 months after the last dose of study treatment. While sexually active fertile male subjects must agree to use effective contraceptive methods during the course of the study and up to 6 months after the last dose of study treatment;
- 19.For women of child-bearing potential, negative serum pregnancy test within 14 days prior to the first study drug administration;
- 20.Ability to understand and willingness to sign informed consent form prior to initiation of any study procedures and willingness to comply with the study requirements.
Exclusion Criteria:
- 1.Receipt of any type of anticancer therapy within 4 weeks before study entry.
- 2.Previous treatment with Temozolomide or cabozantinib
- 3.Radiation therapy for bone metastasis within 2 weeks, any other external radiation therapy within 4 weeks before recruitment.
- 4.Previous PRRT treatment: Systemic treatment with radionuclides within 6 months before study entry.
- 5.Subjects with clinically relevant ongoing complications from prior radiation therapy and/or surgery are not eligible.
- 6.Known brain metastases or cranial epidural disease unless adequately treated with radiotherapy and/or surgery and stable for at least 3 months before study entry
- 7.Concomitant anticoagulation at therapeutic doses with oral anticoagulants or platelet inhibitors.
- 8.Chronic hepatitis B infection (both active or not).
- 9.Chronic treatment with corticosteroids or other immuno-suppressive agents.
- 10.Serious illness other than cancer including, but not limited to, the following conditions:
- 1.Gastrointestinal (GI) disorders including those associated with a high risk of perforation or fistula formation: i.e. Tumors invading the GI tract, active peptic ulcer disease, inflammatory bowel disease (eg, Crohn's disease), diverticulitis, cholecystitis, symptomatic cholangitis or appendicitis, acute pancreatitis or acute obstruction of the pancreatic duct or common bile duct, or gastric outlet obstruction ii. Abdominal fistula, GI perforation, bowel obstruction, intra-abdominal abscess within 6 months before recruitment. Note: Complete healing of an intra-abdominal abscess must be confirmed prior to recruitment.
- 2.Cavitating pulmonary lesion(s) or endobronchial disease
- 3.Lesion invading a major blood vessel including, but not limited to: inferior vena cava, pulmonary artery, or aorta. Subjects with lesions invading the portal vasculature are eligible.
- 4.Clinically significant bleeding risk including the following within 3 months of recruitment: hematuria, hematemesis, hemoptysis of >0.5 teaspoon (>2.5 mL) of red blood, or other signs indicative of pulmonary hemorrhage, or history of other significant bleeding if not due to reversible external factors
- 5.Other clinically significant disorders such as:
- I.Active infection requiring systemic treatment, known infection with human immunodeficiency virus (HIV), or known acquired immunodeficiency syndrome (AIDS)-related illness. II. Serious non-healing wound/ulcer/bone fracture III. Malabsorption syndrome IV. Uncompensated/symptomatic hypothyroidism V. Requirement for hemodialysis or peritoneal dialysis VI. History of solid organ transplantation
- 1.
- 11.Uncontrolled congestive heart failure (NYHA II, III, IV). Patients with history of congestive heart failure who do not violate this exclusion criterion will undergo an evaluation of their cardiac ejection fraction prior to recruitment, preferably via gated equilibrium radionuclide ventriculography. The results from an earlier assessment (not exceeding 30 days prior to recruitment) may substitute the evaluation at the discretion of the Investigator, if no clinical worsening is noted. The patient's measured cardiac ejection fraction in these patients must be >40% before recruitment.
- 12.QTcF > 470 msec for females and QTcF > 450 msec for males or congenital long QT syndrome.
- 13.Patients with rare hereditary problems of galattose intolerance, congenital lactase deficiency or glucose - galattose malabsorption.
- 14.Major surgery within 3 months before study entry. Complete wound healing from major surgery must have occurred 1 month before study entry and from minor surgery at least 10 days before study entry.
- 15.Pregnant or lactating females.
- 16.History of another malignancy within 2 years before study entry, except for superficial skin cancers.
- 17.Serious and/or unstable pre-existing medical or psychiatric disorder, or other conditions that could interfere with subject's safety, obtaining informed consent or compliance to the study procedures.
- 18.Patients on chronic treatment with drugs that are contraindicated to with cabozantinib and temozolomide treatment according to the SmPC of each product.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.